RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL BARBARO DI ROMA” DI ADELE VIERI CASTELLANO (SERIE ROMA CAPUT MUNDI #3)

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TITOLO: IL BARBARO DI ROMA

AUTORE: ADELE VIERI CASTELLANO

SERIE: ROMA CAPUT MUNDI #3

EDITORE: AMAZON PUBLISHING

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 07 GENNAIO 2020

 

Trama

È solo un uomo che affronta le tragiche prove che il Fato gli ha riservato

Aphrodisias, 53 d.C. Giulia Urgulania per anni ha solcato i mari con la bireme Calypso cercando di dimenticare l’uomo che avrebbe potuto spezzarle il cuore. Adesso non corre più alcun pericolo, perché di lui non le restano che una manciata di ricordi, un tocco, un profumo, un bacio.

La Bestia non ha più nulla del grande guerriero che era un tempo, è soltanto un corpo da gettare nell’arena contro uomini e belve. Nella sofferenza della sua prigionia gli è rimasto solo un incontenibile desiderio di vendetta.

Esistenze divise, cuori spezzati. Eppure qualcosa accadrà in quello stadio affollato di gente, in quella città così lontana da Roma. Giulia comprenderà che le tante miglia percorse e la grande sofferenza che l’ha ferita così profondamente alla fine l’hanno condotta fin lì, dove porterà a termine una difficile missione anche a costo della sua stessa vita.

 

Recensione

Passione, vendetta, coraggio, bramosia, amore. Questo e molto altro ci racconta Adele Vieri Castellano nel terzo volume della serie Roma Caput Mundi, in cui prende vita e letteralmente si consuma la storia d’amore tra Giulia Urgulania e Raganhar di Gerlach. 

Lei, discendente di una delle gens più nobili di Roma, indipendente e fiera, donna d’affari ricca e bellissima. Lui, principe germanico, vinto, soggiogato e poi accolto dalla Roma imperiale, che lo ha visto diventare un leale alleato, indomito e vigoroso. Ed è proprio quando viene inviato a tutelare gli interessi dell’Impero, che cade vittima della cupidigia umana, tradito e accerchiato, ferito e condannato a perdere gli uomini che avrebbe dovuto guidare e proteggere, relegato a una vita di sevizie e crudeltà.

Quando a Roma arriva la notizia più terribile e inaspettata, Giulia è costretta ad affrontare la realtà dalla quale era fuggita tempo prima. Spaventata dall’intensità dei sentimenti che avevano preso a germogliare nel suo cuore, si era allontanata in silenzio dall’unico uomo che avrebbe potuto minare la sua indipendenza, facendola ricadere nel vortice dell’amore che in passato le aveva causato tanto dolore. Non sempre, però, ciò che si lascia andare ritorna e così, atterrita dalla perdita che si costringe a nascondere anche a se stessa, prende a girare il mondo per curare i propri affari con la bireme Calypso, fino a raggiungere la città di Aphrodisias. E sarà proprio nella fiorente provincia ai confini dell’Impero che il destino mescolerà le carte e la metterà di fronte all’evidenza che dall’amore non si fugge, addossandole la responsabilità di un compito che metterà a rischio non solo la sua vita, ma anche quella di coloro che a lei si sono affidati. 

“Aveva compreso che l’amore non è solo un ricordo o un’emozione passeggera. L’amore è molto di più, è un mondo a se stante che vive nel cuore e non nella mente, che resta appiccicato ai sogni, all’esistenza e ogni giorno palpita e non smette di crescere e tormentarti.”

Fin dalle prime pagine giunge chiara la percezione di sofferenza e tormento di un uomo che rischia in ogni momento di perdere se stesso, ma riesce a tenersi in vita sostenuto solo da odio e vendetta. Con grande dinamismo e scene di azione cruente e incalzanti, la Castellano apre la strada a una storia di coraggio e rivalsa in cui la riscoperta dell’amore è la chiave ma non è l’unica protagonista. Accanto alle figure dei due personaggi principali, campeggia sulla scena della narrazione un terzo elemento non meno decisivo o fondamentale: il Fato crudele e beffardo, magnanimo e salvifico, severo e giusto. Fortuna, sorte, destino, qualunque sia il modo in cui si definisca, è ciò che determina vicende, crea incontri, condanna i rei, mette alla prova gli uomini, infine dà sollievo agli animi. Mirabile la descrizione della tempesta che sorprende la nave al largo. La furia del mare, l’angoscia dell’equipaggio, la paura della morte, la fatica di governare l’imbarcazione in preda all’ira del dio Nettuno sono perfettamente narrate con pennellate di pathos che creano un dipinto a tinte forti, oltre le pagine fatte di parole.  

Anche grazie all’intervento di personaggi secondari che conferiscono colore e credibilità al tutto, non ultimo un giovane Nerone, rampollo della stirpe imperiale non ancora imperatore ma già chiaramente destinato a diventarlo, l’intreccio degli eventi risulta raffinato e imprevisto. Soprattutto nel momento della vendetta tanto agognata, che sembra essere scontata seppure anelata dal lettore, l’autrice lascia la scelta delle azioni alla nobiltà della natura umana, che prevale sulla cieca furia.

“La crudeltà deliberata, come ogni altro vizio, non richiede altro motivo che se stessa e ha bisogno solo dell’occasione.”  

Infine lo stile narrativo: maturo, forbito, ricercato, chiara testimonianza dello studio che sottende la scrittura di un romanzo come questo, ricco di riferimenti architettonici, astronomici, letterari e storici, che risultano necessari per definirne la qualità e lo spessore, senza mai essere orpelli o mere dimostrazioni di sapere.

Unico piccolo neo, a mio gusto personale, è l’ampio spazio concesso alle protagoniste femminili dei precedenti romanzi della serie, che qui ritroviamo al completo insieme alle figure maschili, e che ricorrono come personaggi secondari. In più di un’occasione ho percepito una sorta di cameratismo al femminile, ovvero un gruppo di amiche che si ritrovano per sostenere chi tra loro è in difficoltà, per condividere notizie e pettegolezzi, aiutarsi a vicenda. Probabilmente l’intenzione dell’autrice è stata proprio questa e avrebbe anche funzionato, se solo fosse stata un po’ meno invadente rispetto al rapporto tra i due protagonisti, che mi sarebbe piaciuto vedere in una più stretta interazione.

 

VOTO:

4emezzo

SENSUALITÀ:

3

VIOLENZA:

3

VOTO RAGANHAR:

corona4

VOTO GIULIA: 

3,5

RECENSIONE A CURA DI:

Kat Woman2

EDITING A CURA DI:

Queen2

 

 

 

“IL BARBARO DI ROMA” DI ADELE VIERI CASTELLANO (SERIE ROMA CAPUT MUNDI #3)

IL BARBARO DI ROMA CARD

TITOLO: IL BARBARO DI ROMA

AUTORE: ADELE VIERI CASTELLANO

EDITORE: AMAZON PUBLISHING

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 07 GENNAIO 2020

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Trama

È solo un uomo che affronta le tragiche prove che il Fato gli ha riservato

Aphrodisias, 53 d.C. Giulia Urgulania per anni ha solcato i mari con la bireme Calypso cercando di dimenticare l’uomo che avrebbe potuto spezzarle il cuore. Adesso non corre più alcun pericolo, perché di lui non le restano che una manciata di ricordi, un tocco, un profumo, un bacio.
La Bestia non ha più nulla del grande guerriero che era un tempo, è soltanto un corpo da gettare nell’arena contro uomini e belve. Nella sofferenza della sua prigionia gli è rimasto solo un incontenibile desiderio di vendetta.
Esistenze divise, cuori spezzati. Eppure qualcosa accadrà in quello stadio affollato di gente, in quella città così lontana da Roma. Giulia comprenderà che le tante miglia percorse e la grande sofferenza che l’ha ferita così profondamente alla fine l’hanno condotta fin lì, dove porterà a termine una difficile missione anche a costo della sua stessa vita.

#1

IL LEONE DI ROMA

Roma, 50 d.C. Massimo Valerio Messalla è nobile di nascita, colto per educazione e guerriero per scelta, ma la sua libertà sta per finire: il padre gli impone di sposarsi, per garantire una discendenza alla stirpe dei Valeri.
Ottavia Lenate è una giovane inquieta e curiosa, appassionata di scienza e astronomia, che desidera la conoscenza, non un marito, specie non uno ruvido e affascinante come Messalla, l’uomo a cui scopre di essere destinata.
Massimo e Ottavia si trovano così forzati in un’unione decisa da altri, finché il Fato non li porterà ad Alessandria d’Egitto. In quella terra arida, sterile come l’anima di Messalla e ricca di tesori nascosti come lo spirito di Ottavia, una terribile minaccia in arrivo dal passato metterà a rischio tutto ciò che Massimo, il leone di Roma, ama e vuole proteggere…

#2

LA VENDETTA DEL SERPENTE

Lei è la sua stessa vita, il suo respiro, il suo amore. E ora è in pericolo

Roma, 46 d.C. Il senatore Marco Quinto Valerio Rufo questa volta non è chiamato a combattere guerre né ad affrontare feroci barbari ai confini dell’Impero. La vendetta ha bussato alla sua porta e pretende un tributo di sangue, quello di una creatura indifesa che ama più di se stesso e che un vile nemico gli ha sottratto senza pietà. Lui, che non teme nulla e nessuno, dovrà affrontare il Male in una partita a due che avrà un solo vincitore. Eppure, anche in quei giorni oscuri e terribili, l’amore riuscirà a sconfiggere l’odio e un suo germoglio nascerà nel cuore dell’arciere siriano suo fedele amico, Arash Tahmurat…

RECENSIONE: “L’ OPALE PERDUTO” DI LAUREN KATE

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TITOLO: L’OPALE PERDUTO

AUTORE: LAUREN KATE

EDITORE: RIZZOLI

GENERE: ROMANCE STORICO – YOUNG ADULT

PUBBLICAZIONE: 03 SETTEMBRE 2019

Trama

È una cupa notte di dicembre del 1725, Venezia è stretta nella morsa dell’inverno. Violetta, cinque anni, si è rifugiata nella soffitta dell’istituto per trovatelli noto come Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua bambola stretta al petto, sente il canto soave di una donna, giù in strada, e la vede abbandonare un bambino nella ruota. Dieci anni dopo, in quella stessa soffitta piena di vecchi indumenti e violini rotti dove lei continua a sognare una vita libera, Violetta incontra Mino. Violinista dell’ala maschile dell’orfanotrofio e primo essere umano capace di farle intravedere, attraverso il soffio suggestivo della musica, un orizzonte di speranza. Ma questa inaspettata magia ancora non basta: troppo urgente è il desiderio di Violetta di diventare una cantante, e potrebbe essere un desiderio maledetto… Dopo il successo mondiale della saga di Fallen, ecco il nuovo romanzo di Lauren Kate: la storia di un amore ostacolato, in una Venezia magnifica e crudele, città delle maschere, luogo perfetto dove nascondere, fin che si può, i trasalimenti del cuore.

Recensione

Quando si tratta dei romanzi della Kate parto sempre un po’ prevenuta. Non sono amante delle lunghe parti descrittive ma più dei dialoghi e delle trame incalzanti, ma stavolta mi sono dovuta ricredere. Pur trovando pagine e pagine di paesaggi, contesto e introspezioni, l’autrice è stata bravissima nel coinvolgermi, soprattutto emotivamente, in questo scorcio particolare della nostra storia italiana.

Seppur un romanzo di fantasia, leggendo la storia di Mino e Violetta ho avuto la pelle d’oca e il cuore pesante fino alla conclusione del libro. L’epilogo è stata una sorpresa e mi ha molto commossa. L’accuratezza che l’autrice ha messo nel documentarsi e nel riproporci questo spaccato di una Venezia del 1700 è ammirevole e da lodare, nonché mi ha fatto molto riflettere sul nostro presente.

Violetta è un’orfana bisognosa d’affetto ma che al contempo lo rifugge per paura dell’abbandono. La musica è la sua vita, o per lo meno ciò che può donarle una vita all’apparenza dignitosa. Ma lei ha un animo ribelle che non nasconde e ne paga spesso le conseguenze.

Mino le aveva stravolto la vita da prima del loro incontro, e continuerà a farlo per tutto il tempo. Un ragazzo ingenuo e dall’animo nobile.

I due s’incontrano, si scontrano, si cercano e si perdono, ma alla fine nel profondo si amano.

“Per tutto quel tempo, era stato Mino l’uomo che aveva cercato.

E adesso era lì. Non il ragazzo che aveva respinto, incapace di prenderlo sul serio. All’epoca aveva liquidato come ingenua l’idea che Mino aveva dell’amore. Se avesse saputo tutto quello che c’era da sapere su di lei, non l’avrebbe mai amata. Nessuno l’avrebbe fatto.

Adesso, mentre lo guardava, vedeva tutti gli errori e i fallimenti nei suoi occhi. lui ne era il risultato. E si accorse che lo stava guardando con la stessa sincerità e lo stesso amore con cui lui aveva sempre guardato lei.

Le tornò in mente il violino che aveva riparato. Non aveva cercato di nascondere lo squarcio nella tavola, di correggere l’angolatura del manico; le sue devote premure avevano fatto cantare quelle imperfezioni. Quello, si rese conto Violetta, era amore.”

Una trama avvincente e tormentata dal retrogusto dolce amaro che mi ha lasciato un po’ di tristezza nel cuore.

Consiglio assolutamente di prendersi un momento di calma e leggere questo romanzo cogliendone tutte le sfumature.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

1

VIOLENZA:

1

VOTO MINO:

corona4

VOTO VIOLETTA:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Sarah2a

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “UN MATRIMONIO VITTORIANO” DI ESTELLE HUNT (SERIE AMORI VITTORIANI #1)

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TITOLO: UN MATRIMONIO VITTORIANO

AUTORE: ESTELLE HUNT

SERIE: AMORI VITTORIANI #1

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 25 NOVEMBRE 2019 

Trama

Londra, 1866

Rupert Ashdown è stato allevato per diventare il futuro conte di Warleigh, ma alla morte del padre erediterà una disastrosa situazione finanziaria. A quel punto un matrimonio di convenienza appare come l’unica soluzione per salvare la sua famiglia dalla bancarotta. Il dover sposare una figlia della borghesia, però, benché di singolare avvenenza e straordinaria ricchezza, gli appare come la più terribile delle sorti.
Dal canto suo, Philippa Hardy è stata educata affinché un giorno potesse convolare a nozze con un aristocratico, esaudendo così il desiderio dell’ambiziosa e spregiudicata madre. Conosce le regole della Società, sa quali sono i suoi doveri e accetta, seppur timorosa, il volere della propria famiglia. Quando tuttavia le viene presentato Rupert, il futuro marito, si convince che la felicità è a portata di mano: lui è giovane, affascinante e il suo sguardo l’accende di passione.
Per Rupert quella ragazzina borghese, che disprezza a causa delle origini, è soltanto il mezzo per avere un erede e risollevare le finanze di famiglia, ma non intende concederle nulla più che una gravidanza e un trattamento formale e cortese. Philippa, invece, lo ama già dal primo incontro, ha deciso che riuscirà a scalfire il cuore di ghiaccio del conte e non le importa del prezzo che dovrà pagare per riuscirvi.

Recensione

“Mio è il dovere, mio è l’onore.”

Il libro di cui vi parlo oggi è “Un matrimonio vittoriano” di Estelle Hunt, primo volume della Serie Amori Vittoriani: tutto quello che dovete sapere è che l’amore trova sempre il modo, anche se a volte non troppo convenzionale, di arrivare al cuore.

Inizio questa mia recensione, confidandovi che questo è il primo romanzo storico che leggo! Ho sempre avuto un po’ di pregiudizi verso questo genere, paura che non fosse nelle mie corde, e invece posso dirvi che la storia di Rupert e Philippa mi ha appassionato sin dai primi capitoli.

Entrare in un mondo che non si conosce a volte spaventa, immaginate se questo accade a soli sedici anni, in un periodo storico dove la donna è pressoché un essere non considerato, se non per la sua dote di procreare. Soffermatevi su questa ragazza, così innocente e pura che si ritrova a fare i conti con un futuro già scritto e per nulla inconsueto. Ora mettetele accanto un uomo che odia con tutto sé stesso l’incedere della sua vita, il sentirsi costretto a compiere un passo solo per fedeltà alla propria famiglia. Dategli modo di guardarsi negli occhi anche un solo istante, nel silenzio di un attimo che si fa eterno, tra rabbia e sconcerto, tra bellezza e rifiuto, tra fuoco e candore, e sono certa che anche voi riuscirete a percepire l’avanzare di una storia che ha tante emozioni da rivelare.

“Oh, se pensava al suo sguardo ardente, alle parole che gli scivolavano dalla bocca per accarezzarla, allora l’alterigia scompariva e di lui restava solo l’uomo che le faceva palpitare forte il cuore.”

L’avvenenza di quest’uomo, seppur così incostante e rabbioso, porta Philippa a sentirsi immediatamente legata e infatuata verso il suo futuro sposo. Per Rupert il cammino sarà decisamente più in salita: trovarsi tra le braccia una bellezza così pura e appassionata, fa vacillare ogni suo proposito. Una moglie che lo guarda con amore e devozione, impavida nel concedersi e nell’affrontare la vita. Lei con i suoi modi di fare a volte così sprovveduti eppure allo stesso tempo tanto audaci, riuscirà a conquistare a piccoli passi quel posto che lui non avrebbe mai e poi mai voluto concederle.

“Se per Philippa ogni gesto, bacio e morso erano fresche novità, Rupert non avrebbe dovuto sentirsi così coinvolto da quelle mani che lo cercavano, da quelle labbra che lo inseguivano con l’ingordigia di una bocca di affamata.”

Lasciarsi coinvolgere dai sentimenti è fuori discussione, ma anche resistere alla felicità che chiama sembra un peccato mortale. Difficile proteggersi quando chi ti guarda riesce a vedere e ad amare oltre la più dura e crudele corazza. Tra menzogne, e cattiverie, tra dolore e pentimento, tra istanti di passione ed effimera dolcezza, questo amore che sembra destinato a sfiorire, riuscirà a cibarsi di tanti piccoli dettagli con la speranza che alla fine facciano davvero la differenza.

Un amore travagliato, sentimenti scostanti che divampano e si assopiscono con il susseguirsi della notte e del giorno. Quello che sembra solo una forzatura, ben presto diventa un chiodo fisso, il bisogno di non allontanarsi troppo, di aversi nonostante la paura di perdersi per sempre. Tante le prove a cui saranno sottoposti, troppe le incursioni da parte di personaggi che feriranno l’uno o l’altra dei protagonisti. Rupert e Philippa così diversi eppure così appassionati, così coraggiosi eppure così fragili, divisi da una porta che poco importa sia reale o solo ipotetica, è il decidere di varcarla che farà la differenza. Lo faranno gli sguardi che non smetteranno di cercarsi, lo faranno le mani che non smetteranno di toccarsi, lo farà il cuore che non smetterà di battere fino a che avrà un briciolo di motivo per rispecchiarsi nell’anima che ha scelto. 

“…lei che era sempre stata il suo rifugio anche quando credeva di non meritare alcuna salvezza.”

La bravura della Hunt è stata quella di costruire una storia che non lascia niente al caso, personaggi che si odiano e si amano in egual misura. Vi lascerete trasportare dalle paure di Philippa per poi sorridere davanti alla sua determinazione, vi arrabbierete con Rupert per la sua testardaggine, e allo stesso tempo lo scorterete nei meandri del suo dolore. Sarete in balia di una storia che nasconde mille e più insidie, mille passioni per un cuore solo, attimi fugaci che valgono una vita intera, tutto questo e molto di più vi aspetta in questa Londra del 1866 dove spero di tornare prestissimo!!!

«A volte le speranze, come i sogni, si avverano. Basta solo avere pazienza.»

VOTO:

4emezzo

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO RUPERT:

corona4

VOTO PHILIPPA:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Rebirth2

EDITING A CURA DI:

Candy2

“L’ARCIERE DELLO SHROPSHIRE” DI VALENTINA PIAZZA

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TITOLO: L’ARCIERE DELLO SHROPSHIRE

AUTORE: VALENTINA PIAZZA

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 05 NOVEMBRE 2019 

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Trama

Much Wenlock, 1815.

Nello Shropshire, e più precisamente nella cittadina di Much Wenlock, Lord George Alexander Willoughby, nobile con fama da misogino e arciere infallibile, possiede una lussuosa villa e diversi ettari di terreno. In realtà, il gentiluomo non prova avversione verso tutte le donne, ne ha conosciuta una tanto speciale da determinare il suo trasferimento definitivo.
Resta solo un problema: la ragazza in questione, Miss Gwendolyn Carpenter, non somiglia per nulla alle dame che sono solite occupare i salotti londinesi e che spesso si ritrova svenute tra le braccia.
Dal momento del suo trasferimento, il giovane cuore di Gwen vede nascere sentimenti tumultuosi e contrastanti nei confronti dell’affascinante e irresistibile Lord Willoughby.

Mi domandavo di continuo la cagione del mio comportamento.
Me ne pentivo? Forse.
Lo avrei rifatto? Certo che sì. Ma il motivo non riuscivo proprio a spiegarmelo, restava in una zona d’ombra, in cui i forti sentimenti destati da Willoughby languivano e mi facevano sussultare, a ogni suo sguardo.

“UN MATRIMONIO VITTORIANO” DI ESTELLE HUNT (SERIE AMORI VITTORIANI #1)

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TITOLO: UN MATRIMONIO VITTORIANO

AUTORE: ESTELLE HUNT

SERIE: AMORI VITTORIANI #1

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 25 NOVEMBRE 2019 

Trama

Londra, 1866

Rupert Ashdown è stato allevato per diventare il futuro conte di Warleigh, ma alla morte del padre erediterà una disastrosa situazione finanziaria. A quel punto un matrimonio di convenienza appare come l’unica soluzione per salvare la sua famiglia dalla bancarotta. Il dover sposare una figlia della borghesia, però, benché di singolare avvenenza e straordinaria ricchezza, gli appare come la più terribile delle sorti.

Dal canto suo, Philippa Hardy è stata educata affinché un giorno potesse convolare a nozze con un aristocratico, esaudendo così il desiderio dell’ambiziosa e spregiudicata madre. Conosce le regole della Società, sa quali sono i suoi doveri e accetta, seppur timorosa, il volere della propria famiglia. Quando tuttavia le viene presentato Rupert, il futuro marito, si convince che la felicità è a portata di mano: lui è giovane, affascinante e il suo sguardo l’accende di passione.

Per Rupert quella ragazzina borghese, che disprezza a causa delle origini, è soltanto il mezzo per avere un erede e risollevare le finanze di famiglia, ma non intende concederle nulla più che una gravidanza e un trattamento formale e cortese. Philippa, invece, lo ama già dal primo incontro, ha deciso che riuscirà a scalfire il cuore di ghiaccio del conte e non le importa del prezzo che dovrà pagare per riuscirvi.

RECENSIONE: “LA VENDETTA DEL SERPENTE” DI ADELE VIERI CASTELLANO (ROMA CAPUT MUNDI #2)

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TITOLO: LA VENDETTA DEL SERPENTE

AUTORE: ADELE VIERI CASTELLANO

SERIE: ROMA CAPUT MUNDI #2

EDITORE: AMAZON PUBLISHING

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 9 LUGLIO 2019

Trama

Lei è la sua stessa vita, il suo respiro, il suo amore. E ora è in pericolo

Roma, 46 d.C. Il senatore Marco Quinto Valerio Rufo questa volta non è chiamato a combattere guerre né ad affrontare feroci barbari ai confini dell’Impero. La vendetta ha bussato alla sua porta e pretende un tributo di sangue, quello di una creatura indifesa che ama più di sé stesso e che un vile nemico gli ha sottratto senza pietà. Lui, che non teme nulla e nessuno, dovrà affrontare il Male in una partita a due che avrà un solo vincitore. Eppure, anche in quei giorni oscuri e terribili, l’amore riuscirà a sconfiggere l’odio e un suo germoglio nascerà nel cuore dell’arciere siriano suo fedele amico, Arash Tahmurat…

Recensione

Questo romanzo nasce come riedizione ampliata e editata di una precedente versione, Roma 46 D.C. Vendetta. Nella storia ritroviamo Marco Quinto Valerio Rufo e Livia Urgulania, uniti nella vita come marito e moglie, entrambi vittime di un crimine orrendo perché un nemico oscuro trama nell’ombra al solo scopo di prendersi la sua vendetta contro il valoroso guerriero e senatore romano.

Ciò che segna le pagine di questo romanzo è certamente il dolore e l’agonia di una madre a cui è stato sottratto il bene più prezioso, la rabbia di un padre che si impegna a mettere da parte la propria sofferenza per salvare la sua ragione di vita, ponendo fine così all’angoscia propria e della donna amata. Rufo è il giustiziere che combatte per ristabilire l’equilibrio delle cose, per proteggere l’innocente vittima della malvagità altrui, ma è anche colui che sacrifica sé stesso per vedere ancora sorridere l’amata Livia.

D’altra parte, la stessa Livia dimostra una forza d’animo e una determinazione mirabili, a fronte di una perdita tanto drammatica, mentre rischia di perdersi nell’incertezza di un futuro che potrebbe rivelarsi tragicamente doloroso. Tratti caratteriali, questi, che affermano la crescita di un personaggio già noto certamente ma che aveva mostrato in passato immaturità e incertezze, attraverso comportamenti che l’avevano spesso resa invisa alle lettrici. Una nuova maturità che è facile interpretare come la crescita di una donna divenuta moglie e madre, perfettamente coerente con il personaggio e con questo romanzo.

Accanto a sentimenti così potenti e complessi, prende forma la storia d’amore tra Arash Tammurat e Mirta. Lui guerriero valoroso e scaltro al servizio di Roma, lei giovane schiava macchiata dall’onta commessa da una madre disperata. Nonostante la sua giovane età e l’inesperienza delle vicende della vita, sarà proprio Mirta a riscattare il terribile peccato compiuto da sua madre Larentia, grazie al proprio coraggio e alla forte personalità che non contrastano con la sua innocenza, anzi contribuiscono a creare un personaggio interessante che ho apprezzato molto. La sete di conoscenza, il desiderio di vita, il sentimento sconosciuto che germoglia e che lei stessa accoglie con meraviglia e trasporto sono gli aspetti che l’hanno resa ai miei occhi tenera e al contempo determinata, rientrando senza dubbio tra le mie preferite.

La Castellano spicca per il suo stile ricercato e fluido, sempre accurato e perfettamente adeguato al tempo storico della narrazione senza, però, risultare artefatto o eccessivo. Un romanzo ambientato nell’antica Roma, che non sia scritto con la stessa appropriatezza stilistica, risulterebbe certamente meno interessante e forse anche inappropriato. In alcuni casi la ricercatezza della forma non è puro esercizio stilistico, ma una necessità di espressione, e questo romanzo ne è un chiaro esempio.

VOTO:

4

SENSUALITA’:

2emezzo

VOTO RUFO:

corona4

VOTO LIVIA:

4

VOTO ARASH:

corona4

VOTO MIRTA:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Kat Woman2

EDITING A CURA DI:

Rebirth2

 

“LA PASSIONE DI DARIUS – D’AMORE E SEDUZIONE” DI RAINE MILLER (SERIE SOMERSET HISTORICAL #1)

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TITOLO: LA PASSIONE DI DARIUS – D’AMORE E SEDUZIONE

AUTORE: RAINE MILLER

SERIE: SOMERSET HISTORICAL

EDITORE: HOPE EDIZIONI

PROGETTO GRAFICO: ANGELICE

GENERE: ROMANCE STORICO (breve)

PUBBLICAZIONE: 22 LUGLIO 2019

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Trama

Somerset, 1837

Sono anni che Darius Rourke prova un’ardente passione per Marianne George, bella quanto misteriosa, e, non appena si presenta l’opportunità di farla diventare sua moglie, l’uomo non se la lascia sfuggire. La giovane, anche se stregata dai suoi modi imperiosi, custodisce un segreto che crede possa impedirle di esser degna dell’amore di Darius.
Una tenebrosa sensualità, fatta di sguardi, carezze e baci, darà vita a un’intensa e focosa storia tra i due amanti, i quali si ritroveranno a scoprire i peccati e i segreti l’uno dell’altra. Intraprendendo un viaggio insieme, Darius e Marianne scopriranno che essere al comando è importante quanto saper cedere.
Un uomo che sa cosa vuole… Una donna che ha bisogno di lui per capire di essere all’altezza…

Questo libro è un romanzo erotico e non è destinato a lettori di età inferiore ai 18 anni.

Inediti in Italia

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BLOG TOUR: “RAY OF DARKNESS” DI PAOLA GIANINETTO

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TITOLO: RAY OF DARKNESS

AUTORE: PAOLA GIANINETTO

EDITORE: EMMA BOOKS

GENERE: ROMANCE STORICO

PUBBLICAZIONE: 13 FEBBRAIO 2019

Trama

Saprà il guerriero invincibile conquistare un cuore che trema?
Mar dei Caraibi, inizio XVIII secolo. Lily Archer ha vent’anni quando suo padre, prima di essere barbaramente ucciso, le salva la vita imbarcandola di nascosto su una nave. Qualcosa però non va come previsto e Lily si risveglia a bordo della 
Ray of Darkness, capitanata dal pirata più temuto di tutti i tempi.

La crudeltà di Damon Blood lo ha reso leggenda. Da quando, anni prima, la persona a lui più cara l’ha tradito, il Demone Sanguinario naviga inseguendo la vendetta e soffoca nel sangue il suo dolore.

Lily, con i suoi capelli d’oro e gli occhi del colore del cielo, è un’aperta provocazione al demone che è in lui, una sfida a soffocare l’innocenza nella malvagità, la luce nell’oscurità più profonda.

Sullo sfondo dell’immensità dell’oceano, il diavolo e la fanciulla si scontrano nella battaglia più antica del mondo, finché una terribile rivelazione minaccia di trascinarli entrambi all’inferno e costringe il Demone Sanguinario ad affrontare la battaglia più difficile che abbia mai combattuto.

Recensione

Damon Blood è il pirata più temuto dei Caraibi. La sua nave, la Ray of Darkness, è l’incubo di ogni galeone spagnolo che ne intercetti la rotta; il suo scopo è saccheggiare, depredare, affermare la supremazia del suo cuore nero su tutti coloro che tentano di ostacolare le sue conquiste. Damon ha un passato doloroso che lo ha segnato irreversibilmente e lo ha trasformato nel Demone Sanguinario, al cospetto del quale tremano anche i più feroci pirati. Un passato segnato dal tradimento dell’uomo a lui più caro fra tutti.

Quando Lily Archer scopre di essere stata imbarcata come clandestina su una nave pirata, viene invasa dal terrore. Dilaniata tra la speranza di salvezza e la certezza della morte, con la sua pelle candida, gli occhi di un azzurro splendente e i capelli d’oro, non immagina di rappresentare per il feroce pirata sia una tentazione irresistibile che una complicazione indesiderata da cui tenersi lontano.

Tra i due protagonisti si crea lentamente un legame che li vede coinvolti in un’alternanza di scoperta e negazione, debolezza e arroganza, rabbia e sentimento, che li porterà a scoprire una terribile rivelazione, tanto potente da cambiare il destino di entrambi.

Damon è un personaggio complesso e sfaccettato, nel quale tratti di crudeltà e violenza affiancano sprazzi di focosa passione e i brandelli di un cuore che crede sepolto per sempre sotto strati di odio e sofferenza. Affascinante, carismatico e oscuro, oscilla con naturalezza tra la ferocia e la scaltrezza che il ruolo di capitano gli impone e un innato senso di giustizia, che non riesce a rinnegare, nonostante tutto. Il contrasto con il candore e l’inesperienza di Lily è il fil rouge dell’intero romanzo, contrasto che si nutre certamente del timore e dell’ingenuità dell’angelo biondo con gli occhi di cielo, ma che rappresenta l’elemento determinante del suo cambiamento, trasformando la candida ragazzina in una donna.

«Non ho pietà di voi, signore» ribatté lei, con più sicurezza di quella che lui avrebbe creduto possibile. «Come chiunque altro, siete almeno in parte artefice del vostro destino. E anche se dubito che riuscirò mai a perdonarvi, io non vi odio: per causa vostra ho dovuto sopportare il tormento di una notte, ma voi dovrete convivere con tutto quell’odio per sempre. All’inferno ci siete voi, non io.»

Tutta la storia prende vita dallo scontro tra tenebre e luce, tormento e purezza, demone e angelo, che metterà in discussione non solo le certezze in nome delle quali Damon ha costruito la sua vita, ma rischierà di demolire l’unica cosa che l’ha tenuto in vita nel momento più doloroso e che ha rappresentato per anni lo scopo della sua esistenza: la vendetta. Fino al momento in cui tutte le sue convinzioni verranno scardinate dall’unica forza in grado di far muovere il mondo e determinare le scelte degli uomini: l’amore.

Lo stile della Gianinetto è inconfondibile, perfetta fusione di fluidità e ricercatezza. Nelle pagine si percepiscono chiaramente la cura dedicata alla scelta di ogni parola, lo studio e la ricerca di riferimenti storici e letterari che conferiscono al romanzo non solo grande classe, ma soprattutto un realismo a tuttotondo, essenziale per coinvolgere il lettore nelle vicende narrate. Tuttavia l’elemento che da sempre mi ha conquistato nelle storie di questa autrice sono i dialoghi. Assolutamente appropriati a ogni personaggio, perfettamente omogenei allo stile del romanzo, mai banali o scontati, riescono a rendere la scena viva e vibrante come davanti a una macchina da presa.

Se siete alla ricerca di un romance che vi regali trepidazione e dolcezza, in cui godere appieno della potenza dell’amore che riesce a portare luce anche nei cuori più neri, questo è il libro per voi.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3

VOTO DAMON:

corona4

VOTO LILY:

3

RECENSIONE A CURA DI:

KatWoman

EDITING A CURA DI:

Candy

 

RECENSIONE: “ANDREAS E ZOYA. IL FIORE DI PIETRA” DI FRANCESCA CANI (SERIE GLI EREDI DI HOLSTEIN, #3)

Il fiore di Pietra

AUTORE: FRANCESCA CANI

SERIE: GLI EREDI DI HOLSTEIN#3

EDITORE: LEGGEREDITORE

GENERE: ROMANZO ROSA STORICO

PUBBLICAZIONE: MARZO 2018

Trama

Anno Domini 1112. Zoya è convinta che non troverà mai l’amore a causa delle cicatrici che le attraversano il viso come graffi di una fiera. La sua vita è cambiata undici anni prima, quando era ancora una ragazzina innamorata, ma ora è una donna e sa cosa desidera: ricominciare a vivere in un luogo lontano dal passato. Per questo parte per la rocca di Rostock, dove spera di liberarsi dei pensieri che le avvolgono la mente e il cuore…
Il castello sul fiordo di Rostock è stato assegnato a uno spietato guerriero, arrogante e violento, che tutti chiamano Der Bär, l’Orso, ma il cui vero nome è Andreas. Proprio in lui Zoya riconosce il suo amico di infanzia e primo segreto amore, tornato dall’Oriente dopo aver affrontato e superato terribili prove. Lei è stata la sola donna che abbia mai toccato lo spirito di Andreas prima che si trasformasse in roccia. L’amore tra i due riemerge con forza, ma a separarli c’è un abisso di segreti che solo il sentimento più potente può colmare. L’Impero vacilla, la corona è contesa, Enrico V e il duca Lotario si affrontano in sanguinosi conflitti… Amore o guerra? La scelta spetta a un cuore di pietra.

Recensione

A chi non ama gli storici, consiglio vivamente questo libro, vi farà ricredere! Ci ritroviamo a seguire di nuovo le vicende della dinastia Holstein nella figura del suo erede, Andreas, la cui figura, pur essendo di pura fantasia, si colloca alla perfezione al centro degli eventi realmente accaduti in Sassonia nel XII sec., tanto da diventare elemento fondamentale per l’esito degli stessi.

Andreas di Holstein è un personaggio difficile da descrivere perché in lui convivono due nature: da una parte il principe slavo che si sente in balia degli oneri e delle decisioni del padre rispetto al suo status, dall’altra Bär, l’Orso, signore di Rostok il terribile e spietato guerriero che nasce dalle prove cui la vita lo sottopone. Andreas è un personaggio poliedrico, duro e tenero contemporaneamente, un demonio in battaglia e contro i nemici, un amante attento e premuroso con la donna che lo intriga, la serva Zoya.

Zoya, che decide di diventare serva perché pensa di non avere scelta, che lo respinge non riconoscendo in Bär il suo amico d’infanzia, che lo ama in silenzio e da lontano non ritenendosi degna d’amore; Zoya che brilla, perché la sua anima è luminosa, ma lo sarà abbastanza da illuminare il cuore di Bär e far tornare Andreas?

Non era certo gelosa, ma c’era una scintilla di ribellione in lei che continuava a ravvivarsi. Andreas era diverso quando le dava la caccia, per il resto del tempo sembrava essere scollato dalla realtà, ma quando la vedeva era come se non esistesse altro.”

Andreas e Zoya hanno conquistato il mio cuore, sono due personaggi dotati di una forza interiore inesauribile: Andreas, così tormentato, duro, selvaggio, con un cuore di pietra che, nel corso del racconto, riprende a battere, non per vendetta ma per amore; Zoya, fiera, delicata, coraggiosa, piegata ma non spezzata da un destino avverso di cui cerca di prendere il controllo trionfando. Il buio e la luce, la forza e la fragilità, la brutalità e la gentilezza, due esseri opposti e complementari di cui Francesca Cani racconta la storia dalle primissime scene fino all’epilogo.

Era alla sua mercé, l’Orso la toccava anche a distanza, lo sentiva sulla pelle e nel profondo dell’anima. Un tocco arrogante, indesiderato, un tocco che le faceva battere il cuore fortissimo.”

Una storia che mi ha tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo, narrata con uno stile scorrevole, ricco di descrizioni ambientali, intermezzi storici e di una varietà di scene che spezza la noia che la narrazione storica a volte comporta. Una storia d’amore, perché di questo in fondo si tratta, che nasce in sordina e si concretizza attraverso scene forti, dinamiche, senza descrizioni o dialoghi superflui.

«Andreas» ansimò il suo nome stupita. Lo sentì addosso, il bacino incollato al proprio. «Voglio darti una possibilità, uccellino. Domani tornerò quello di sempre, la magia svanirà e se ti ritroverò forse non saprò trattenermi. Quindi scappa. Fuggi o ti cercherò. Vattene e saprò dominarmi dal cercarti fino ai confini del mondo».”

Potrei continuare all’infinito, ma di una cosa sono certa: finché non lo leggerete non riuscirete a lasciarvi avvolgere dalla sottile magia che avvolge Zoya e Andreas, che li fa ritrovare nonostante le difficoltà e la decisione di stare lontani; perché quando due sono destinati a stare insieme, quando l’amore è così potente, niente fa più paura, nemmeno la morte.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3

VIOLENZA:

3

VOTO ANDREAS:

corona5

VOTO ZOYA:

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Queen

EDITING A CURA DI:

Candy