RECENSIONE: “IL NOSTRO OCEANO PER SEMPRE” DI KATE STEWART

IL NOSTRO OCEANO PER SEMPRE REVIEW

TITOLO: IL NOSTRO OCEANO PER SEMPRE

AUTORE: KATE STEWART

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 16 LUGLIO 2020

Trama

La prima volta che ho incontrato Ian Kemp davanti alle scintillanti acque blu di St. Thomas, avevo sei anni e insieme a lui ho passato l’estate più indimenticabile della mia vita.

Con lui ho assaggiato i dolci più buoni che abbia mai mangiato, mi ha insegnato a nuotare e ad accettare le mie debolezze.

Rivederlo, così abbattuto, l’ombra del ragazzo di un tempo, è stato un vero shock, tanto che all’inizio non l’avevo neppure riconosciuto. La rabbia e l’angoscia lo divorano e sono così forti da fargli rifiutare anche solo un sorriso da parte mia.

Abita nella casa accanto, gemella della mia, ma potremmo anche essere su due pianeti diversi.

Io confido in St. Thomas però, perché quest’isola è magica e lo so che può donare la pace a chi ci viene per cercarla. Per me è stato così, quando sono scappata qui un anno fa.

Ian ed io forse non siamo tanto diversi. Entrambi siamo vittime della vita. Entrambi abbiamo deciso che quest’oceano poteva aiutarci a ritrovare l’equilibrio e la pace.

Ma forse, per cessare di essere zattere alla deriva, dobbiamo solo imparare a tenderci la mano.

Recensione

Rieccoci Dreamers.

Oggi vi parlo del nuovo libro di Kate Stewart, autrice che in passato avevo già avuto modo di leggere e apprezzare.

Con Il nostro oceano per sempre l’autrice ci fa conoscere due protagonisti meravigliosi che, grazie all’appoggio di persone speciali, riescono, in momenti diversi delle loro vite, a uscire dai loro peggiori incubi.

Koti, la nostra protagonista, più volte ribadisce il fatto di come l’isola su cui vive sia magica e quasi guaritrice. Non sono d’accordo, sono le persone che hanno accompagnato il loro arduo cammino a doverne prendere il merito.

Koti è una giovane donna che per anni ha sofferto di violenti attacchi di panico. Le pressioni familiari e lavorative hanno contribuito a renderla ancora più fragile al punto di spingerla ad abbandonare tutto e tutti e rifugiarsi in uno dei pochi posti in cui ricorda di essere stata felice. Ad un anno dal suo arrivo, la ragazza fragile è quasi del tutto sparita, anche se alcune insicurezze ancora faticano ad abbandonarla.

Non ha certezze, non ha obiettivi, non ha un lavoro che dia una stabilità fissa ma la libertà che ha guadagnato vale ogni singola rinuncia.

Non è stata solo l’isola ad aiutarla ad uscire dalla sua apatia, ma la fantastica amica che ha incontrato e che ormai rappresenta per lei uno dei punti fondamentali della sua vita.

Ed è proprio quello che lei vuole diventare per Ian. Sì, perché improvvisamente, nella casa a fianco alla sua, si presenta il ragazzino con cui un tempo giocava e che oggi ha nel suo sguardo la stessa devastazione della Koti del passato.

Ian… uno Ian che conosceremo distrutto, conseguenza dell’aver scoperto una delle peggiori verità. Uno Ian che non desidera farsi aiutare, vuole essere lasciato libero di vivere il proprio dolore con rabbia, senza doversi preoccupare di niente e di nessuno, ma non ha fatto i conti con la caparbietà della sua affascinante vicina e, soprattutto, dell’attrazione che ben presto divampa tra di loro. Un’attrazione a cui entrambi cercano di resistere, vanamente, e che diventa infuocata nel momento stesso in cui esplode.

La cosa che mi ha lasciato più soddisfatta dell’intera storia è che l’autrice è stata bravissima nella caratterizzazione di entrambi i personaggi e, grazie anche al doppio pov che usa, riusciamo a comprendere benissimo tutte le loro paure, le insicurezze, le speranze, le delusioni.

Grazie alla sua bravura scopriamo Koti, questa giovane donna all’apparenza così indipendente e forte a cui in realtà basta veramente poco per crollare. Sì, è più forte rispetto a quanto lo sia mai stata, ma le insicurezze che da sempre la accompagnano sono difficili da abbandonare. Ho veramente apprezzato il modo in cui la Stewart affronta il tema degli attacchi di panico, ma soprattutto come questo spesso viene visto dagli occhi degli altri.

Ho amato il modo in cui ha creato il nostro protagonista, un protagonista che, a dispetto delle sue iniziali intenzioni, decide di parlare col cuore in mano, di vivere il momento, ma rimanendo comunque consapevole che il loro è un amore destinato a farli soffrire.  Entrambi ne sono consapevoli perché se da una parte sono stati fortunati a rincontrarsi dopo tutti questi anni, dall’altro non avrebbero potuto farlo in un momento peggiore.

L’una incapace di abbandonare le sue paure.

L’altro a causa di amore totalmente diverso.

Avevo trovato una persona nel mondo che mi capiva e mi amava interamente per come ero. Le storie d’amore non sono sempre perfette. Possono portare il caos, spezzare cuori e snaturare l’anima. Mi ad ero persa nell’amore e avevo trovato la realtà ad aspettarmi, costringendomi  ad accettare la verità. Non tutte le storie d’amore hanno il lieto fine.

Insomma Dreamers questa è una bellissima storia che mi sento di consigliare a tutte. Un amore che nasce, inaspettato, tra due persone che forse si sono appartenute da tutta una vita e che finalmente riescono a raccogliere i loro cocci, rimetterli insieme e creare qualcosa di ancora più meraviglioso. Non spaventatevi della citazione che ho messo, fidatevi di me e date un’opportunità a questa emozionante storia.

Buona lettura.

VOTO:

farf45

SENSUALITA’:

4

VOTO IAN:

blu45

VOTO KOTI:

rosa45

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “EMPATHY” DI MARIAROSARIA GUARINO

EMPATHY REVIEW

TITOLO: EMPATHY

AUTORE: MARIAROSARIA GUARINO

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

GENERE: SCI-FI

PUBBLICAZIONE: 09 LUGLIO  2020

 

Trama

In un mondo alla deriva, in cui la sopravvivenza è considerata il bene più prezioso, la speranza e l’amore sono sentimenti ormai dimenticati.

Gabriel, strappato alla famiglia per realizzare un progetto militare segreto, viene privato dei propri sentimenti e reso una macchina da guerra.

In quello stesso inferno vive anche Dacryma, una ragazza che possiede il grande dono dell’empatia, che la costringe a vivere isolata per non trovarsi travolta dai sentimenti altrui.

In un mondo dove la fine di ogni cosa è imminente e la gioia sembra un’utopia, due anime tormentate si incontreranno e scopriranno la verità più importante: nessuno al mondo è solo.

Forse nel mondo esiste ancora la speranza.

Chi decide chi vive e chi muore? Chi depreda i cuori dei sopravvissuti e ne inaridisce le anime?

Recensione

È una storia ricca di azione quella che ci regala Mariarosa Guarino, autrice della quale ancora non avevo avuto il piacere di leggere nulla.

Una storia adrenalinica, che ci tiene col fiato in sospeso per gran parte della lettura, frammentando però le tante scene di violenza con una dolcissima storia d’amore tra due giovani cui la vita ha riservato tantissimo dolore.

Facciamo un salto avanti di qualche decennio rispetto al nostro e veniamo catapultati in un mondo pieno di rabbia e di cattiveria, dove vige la regola che a sopravvivere è il più forte. Città bombardate, distrutte, saccheggiate, uomini e donne disposti a tutto per garantirsi una, anche minima, chance di sopravvivenza e in tutto ciò un esercito agguerrito, senza scrupoli, che non esita a rapire gli adolescenti più intelligenti e forti per trasformarli nelle loro macchine da guerra, privandoli prima dei ricordi e cercando di estirpargli la loro anima, i loro sentimenti. Dei perfetti cyborg da guerra.

È stato questo il destino di Gabriel, il nostro tormentato protagonista, che però riesce a conservare dentro di sé una piccola scintilla di se stesso. Una scintilla che sta svanendo piano piano, che non riesce a trovare il modo di fargli ritrovare la strada verso il proprio io, la stessa scintilla che però diventa una fiamma quando la sua strada si incrocia con Dacryma, una giovane costretta a vivere nascosta nei boschi a causa del dono dell’empatia, dono che però è una condanna per lei. Provare tutta quella rabbia, quella cattiveria in cui ormai il mondo è perso la distrugge, fisicamente e mentalmente.

Ma così come accade per Gabriel, anche per Dacryma il loro incontro sarà una svolta. È come se loro due si fossero riconosciuti e appartenuti dal primo sguardo. Insieme riescono a controllare i terribili demoni che in entrambi vivono, regalandosi quella pace e quella serenità che ormai da tempo manca.

Nonostante la storia sia concentrata soprattutto sulla loro sopravvivenza, sulle tante battaglie, pericoli e ostacoli, la loro è stata una dolcissima storia d’amore basata sulla speranza che, insieme, riescano a riportare un po’ di umanità al loro mondo, sulla speranza che le buone azioni e i sentimenti positivi prevarranno sempre sul male.

L’autrice è stata bravissima a bilanciare la storia, rendendola in egual misura ricca di avvenimenti che le amanti del genere scientifico – distopico apprezzeranno, facendo però felici allo stesso tempo le inguaribili romantiche come me.

Gabriel e Dacryma ne hanno passate tante e, nonostante siano poco più che ventenni, ancora tanti ostacoli dovranno superare ma, rispetto al passato, la loro forza è che adesso lo faranno insieme.

Gabriel è stato costretto ad assistere e compiere azioni atroci, sotto la guida di un uomo feroce, ma persino in quei terribili momenti la sua umanità ha prevalso. Quella la percepiamo in ogni singolo istante, anche durante le sue azioni più crudeli, ma è servita Dacryma, con la sua tenacia, la sua irruenza e soprattutto il suo amore a fare in modo che la veda lui stesso e capisca di non essere perso.

Insomma ragazze, se vi piace il genere, Empathy è una storia che non dovete farvi scappare perché, oltre ad essere appassionante, l’autrice ha uno stile impeccabile nel raccontarcela.

Buona lettura!

VOTO:

farf45

SENSUALITÀ:

bocca25

VIOLENZA:

colt4

VOTO GABRIEL:

blu5

VOTO DACRYMA:

rosa5

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL MODO GIUSTO DI SBAGLIARE” DI LEXI RYAN (THE BOYS OF JACKSON HARBOR SERIES #4)

IL MODO GIUSTO DI SBAGLIARE REVIEW

TITOLO: IL MODO GIUSTO DI SBAGLIARE

AUTORE: LEXI RYAN

SERIE: THE BOYS OF JACKSON HARBOR #4

EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 05 GIUGNO 2020

Trama

Le voci sono vere. La mia vita è un casino totale, per non parlare della mia fortuna in amore: mamma single. Sì, sono impegnativa.
Pensavo che la cosa peggiore del mio ritorno a Jackson Harbor fosse subire i pettegolezzi della gente. Ho dovuto imparare a tenere la testa alta e stupide maldicenze vecchie di dieci anni non mi fanno paura. Eppure mi sbagliavo: la parte più difficile è resistere al mio capo. Brayden Jackson è alto, moro, bellissimo. E grazie a una notte di fuoco risalente a sette mesi fa, so esattamente cosa mi sto perdendo quando lo respingo. Ogni delizioso centimetro del suo corpo. Devo prendermi cura di mio figlio e cercare di tenermi il lavoro, quindi continuerò a rifiutarmi. Ma la mia sfortuna non ha intenzione di mollarmi, e all’improvviso io e il mio prezioso quattrenne ci ritroviamo senza una casa. Per di più, a Natale. È per mio figlio che accetto l’offerta di Brayden di stare da lui. Una dopo l’altra le mie difese stanno cadendo. Se Brayden fosse furbo scapperebbe, perché è solo questione di tempo: presto si accorgerà che si merita di più di quello che può offrirgli una ragazza come me. A meno che, per una volta, la fortuna non stia cominciando a girare.

Recensione

Sono abbastanza vicino da vederla, ma troppo lontano per poterla toccare.

È bastata solo una notte a stravolgere tutto, una notte dove le inibizioni, le preoccupazioni e il vociare della gente sono stati messi in ombra dalla passione, dal bisogno di lasciarsi andare anche solo per una manciata di ore, di farsi vedere come veramente si è. In una stanza dove non conta il passato, dove le mani e i baci dettano il ritmo, dove un abbraccio non è dato per consolare ma semplicemente per avvicinarsi, per perdersi nel miglior modo possibile, in quella stanza Brayden e Molly lasceranno i loro cuori in attesa di avere il coraggio di tornare a riprenderseli.

Brayden è il più maturo dei fratelli Jackson, uno stacanovista. Lui vive del suo lavoro e per il suo lavoro. Di certo non pensava che grazie ad esso si sarebbe imbattuto nella donna che avrebbe riportato in vita quel cuore che era assopito da un po’. Volere Molly nella sua vita è stata la scelta migliore che potesse compiere, ma essere capo e dipendente ha i suoi svantaggi. Quando avvicinarsi può segnare la fine di tutto, quando vederla ogni giorno non fa altro che acutizzare i sentimenti, quando offrirle aiuto significa aprire la porta a tante opportunità, sarà proprio in quel momento che Brayden riuscirà a vedere la bellezza di dare in mano la propria vita ad un’altra persona.

La vedo quasi tutti i giorni, e quando è vicina mi sembra di risvegliarmi. Quando non c’è, invece, cerco sempre una scusa per andare da lei.

Molly, una madre single, una dipendente modello, un’amica attenta, una donna che ha un passato che vorrebbe rinnegare con veemenza. Se non fosse per il piccolo Noah scapperebbe da tutto e tutti, ma non può, per lui è bene lottare e se questo significa condividere la casa con l’uomo che le fa battere il cuore senza poterlo toccare di nuovo allora lei lo farà. Quello che non immagina Molly è che le regole in amore sono fatte per essere infrante e il nostro Brayden ha tutte le intenzioni di non rispettarne nemmeno una.

Con lui mi sento speciale. Con lui riesco perfino a credere di esserlo

Questa è una storia senza troppi intoppi nonostante i presupposti: un uomo e una donna che si vivono da vicino, che si attraggono in maniera viscerale, che decidono di cedere alla passione, che vorrebbero dimenticare ma non riescono a farlo. Brayden e Molly hanno entrambi una seconda opportunità, quella che ti capita quando tutto va a rotoli, quella che hai paura di vivere perché può spezzarti definitivamente. Ritrovarsi l’uno accanto all’altra, però, mostrerà la vita come un dono che va scartato con gioia la mattina di Natale, qualcosa che vale la pena di essere affrontato perché non ce ne sarà mai uno migliore.

«Sei vero, Brayden Jackson?». Rido e la abbraccio, baciandole la punta del naso. «Potrei anche essere un sogno. Meglio che tu dorma accanto a me, così sarai sicura che sarò ancora con te quando ti sveglierai».

Un piccolo neo sta proprio in questo loro legame che poteva essere molto più scoppiettante e invece in alcuni momenti risulta piatto, insomma fila tutto troppo liscio. Avrei voluto vedere meno baci nascosti e più attimi di condivisione, meno accondiscendenza e più prese di posizione, per una storia che davvero aveva con sé una brillantezza che questa eccessiva semplicità ha un po’ messo in ombra.

Insomma care Dreamers, la storia di Brayden e Molly è qualcosa che vi farà piacere leggere, un romanzo senza troppe pretese, che tiene compagnia. Vi riporterà da quei personaggi che avete amato e vi condurrà a quella che sarà la prossima coppia su cui io ho puntato praticamente tutto, sperando non mi deludano!!!

Io vedo tutto di te – le parti rotte, le cicatrici, la bellezza e la forza. Vedo tutto e voglio tutto.

VOTO:

farf4

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO BRAYDEN:

corona4,5

VOTO MOLLY:

rosa4

RECENSIONE A CURA DI:

Rebirth2

EDITING A CURA DI:

Miky2

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “FIGHTING SOLITUDE – INCONTRO CON LA SOLITUDINE” DI ALY MARTINEZ (SERIE ON THE ROPES #3)

FIGHTING SOLITUDE REVIEW

TITOLO: FIGHTING SOLITUDE – INCONTRO CON LA SOLITUDINE

AUTORE: ALY MARTINEZ

SERIE: ON THE ROPES #3

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

GENERE: NEW ADULT – SPORT ROMANCE 

PUBBLICAZIONE: 21 MAGGIO 2020

Trama

Ero nato per lottare. Abbandonato dai miei genitori, ho passato la vita a forgiare il mio cammino, un cammino guidato dai pugni e lastricato di dolore.
Intoccabile sul ring, ho distrutto chiunque mi trovassi davanti, ma le mie vittorie si limitavano a quello. Fuori dalle corde continuavo a deludere le persone che mi amavano. Inclusa la mia migliore amica, Liv James, l’unica che avrei protetto a costo della vita.
Anche se non la meritavo, Liv non ha mai smesso di credere in me. Non si è mai arresa. Non ha mai mollato. Dopotutto, lei capiva ciò che avevo perso, perché lo aveva perso anche lei.
Liv era tutto per me, ma non era mai stata davvero mia.
Ma le cose sarebbero cambiate.
Avevo perso il mio primo amore, ma mi rifiutavo di perdere la mia anima gemella.
Ora sto per affrontare una delle battaglie più difficili della mia vita.
Sto lottando per diventare l’uomo che lei merita.
Sto lottando contro la solitudine dei nostri passati.
Sto lottando per lei.

Recensione

Con Fighting Solitude si conclude la serie On The Ropes che ci ha fatto conoscere i tre incredibili fratelli Page.

Dopo aver letto di Till, il maggiore, e Flint, adesso tocca a Quarry, il più piccolo dei tre, raccontarci la sua storia. Lo abbiamo conosciuto bambino, lo abbiamo visto crescere e diventare un adolescente e lo abbiamo lasciato, sul finale del secondo volume, in una situazione disperata.

Ho atteso tantissimo questa sua storia, perché ho amato entrambi i volumi precedenti, ma devo essere sincera da subito, purtroppo non è riuscita a soddisfare le mie aspettative, che magari erano anche eccessive, ma non è nemmeno stata in grado di sfiorare la bellezza dei libri precedenti.

Till e Flint mi hanno emozionata con la loro storia, con le loro fragilità, con la forza che sono riusciti a trovare in se stessi per proteggere le persone che amano. Purtroppo questa emozione, questa trepidazione non  è stata presente in egual modo.

E se il mio voto fosse dipeso unicamente dalla storia d’amore, con molta probabilità sarebbe stato più basso, ma questo libro racchiude anche la vera essenza della serie, il giusto e degno finale che questi ragazzi meritavano dopo aver tanto sofferto, dopo anni in cui hanno arrancato tra miseria e tragedia. Un finale che lo ammetto ci regala qualche lacrima di gioia ma anche di dispiacere al pensiero che ci stanno lasciando.

Andiamo un po’ più nel dettaglio però.

La storia di Quarry e quella di Liv, la protagonista femminile, ci viene raccontata alternando i due pov. Li conosciamo da bambini e basta poco, uno sguardo, una battuta affinché i due diventino amici inseparabili. Questo fino al momento in cui Quarry tradisce la fiducia di Liv gettandola dritta nelle braccia dei suoi peggiori incubi. Passeranno anni prima di rincontrarsi da adolescenti e, quando lo fanno, Liv ha chiaro cosa ha nel cuore. Lei ama profondamente questo ragazzo che è sempre stato la sua spalla, la sua roccia… ma lui ama un’altra, sta con un’altra persona. Mettere i suoi sentimenti da parte è l’unica soluzione che ritiene giusta e lo fa per anni, standogli accanto come sempre ha fatto, supportandolo nella sua carriera, calmandolo quando il suo temperamento rischia di farlo sbagliare, sostenendolo nel suo momento più buio.

Anni di sentimenti celati, anni in cui Quarry non si accorge di non essere solo il più caro amico. Ma arriva il giorno in cui sarà lui stesso a interrogarsi sulla vera natura del loro rapporto. Un rapporto che è diventato ormai quasi simbiotico, basta uno sguardo per capirsi, un abbraccio per calmarsi.

Dopo tutto questo tempo Quarry si accorge di avere al suo fianco una donna che è la sua anima gemella, quella che c’è sempre stata e che sempre ci sarà e, capito ciò, il suo corteggiamento sarà implacabile.

Ora vi spiego qual è stato il mio problema maggiore. Lui finalmente si accorge di Liv, ed è pure fortunato perché scopre che lei lo ama da sempre, ma la mia domanda per tutta la lettura, e anche dopo il suo finale, è stata: e se Mia, la ragazza con cui stava, fosse stata ancora in gioco, si sarebbe accorto lo stesso della sua anima gemella? O avrebbe continuato a trattarla come una carissima amica per la quale ci sarebbe sempre stato, ma pur sempre amica?

Nella vita è vero, ci sono varie fasi, si possono amare diverse persone, ma nonostante le belle parole, i gesti, i tentativi di spiegazione sul loro passato, ai miei occhi è stato l’aspetto dell’anima gemella a risultare poco credibile. Non si vive certo con la domanda <<E se?>> e non ci si può arrovellare su cosa sarebbe successo nel caso in cui le cose fossero andate diversamente, ma avrei impostato il loro amore, soprattutto la sua nascita, diversamente.

Quindi, sì, nonostante Liv sia una protagonista perfetta, coraggiosa, leale, un’amica disposta a tutto, persino a privarsi della propria felicità per il bene degli altri, la sua storia con Quarry non mi ha entusiasmato.

Quello che invece ho amato follemente è stata la parte finale del libro, in cui assistiamo a un po’ di azione ma soprattutto viviamo la conclusione di questa serie.

Tre fratelli che insieme ce l’hanno fatta, hanno combattuto, non solo sul ring, hanno resistito a una vita che non gli ha mai sorriso e si sono presi la loro rivincita.

Quindi, anche se avrei preferito un lato romance un po’ diverso, il libro va letto per assaporare il magnifico finale.

Buona lettura Dreamers.

VOTO:

farf4

SENSUALITA’:

4

VOTO QUARRY:

corona3,5

VOTO LIV:

rosa45

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL MIO DEMONE CUSTODE 2” DI GIULIA NASOLE (TRILOGIA IL MIO DEMONE CUSTODE #2)

IL MIO DEMONE CUSTODE 2 REVIEW

TITOLO: IL MIO DEMONE CUSTODE 2

AUTORE: GIULIA NASOLE

EDITORE: CIGNONERO

SERIE: TRILOGIA IL MIO DEMONE CUSTODE #2

GENERE: YOUNG ADULT

PUBBLICAZIONE: 14 MAGGIO 2020

Trama

Katy Miller sa che Caleb Hale è tutto ciò da cui una come lei dovrebbe stare lontana. Caleb è il ragazzo perfetto con cui farsi male: è incasinato, strafottente, pieno di segreti inconfessabili e ha su di lei un’influenza irresistibile. Katy sa bene che dovrebbe seguire il consiglio dei suoi genitori, della sua migliore amica Rylee e dello stesso Caleb e girare al largo, smettere di vederlo, dimenticarsi di lui e lasciare che la giustizia faccia il suo corso. Ma Katy non è più una ragazzina timida e incerta. È pronta a combattere con le unghie e con i denti per ottenere ciò che vuole. È pronta a essere irresponsabile e coraggiosa per non rinunciare al ragazzo di cui si è innamorata. Perché ormai è troppo tardi per negarlo: lei ama Caleb. E Caleb è pazzo di lei. Ma ci sono cose molto più grandi di loro con cui fare i conti, e il passato di Caleb è un immenso buco nero di cui Katy non sa nulla. Ma è pronta a saltare e a farsi coinvolgere.
E non ha la minima idea del guaio nella quale sta per cacciarsi.

Il secondo volume di una trilogia da settecentomila lettori che vi terrà col fiato sospeso e il cuore a mille. Un amore impossibile da spegnere. Due protagonisti pronti a tutto pur di stare insieme.

Recensione

Bentornate Dreamers,

a distanza di mesi dal primo volume possiamo finalmente leggere il secondo capitolo della trilogia Il mio demone custode.

Ovviamente, come sempre, se non avete letto ancora il primo libro vi consiglio di non proseguire con la lettura della recensione.

Dopo il terribile finale che ci aveva lasciato con il fiato in sospeso scopriamo cosa accade ai nostri due giovani innamorati.

Katy e Caleb tornano ancora una volta a raccontarci la loro emozionante e coinvolgente storia d’amore, due personaggi che, nonostante le loro differenze, a dispetto dei pericoli e degli ostacoli, non riescono più a fare a meno l’uno dell’altra. Tornano ancora più forti e uniti di prima. Due innamorati, sì, ma anche ancore di salvezza, di sfogo, di redenzione.

In questo secondo capitolo vediamo sbocciare la nostra giovane Katy in una coraggiosa donna pronta a tutto per potere stare accanto al proprio uomo, ad amarlo, a sostenerlo, a sfidare tutti e tutto per poter vivere quell’amore così inaspettato ma così travolgente. Non ha paura di perdere tutto quello che è da sempre stata la sua vita, non ha dubbi da che parte stare. Lei per Caleb ci sarà sempre.

Non importava quante volte mi avrebbe detto di andare via, di lasciarlo solo, sapevo che, in realtà, avrebbe voluto che restassi.

Allo stesso tempo assistiamo a un Caleb, il nostro ragazzo ormai da anni convinto di essere solo un’anima oscura non meritevole d’amore, iniziare ad aprire uno spiraglio nel suo cuore. Se c’è qualcuna in grado di convincerlo che non è il mostro che vede quando si guarda allo specchio, questa è proprio lei, Katy, la ragazza che dovrebbe proteggere rimanendole distante, ma dalla quale non riesce ad allontanarsi. Katy è ossigeno, è purezza, è tutto quello che di buono nella vita gli è sempre mancato.

In questo secondo libro la loro storia d’amore ci regala grandi soddisfazioni così come grandi sono le emozioni che l’autrice riesce a regalarci utilizzando il doppio pov.

Tutti i loro sentimenti sono minuziosamente scandagliati, così come le loro fragilità, le loro paure, due personaggi messi a nudo e vestiti solo del forte sentimento che ormai li lega. L’autrice, nonostante la giovane età, ha una scrittura impeccabile che cattura ed entra in profondità al punto che è come vivere sulla propria pelle tutto quello che Caleb e Katy provano.

Lo amavo anche se credeva di essere un demone. Ma, nel mio cuore, sapevo che nessun angelo sarebbe mai stato alla sua altezza.

Per quanto però io abbia amato e divorato la loro storia e il lato romantico del libro, ci sono stati degli aspetti dello stesso che non mi hanno convinta del tutto. Più che altro, credo, che alcune situazioni, che riguardano il lato suspense, d’azione, siano state caricate eccessivamente e si sia esagerato nel rendere il passato di Caleb così oscuro e tragico, oppure semplicemente avrei preferito altre tempistiche.

Sono tanti i pericoli che devono affrontare i nostri giovani innamorati; non uno, non due ma ben tre situazioni diverse del passato di Caleb hanno contribuito a renderlo quel che è. Tre ostacoli con motivi e obbiettivi diversi e questo ha, ai miei occhi, reso meno coinvolgente la situazione. Ho avuto come la sensazione di non essermi ancora abituata alle nuove rivelazioni che un’altra, nuova e completamente diversa, mi veniva sbattuta in faccia. Avrei preferito fosse approfondito maggiormente qualche aspetto piuttosto che inserirne altri poco dopo.

Tralasciato questo, però, Giulia Nasole si sta rivelando un’interessante conferma, anche se devo ammettere che ormai ha preso gusto nel torturarci e a lasciarci sul più bello, con un finale in bilico, questo ancora più angosciante di quello precedente.

Buona lettura Dreamers.

VOTO:

farf4

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO CALEB:

corona4,5

VOTO KATY:

rosa45

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “ESCORT” DI SKYE WARREN

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TITOLO: ESCORT

AUTORE: SKYE WARREN

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

COLLANA ROMANCE

GENERE: EROTIC ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 01 APRILE 2020

Trama

Sono un gigolò, il che significa che quest’appuntamento non è altro che una transazione piacevole per entrambe le parti. Non dovrebbero esserci sorprese, non per un uomo disincantato come me, ma quando faccio il mio ingresso nell’attico dell’Etoile tutto cambia.
Per prima cosa Beatrix Cartwright, Bea, è bella da morire. Occhi verde chiaro, lentiggini infinite. Curve che voglio passare tutta la notte a esplorare, come se il suo corpo fosse stato fatto soltanto per me.
È del tutto innocente, e mi fa venire voglia di usare per intero il mio inventario di trucchi da camera da letto e, per che no, sperimentarne di nuovi.
Solo che lei è… vergine.
Posso iniziarla al piacere senza che lei si attacchi troppo a me? Qualche ora con lei e alla fine della nottata mi ritroverò una piccola fortuna sul conto in banca.
E se invece fossi io, alla fine, a pensare che una notte non è abbastanza?

Recensione

Oggi vi parlo di un nuovo libro edito Triskell Edizioni, Escort, un erotic-romance firmato da Skye Warren, autrice che alcune di noi già conoscono grazie alla Endgame Series.

Anche in questo caso siamo di fronte a un erotic-romance autoconclusivo, narrato esclusivamente dal punto di vista del nostro protagonista maschile, scelta che solitamente non mi fa impazzire ma che non ha però penalizzato la storia.

Il punto di forza di questa storia è che non ci troviamo di fronte a un erotic-romance dove il punto focale è solo il sesso. Sebbene quest’ultimo sia presente e accuratamente descritto, è accompagnato da personaggi molto ben caratterizzati, per nulla superficiali e con un vissuto non facile che ci viene narrato per farci comprendere ancora meglio il loro carattere, le loro paure, i loro obiettivi.

I nostri protagonisti non potrebbero essere più diversi ma, in breve tempo, e inaspettatamente, diventano fondamentali l’uno per l’altra.

Hugo da ragazzino è stato strappato dalla miseria e dalle pericolose strade di Tangeri per diventare, in America, un gigolò. Ormai è un uomo, uno dei più richiesti e costosi dell’ambiente. La povertà è ormai un lontano ricordo, ha tutto quello che un uomo potrebbe desiderare, ma il suo animo brucia ancora il fuoco della vendetta.

“Il passato e il presente. La vendetta e una donna che non potrò mai avere.”

Beatrix, o meglio Bea, è una nuova cliente, una famosa pianista che vive nella sua personale prigione di cristallo.

“Lei proviene da un’altra epoca, un’epoca con vesti e troni. Non c’è da stupirsi che viva in cima a una torre.”

È una ragazza troppo giovane e innocente per un tipo come lui, lo sa bene Hugo, ma l’attrazione, non solo fisica ma anche mentale, che immediatamente prova per questa timida ragazza, e la curiosità di scoprire la reale motivazione della richiesta di un Escort, lo spingono a mettere da parte le sue iniziali ritrosie.

Nasce così un rapporto molto più profondo di quanto entrambi potessero mai immaginare.

Hugo non è abituato a mettere in gioco i suoi sentimenti; svolge il suo lavoro per accontentare e compiacere le donne con cui si accompagna dimenticandosene poco tempo dopo. Ma Bea lo scuote profondamente, mettendo in dubbio quello che per anni ha bramato di ottenere.

La nostra Bea, invece, è una ragazza fragile, piena di paure, che preferisce rinchiudersi nella sua personale prigione dorata purché sia al sicuro. Questo fino a che non conosce Hugo.

La storia, come vi dicevo, non è solamente erotica, ha delle ottime basi che però purtroppo non sono state sviluppate e approfondite quanto mi sarebbe piaciuto, perché il libro devo ammettere che è piuttosto breve e si legge giusto in un paio di ore. Così come mi sarebbe piaciuto avere un finale un pochino più corposo; il finale c’è e vi piacerà pure, ma qualche pagina in più non mi sarebbe dispiaciuta.

Considerate però che è una sensazione piuttosto soggettiva, i libri piuttosto brevi, per quanto belli, mi lasciano sempre l’amaro in bocca, per la promessa di quello che avrebbe potuto essere e invece non è.

Quindi, Dreamers, se siete alla ricerca di un romanzo scritto egregiamente, dove passione e sentimento scorrono veloci sullo stesso binario, questo è quello che fa sicuramente per voi.

Buona lettura.

VOTO:

farf4

SENSUALITA’:

bocca4

VOTO HUGO:

blu4

VOTO BEA:

rosa4

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “ADESSO È PERFETTO” DI MONICA MENIN

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TITOLO: ADESSO È PERFETTO 

AUTORE: MONICA MENIN

EDITORE: CIGNONERO

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 19 MARZO 2020

Trama

Doveva essere un giorno come tutti gli altri al Ginger Red, il bar dove Crystal lavora. Doveva. Perché poco prima che Crystal finisca il suo turno al bancone, un ragazzo dall’aria familiare entra nel locale, e nonostante i piercing, i tatuaggi e l’aria arrogante e ribelle, Crys non può fare a meno di riconoscerlo. Quel ragazzo è Tayseer Malik. Il timidissimo e geniale nerd del liceo di Blake River, il suo ex vicino di casa, tutto occhiali spessi e maglioncini dai colori neutri, trasferitosi improvvisamente in un’altra città, pochi giorni dopo il diploma. Il ragazzo che Crystal ha amato in silenzio per tutti gli anni del liceo, e che credeva ormai perso per sempre. Adesso, Tayseer è un uomo attraente e apparentemente sicuro di sé, e nonostante sia così diverso, Crystal non può lasciarsi scappare l’occasione di conoscerlo meglio e di scoprire il motivo del suo ritorno in città. Potrebbe davvero essere il coronamento di un sogno adolescenziale, ma i sogni si sa, non rispecchiano mai appieno la realtà: Perché Tayseer è attratto da lei, ma si comporta in modo strano. I cinque anni trascorsi lontano da Blake River lo hanno cambiato in maniera irreversibile: Tayseer non rivela nulla del suo passato né del suo presente, si avvicina a Crystal e poi si allontana, la conquista e la respinge, in un gioco crudele e seducente di cui solo lui manovra i fili. Ma Blake River è una città piccola, ed è facile per una come Crystal capire che c’è qualcosa che Tayseer nasconde. Un segreto che forse può fare la differenza. Un segreto che può distruggere o rendere completa la loro relazione. Perché ogni storia d’amore che si rispetti ha le sue luci e le sue ombre. Bisogna solo trovare il giusto equilibrio.

Recensione

Avendo letto svariati libri della Cignonero, e avendoli amati tutti, non ho esitato a tuffarmi in questa loro nuova proposta, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima, e ancora una volta posso dire che questa casa editrice non sbaglia un colpo.

Quando ho iniziato il libro, però, devo ammettere che la mia impressione è stata molto differente. Una storia ben scritta, sì, ma che stentava a coinvolgermi e che, a tratti, trovavo superficiale e banale, ma andando avanti, addentrandomi sempre di più nelle sue pagine, la storia ha preso forma e spessore sotto i miei occhi, coinvolgendomi al punto da non riuscire a staccarmi. Quello che inizialmente mi sembrava il punto debole del libro, la sua protagonista femminile, è risultato essere invece il vero punto di forza. È Crystal la vera scoperta, lei che, nonostante tutto, nonostante i segreti, va dritta per la sua strada come un treno in corsa. Lei così desiderosa di vivere quell’amore che ha sognato per anni e che sente, sa, non essere a senso unico.

“Lo amo.

Lo amo da sempre.

Lo amerò per sempre.”

Crystal è una ragazza di ventitré anni che lavora in un piccolo bar. Vive col fratello più piccolo e il padre, e ha un migliore amico (che adorerete) su cui sa di poter sempre contare.

Un giorno che sembra come tanti altri, però, sconvolge la sua monotona vita. Nel bar in cui lavora, infatti, entra lui, Tayseer, il ragazzo a cui ha donato il cuore tanto tempo fa e che non vede da cinque anni. Tayseer è stato il suo primo amore, ma un amore che non è stato vissuto perché quel ragazzo che per tanti anni ha percorso il suo stesso tragitto da scuola a casa non l’ha mai notata.

Il Tayseer di oggi, però, è molto diverso da quello di un tempo. Il ragazzo con occhiali e maglioncino è adesso ricoperto di tatuaggi, pieno di piercing e indossa una giacca di pelle.

Anche Crystal però è cambiata. Non è più l’adolescente che si accontenta di guardare l’oggetto del suo desiderio da lontano anzi, è proprio lei a tentare il primo approccio.

Come vi dicevo, inizialmente la storia tra i due appare parecchio superficiale. Due ragazzi che si incontrano, si piacciono, flirtano, tutto nel giro di poche pagine, ma mano a mano quella che sembrava essere una storia semplice e lineare si arricchisce di diverse sfumature.

Capiamo che Tayseer non è il bad boy che il suo aspetto potrebbe suggerire, ma non è nemmeno un ragazzo privo di segreti. È un uomo che è ben intenzionato a non permettere nessun tipo di vicinanza con Crystal, oltre a quella fisica, non può permetterselo, non può concedere nemmeno una piccola parte di se a nessuno, ma per quanto ci provi, a dispetto di tutte le volte in cui cerca di allontanare la ragazza, Tayseer torna. Non sappiamo per quanto tempo, se sarà la volta buona, ma lui torna, perché può raccontarsi tutte le bugie del mondo, può cercare di allontanare Crystal ma non potrà farlo a lungo con le sue emozioni.

Crystal. L’ho adorata anche se ammetto che se fossi stata una sua amica le avrei consigliato di lasciar perdere, di andare oltre perché a causa dei segreti gelosamente custoditi da Tayseer, viene ripetutamente ferita. Lei però non si allontana. Lei è intrepida perché, a dispetto delle apparenze che non suggeriscono nulla di buono, sente che è arrivato il momento di vivere quel suo primo amore che, nonostante la distanza e gli anni, non è mai riuscita a scacciare dal suo cuore.

Basterà la sua forza e il suo amore per riuscire a far aprire Tayseer e farla entrare in quella parte della sua vita che le nega?

Questa è una storia sulla forza dell’amore, su quello che è in grado di fare e superare, ma è anche una storia sull’importanza della vera amicizia, su quell’amico che sarà sempre disposto a darti una spalla su cui piangere nonostante i disaccordi. È una storia sulla famiglia, sul vero senso e sulle responsabilità di farne parte. È un libro che regala migliaia di sfaccettature diverse.

Una storia quella di Monica Merlin, autrice sinora a me sconosciuta, raccontata utilizzando il punto di vista di Crystal e ammetto che, sebbene solitamente io preferisca il POV alternato, in questo specifico caso non ho sentito la mancanza di quello di Tayseer perché questi, quando parla col cuore in mano, ma anche semplicemente dai suoi gesti, sa raccontarci molto e altrettanto sa farci provare. Ho apprezzato particolarmente anche le scene sensuali che, sebbene presenti, non sono mai volgari, rendendo così il libro adatto anche alle lettrici più giovani.

Quindi, sì, ragazze, una storia che è riuscita ad appassionarmi senza quasi farmene rendere conto e che consiglio a tutte le lettrici romantiche e sognatrici, come me, dove il principe azzurro però ha l’aspetto di un vero e proprio cattivo ragazzo. Ma solo l’aspetto, anche se questo lui ancora non lo sa.

Buona lettura.

VOTO:

voto-4,5

SENSUALITA’:

sensualità-3

VOTO TAYSEER:

voto-lui-4

VOTO CRYSTAL:

voto-lei-4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA:

Candy2

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “L’ERRORE CHE RIFAREI” DI PENELOPE DOUGLAS (DEVIL’S NIGHT SERIES #3)

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TITOLO: L’ERRORE CHE RIFAREI

AUTORE: PENELOPE DOUGLAS

SERIE: DEVIL’S NIGHT #3

EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORI

GENERE: ROMANTIC SUSPENSE

PUBBLICAZIONE: 18 MARZO 2020

Trama

Sono stata io a mandare Damon in prigione. Sono passati tre anni da allora. Pensavo che nel frattempo sarei riuscita a scomparire nel nulla o che lui avrebbe potuto cambiare e dimenticare il suo odio per me. Ma mi sbagliavo. Il suo rancore è persino aumentato e ha pianificato ogni cosa per distruggermi. La sua vendetta va oltre ogni mia immaginazione. Desidera farla pagare a tutti coloro che l’hanno tradito. La paura sembra essere la sola emozione che ci lega. Ma, nonostante tutto, Damon è diventato parte di me. E non posso fare nulla per sottrarmi al nostro destino.

Recensione

Eccoci Dreamers.

Lui è arrivato.

Il ragazzo che ho desiderato conoscere meglio sin dalla prima volta in cui ho letto di lui.

L’uomo di cui speravo scoprire a fondo i suoi più oscuri lati e le loro origini.

Damon Torrance è tornato in città e non ha la minima intenzione di andarsene se non prima di aver ottenuto ciò che da anni brama. Vendetta.

Mai come in questo caso, sebbene i volumi siano tutti auto-conclusivi, vi consiglio di recuperare i precedenti perché la trama generale ha un filo conduttore che si snoda attraverso i vari volumi e in questo assisteremo a colpi di scena che riguardano anche protagonisti passati.

Devo ammette che avevo un po’ di timore ad approcciarmi alla storia di Damon. Quando si hanno così tante aspettative su un personaggio si rischia spesso di rimanere deluse, ma Penelope Douglas non avrebbe potuto scrivere una storia migliore per questo contorto e complicato personaggio.

In ogni capitolo, facendo spesso salti nel passato, ci viene svelata una piccola parte del personaggio perché, nonostante avessimo già letto di lui e scoperto qualcosa del suo vissuto, vi assicuro che non avremmo mai potuto immaginare alcuni lati di Damon.

Il lento e profondo percorso attraverso cui l’autrice ci accompagna è fondamentale per capire chi e che cosa abbia trasformato Damon in quel che è; un uomo che vive per infliggere dolore, che trova soddisfazione e potere solo attraverso la degradazione. È una mente contorta Damon, ma piano piano impareremo a scoprire i complicati meccanismi della sua mente e tutto improvvisamente ci appare più chiaro. Impareremo a conoscerlo. Impareremo, al di là di tutto, ad amarlo.

Nonostante tutti gli sbagli da lui commessi, tutto il dolore che ha inflitto anche alle uniche persone che abbiano mai avuto importanza per lui, nonostante le sue mani siano sporche di sangue e le intenzioni mirino ancora a ferire e distruggere, non sono mai riuscita a vedere Damon come il cattivo della situazione.

Perché, se Michael è in qualche modo il capobranco del gruppo, Kai la sua parte razionale, Will, anche se ancora tutto da scoprire, appare essere quello più fragile, è Damon, solo Damon, il cuore pulsante della serie, un cuore che sanguina e che fa sanguinare.

In cuore su cui però ci sono scritti alcuni, pochi, nomi… e uno su tutti.

Winter. Conosciuta da bambina. Un’ossessione da adolescente. Un obiettivo da adulto.

È questo che Winter rappresenta per Damon nelle varie fasi della loro crescita.

“Lei era mia. Nel nostro piccolo mondo appartato e segreto, era mia.”

Loro hanno un vissuto, un trascorso di cui non vi parlerò, ma in un passato nemmeno tanto lontano sono stati importanti l’uno per l’altra. Winter era forse l’unica a regalare a Damon, senza averne nemmeno idea, quella pace, quella serenità che il ragazzo non aveva mai conosciuto prima. Guardarla anche solo ballare era un balsamo per la sua anima tormentata. Allo stesso tempo, quel ragazzo misterioso che la scrutava e la provocava, era l’unico a trattarla come Winter desiderava. Senza false cortesie o ipocrisie dovute alla sua situazione, con una schiettezza quasi brutale, con la normalità dei loro anni. Ma quando tutto crolla, quando quella fatidica notte del diavolo cambia e sconvolge la loro relazione, non saranno più ancore di salvezza ma nemici, pronti a duellare ad armi pari, non intenzionati ad arrendersi.

“Tu non esisti. Io non esisto. Questi siamo noi. Solo noi.”

Non voglio dirvi nulla di più perché la storia deve essere letta all’oscuro di tutto, ma vi posso senza dubbio dire che amerete il rapporto di Winter e Damon. Il loro conoscersi, il loro scoprirsi, il loro odiarsi… e a dispetto di tutto, il loro amarsi.

“Non avevo mai odiato nessuno tanto quanto odiavo lui, ma amavo quello che provavo con lui più di quanto amassi qualsiasi altra cosa provassi con altri. Ero troppo stupida.”

Così come amerete Damon nei suoi personalissimi tentativi di farsi perdonare dai suoi amici. Sa di aver sbagliato in passato, sa di non meritare una seconda possibilità, ma sa anche che loro tre per molti anni sono stati la sua famiglia, gli unici su cui contare, quelli che avrebbe sempre protetto… Will su tutti. È lui forse il più ferito dei cavalieri, è con lui che Damon vuole riallacciare quel senso di fratellanza che avevano. Lui è uno dei suoi principali obiettivi. Il loro, come per il personaggio di Damon, è un rapporto strano, profondo, forse addirittura morboso, ma tutto in questa serie è profondamente viscerale. Che sia amore, che sia amicizia. Ed io lo amo forse ancora di più per questo.

Insomma ragazze, non voglio dirvi nulla che possa darvi troppe informazioni, ma se siete delle fan di questa meravigliosa e talentuosa autrice, ancora una volta non verrete deluse.

Ha creato un personaggio perfetto, ce lo ha descritto e analizzato minuziosamente in ogni sua più piccola parte e ce lo ha fatto amare smisuratamente. Perché lo sappiamo tutti che spesso il lupo cattivo, in fondo, diventa tale solo a causa di tutto il dolore che è stato costretto a sopportare. Damon ferisce sì… ma solo per scacciare il proprio dolore.

“Quando sei scombinato per tutta la tua vita e vivi in un modo che a un certo punto ti rendi conto essere essere unico, impari a dormire bene nelle fiamme e a mangiare il fuoco. Finché un giorno ti accorgi di non avere bisogno d’altro.”

Adesso non ci rimane che aspettare Will, certa che anche lui avrà il suo degno finale. Buona lettura.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

5BOCCHE

VIOLENZA:

3

VOTO DAMON:

corona5

VOTO WINTER: 

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “LUI. CUORE RANDAGIO” DI VERONICA DEANIKE (STOLEN SECRETS SERIES #3)

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TITOLO: LUI. CUORE RANDAGIO

AUTORE: VERONICA DEANIKE

SERIE: STOLEN SECRETS #3

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE 

PUBBLICAZIONE: 14 MARZO 2020

Trama

Il senza nome.

Tutti lo chiamano “Lui”.

L’espressione severa, scolpita su un volto bellissimo ma dal sorriso ambiguo.
Sul petto, due croci: un passato che non può dimenticare.
Le sue mani sono sporche; lo sono, senz’altro, la sua coscienza e quel cuore randagio che vaga, rinnegato, senza casa.
La vita gli ha dato una seconda possibilità. Ora, deve decidere se stare dalla parte dei buoni o dei cattivi.
Davanti a lui, c’è ancora una squadra, un dossier da studiare, una missione da compiere, uomini da addestrare e poi… c’è lei. L’agente Miller. Una spina nel fianco. Il cervello di un maledetto genio e il corpo di una dea. “Bambolina soldato” la chiama, per irritarla e convincerla a sparire dalla sua vita.

Recensione

Finalmente Veronica Deanike porta in campo tutti i personaggi della serie Stolen Secrets per concludere la storia.

Devo ammettere che ho trovato questo libro leggermente sottotono rispetto agli altri due, più che altro, viste le premesse nel capitolo precedente, mi aspettavo un Lui più duro, più sfuggente, meno arrendevole e invece anche Lui, quando incontra la sua metà, diventa vulnerabile e perde un po’ della sua graniticità.

“Mosse un passo verso me. Mi baciò la fronte, poi il naso, il mento e infine la bocca. Il mio cuore fece una capriola. Non era preparata a tanta dolcezza.”

Per contro ho amato molto la sfacciataggine della protagonista, Susan, e la sua caparbietà nel voler a tutti i costi dimostrare il proprio valore, anche se poi, pure lei, capitola molto in fretta. Susan è una donna che rinnega la propria femminilità, per dimostrare di essere all’altezza delle aspettative, prima col padre e poi con Lui, ma sarà proprio con Lui che capirà di volere altro e si arrenderà all’attrazione che si instaura tra loro da subito. Insomma, a Lui non si resiste. Del resto, come riuscirci di fronte a 1.90m di muscoli e bastardaggine?

“Tenergli testa era difficile.

Quasi impossibile.

Sfiancante.

Eccitante.

Era attraente l’animale. Sì, animale: era una fiera imprevedibile, apparentemente controllata, eppure pronta a saltarti alla gola. Ero giovane, ma conoscevo quelli come lui.”

La storia nell’insieme è ben strutturata, con il giusto equilibrio di suspense e azione, le scene hot non predominano anzi, hanno quella patina di dolcezza che rende proprio l’idea della rinascita dal punto di vista emotivo di questo “cuore randagio” a scapito di un’attrazione che l’autrice vorrebbe far passare come cruda, animale. E devo dire che, benché la seconda si addice di più al personaggio, mi è piaciuto che la Deanike abbia scelto di far risaltare questa componente, quasi ad affermare che il suo cuore non è morto davvero.

“Avevo sperato, pregato che il mio tormento tornasse ancora a ferirmi, a ricordarmi chi ero e chi non sarei mai più stato. Lei annullava tutto.”

Però Veronica Deanike ci ha abituate troppo bene per cui avrei preferito che si fosse presa qualche pagina in più in alcuni passaggi per amplificare le sensazioni col suo modo di scrivere ricco ed evocativo.

Insomma, mi è mancata quella connessione emotiva con i protagonisti che ho provato nei due capitoli precedenti.

Prima che potesse imboccare le scale, lo chiamai col distacco che, bruscamente, aveva preteso. «Capitano…»

Si girò appena, concedendomi il solo profilo.

«Cosa vuoi?»

«Sei davvero uno stronzo.»

Sorrise, scuotendo la testa.

«Lo so. Cerca di non dimenticarlo mai.»

Invece devo dire che è stato entusiasmante ritrovare lo Scozzese, l’Inglese e l’Irlandese insieme, di nuovo uniti a combattere per una giusta causa (anche se con i modi sbagliati); vederli di nuovo sulla scena, così diversi eppure simili, con l’unico intento di proteggere le proprie compagne, così determinati e impavidi da farti credere ancora nelle favole e farti sospirare il lieto fine.

«Stai attenta a voler innescare incendi. Portano morte, cancellano tutto. Nella migliore delle ipotesi, dietro di sé lasciano cenere.» Aveva ragione.

Insomma, Lui. Cuore randagio è la perfetta conclusione per una trilogia dal forte impatto emotivo in cui, ancora una volta, l’amore è il protagonista assoluto che trionfa sempre.

VOTO:

4

SENSUALITA’:

2

VIOLENZA:

1

VOTO LUI:

corona4

VOTO LEI:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Queen2

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

REVIEW PARTY: “BURNING SAND” DI BIANCA FERRARI (FLAMES SERIES #1)

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TITOLO: BURNING SAND

AUTORE: BIANCA FERRARI

SERIE: FLAMES #1

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: MILITARY ROMANCE

DATA USCITA: 25 FEBBRAIO 2020

Trama

Iraq 2018.
Sabbia, caldo, polvere da sparo.
Il Navy SEAL Alexander Lewis sa di essere all’inferno, eppure non ha paura. Determinato e ostile, non perde mai il controllo. L’unica cosa che conta per lui è “servire e proteggere”. Di sicuro non perdere tempo per fare da autista all’ennesimo volontario ingenuo e impreparato, convinto di fare la differenza.
Quello che Alexander non sa è che il chirurgo Richardson è una donna e non è né ingenua né impreparata.
E gli darà del filo da torcere.
Skylar Richardson ha un conto in sospeso con il karma: per questo è partita, lasciando la sua vita perfetta e il suo futuro sposo. L’Iraq non le fa paura, così come non la spaventa il soldato Lewis, gelido e scostante, capace solo di respingerla e giudicarla. Eppure, è a suoi occhi d’acciaio che Skylar torna sempre. Per capirlo. Per capire se stessa.
Il loro incontro è fiamme, sfida e orgoglio. Un uragano capace di cambiare forma ai loro desideri.
In un paese arido, le vite di Skylar e Alexander si sfiorano e collidono, si intrecciano e si strappano, in un turbine di eventi che ha la stessa ferocia della guerra e dell’odio.
E, soprattutto, dell’amore.

Recensione

Non ero pronta.

Non ero assolutamente pronta a leggere una storia così meravigliosamente perfetta.

Chi mi conosce sa che sono una grande appassionata del genere military romance e, grazie anche alla segnalazione di un’amica (grazie Cristiana!!!), non potevo farmi scappare questa storia.

Non avevo mai letto nulla di Bianca Ferrari, lo ammetto, quindi il timore verso questa nuova conoscenza era lì, presente come sempre mi capita con le autrici a me sconosciute, ma sono bastate veramente pochissime pagine per accorgermi che la mia paura era infondata.

Come vi dicevo ne ho letti tanti di libri sui militari, ma posso assicurarvi che per me Burning Sand è stata una delle letture più belle e più intense che io abbia mai avuto il piacere di affrontare.

Le tematiche affrontate dall’autrice solo molteplici e tutte brutalmente vere.

Sapete, quando si legge di questi militari, SEAL nello specifico, uomini coraggiosi, leali non solo verso i propri cari ma soprattutto verso la propria patria, pronti a tutto pur di difendere i più deboli, si rischia di incontrare personaggi non troppo reali, personaggi così perfetti nel loro coraggio e nella loro mancanza di paura che sembra quasi non possano esistere, scostandosi così troppo da quella che è la realtà.

Bianca è stata bravissima a non farlo. I suoi personaggi sono, sì, forti e coraggiosi, ma ci svelano anche il loro lato umano. La paura di non farcela, di non tornare, la rabbia nel sentirsi impotenti di fronte alla miseria e alla devastazione che una guerra lascia, i sensi di colpa per le brutalità che loro stessi sono costretti a compiere. Tutte queste emozioni non rendono meno affascinanti o meno accattivanti gli uomini che impareremo a conoscere, il nostro Alexander in primis, anzi, li apprezziamo ancora di più proprio perché loro, nonostante tutto e nonostante la rabbia e la paura, sono pronti al sacrificio più grande. Solo gli stupidi non hanno paura davanti al pericolo, ma solo i veri eroi riescono a svolgere il loro compito nonostante questa.

Forse sto divagando ma ci tenevo a sottolineare questo aspetto che ho particolarmente amato.

Ok… andiamo a noi.

Alexander Lewis, arruolato da più di dieci anni, fa parte dei Navy SEAL, il reparto a cui vengono affidate le missioni più pericolose. Alexander vi farà innamorare di lui pian piano. Un uomo che sotto la sua scorza di inflessibilità e serietà nasconde la capacità di provare e far provare profonde emozioni. È un personaggio complesso ma altrettanto affascinante. È un uomo che rischia la propria vita ogni giorno solo per poter garantire la pace e la serenità, non solo alla sua patria lontana ma anche a quel popolo straziato dalla guerra.

È uno degli uomini più preparati e addestrati del suo intero team di stanza in Iraq e di certo, vista la sua preparazione, non accoglie di buon grado l’ultimo compito assegnatogli dal suo superiore, quello di scortare un nuovo medico volontario in arrivo dall’America.

Quello che non sa, però, è che non si tratta di un lui, ma piuttosto di una lei che in poco tempo stravolgerà tutte le sue radicate convinzioni.

“Gli si era infilata sottopelle come la peggiore delle schegge. Faceva male, era un dolore sempre presente, era ficcata nei suoi pensieri e non gli lasciava un attimo di pace.

Ma quel fastidio, quella sofferenza, si scioglievano solo quando era con lei.”

Skylar, la nostra dottoressa dal cuore grande, si trova in Iraq non solo per aiutare i più bisognosi, coloro i quali spesso sono abbandonati a se stessi, ma anche per trovare quella pace che ormai da tempo le manca. È una donna che ha lasciato a casa una famiglia, un fidanzato e una carriera perfetta, per un tuffo nell’ignoto, in una delle zone più pericolose al mondo. Nessuno è stato in grado di fermarla, perché Skylar ha bisogno di ritrovare se stessa, ha bisogno di dare un senso a quello che le è accaduto, e solo rendendosi utile e allo stesso tempo vulnerabile, spogliandosi di tutte le sue sicurezze, crede di riuscire a farlo.

Il loro primo incontro non è dei più idilliaci. Tra di loro è una continua lotta tra battute sferzanti e tentativi di mantenere un certo distacco, ma anche durante i loro iniziali battibecchi la forte attrazione che esercitano l’uno sull’altro e lì che aleggia nell’aria, che ci fa continuamente chiedere quando e se esploderà.

Non voglio raccontarvi nulla della loro storia perché dovrete vivere in prima persona sulla vostra pelle, tutto ciò che accadrà, ma sappiate che non sarà facile per loro, come per noi assistervi.

Non sarà facile far tacere la testa e far parlare unicamente il cuore.

Non sarà facile aprirsi e svelare quella parte di sé che nessuno conosce.

Ma soprattutto non sarà semplice affidarsi ciecamente a qualcun altro e rendersi così vulnerabili.

Stiamo parlando però di Alexander e Skylar, due anime così diverse ma così simili, che forse sì, si sono incontrate nel momento sbagliato e nel posto più sbagliato, ma che insieme fanno emergere la parte migliore di se stessi; i momenti che riescono a ritagliarsi sono solo loro, momenti meravigliosamente intimi e toccanti, ma anche passionali e travolgenti.

Grazie al doppio pov con cui è raccontato il libro, inoltre, riusciamo a comprendere ancora più perfettamente quali sono le loro emozioni, i significati più nascosti dei loro gesti, i loro desideri, ma soprattutto le loro reali paure.

In questa ambientazione non semplice, tra le città devastate dalla guerra, in ospedali quasi privi delle più elementari tecnologie, tra le tende di un accampamento che non concede nessuna privacy, nasce un amore che mi ha devastata per la sua bellezza, la sua dolcezza ma anche per tutte le difficoltà che è costretto a superare. Ripeto, non posso dirvi nulla ma se vivrete le mie stesse sensazioni rimarrete col cuore in gola, angosciate per quello che potrebbe essere il loro destino.

“Un legame che, per quanto potesse spaventarlo, rimetteva a posto i cocci sparsi della sua fiducia nel mondo, nell’amore e in una possibile felicità.”

Grazie quindi all’autrice che, con una scrittura impeccabile e fluida, è riuscita a creare due personaggi che sono riusciti a farmi emozionare come non mai, a farmi provare sensazioni che son convinta non scivoleranno facilmente via dalla mia pelle e dal mio cuore.

Adesso non mi rimane che attendere il loro ritorno.

Buona lettura.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

4

VIOLENZA:

4

VOTO ALEXANDER:

corona5

VOTO SKYLAR:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2