RECENSIONE: “FAMMI UN COCKTAIL” DI SARA S.

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TITOLO: FAMMI UN COCKTAIL

AUTORE: SARA S.

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: COLLANA DIGITALE BRIGHTLOVE (PUBME)

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 13 NOVEMBRE 2019

Trama

Come fai a farmi sentire così, Tyler? Come fai ad offuscare la mia mente e ad incatenarmi a te con un solo sguardo?”

Lei ha bisogno di un lavoro. Lui di una cameriera. Quando Amanda Johnson farà un colloquio per l’Havana Cuba, tra loro sarà odio a prima vista. Se da una parte il capo bello, ricco e scontroso cercherà di mettere continuamente in difficoltà la ragazza genuina, spontanea e goffa che ha assunto, lei invece non farà altro che catturare completamente la sua attenzione. Tra battibecchi, gelosie e una folle attrazione, Amanda cercherà di scoprire, passo dopo passo, cosa si nasconde davvero dietro quegli occhi scuri che scuotono tutto il suo mondo. Tyler, allora, sarà in grado di tenerla alla larga? Saprà proteggerla dal suo passato? Beh, mettetevi comodi e ordinate da bere, perché noi abbiamo una storia da raccontarvi…

Dopo il bestseller “Maledetto Margarita”, torna Sara S. con il suo pungente umorismo e la sua straordinaria capacità di emozionare. Perché ci sono storie che sanno farti sorridere e innamorare, due cose che non dovremmo mai dimenticare di fare.

Recensione

Sara S. ha un prezioso e bellissimo dono. Quello di saper creare protagoniste femminili uniche e speciali nella loro spontaneità e autoironia. E Amanda Johnson ne è un esempio eclatante.

Se poi vogliamo completare il delizioso quadretto, aggiungiamo un protagonista maschile come Tyler Morrison, che non è soltanto il classico uomo ricco, misterioso e affascinante da morire, ma è anche un tipo burbero, irascibile e più lunatico di una donna incinta in piena crisi ormonale, insomma… uno di quegli uomini che non sorridono nemmeno se viene giù il Padreterno e li supplica in ginocchio.

Perciò potete immaginare cosa succede quando Mister Simpatia assume nel suo locale (uno dei bar che gestisce all’interno del villaggio turistico “Havana Cuba”) una ragazza testarda, genuina e tremendamente pasticciona come Amanda. Una fanciulla che possiede l’innata capacità di attirare su di sé tutte le sfortune e le catastrofi come una calamita attirerebbe dei pezzi di ferro. E il suo dispotico datore di lavoro, volente o nolente, sarà costretto a condividere con lei ogni disavventura, venendole in soccorso con una strana forma di generosità.

È stato eccitante da morire lasciarsi coinvolgere (e soprattutto travolgere!) da questo loro strano e tempestoso rapporto, un legame semplice e complesso allo stesso tempo.

Semplice… perché l’attrazione e l’elettricità che si avvertono tra loro sono così intense che arriviamo quasi a toccarle con la punta delle dita. E perché la tenerezza di ogni loro interazione è così profonda da stamparti un magnifico sorriso sulle labbra.

Complesso… perché il loro fastidio reciproco si manifesta con frecciatine pungenti, pensieri velenosi e litigi burrascosi, mescolati a una forma di timore più che giustificato da parte di Amanda e a una strana reticenza da parte di Tyler. 

Ed ecco che le domande sull’enigmatico passato di quest’uomo tornano ripetutamente a rosicchiare la nostra mente come un tarlo fastidioso… perché sappiamo che gli è successo qualcosa di grave, ma per buona parte del romanzo non saremo in grado di capire cosa.

«Non avere paura, Amanda. Anche se sembra cupa e minacciosa, è solo acqua.»

«È solo acqua», ripeto.

Il mio corpo è troppo vicino al suo e le sue mani premute sui miei fianchi mi fanno sentire in qualche modo più tranquilla.

«Vale lo stesso per te?», dico poi, «anche se sembri cupo e minaccioso, sei solo Tyler?»

«Sono solo Tyler.»

I segreti di quest’uomo continueranno a tormentare Amanda (e allo stesso tempo anche noi), facendoci amare alla follia il Tyler malizioso, galante, dolce e protettivo… e odiare a morte la sua versione scostante, stronza e autoritaria, con la malsana voglia di strangolare questo ragazzo con le nostre stesse mani. Perché con le sue menzogne farà soffrire Amanda nel peggior modo possibile, mettendo a dura prova la costanza e la forza d’animo di una protagonista che, per buona parte del romanzo, lotterà con le unghie e con i denti per non perdere l’uomo di cui è profondamente innamorata.

Care Dreamers, se avete bisogno anche voi di una storia tenera e sensuale, frizzante e dolcemente tormentata... beh, non dovete far altro che immergervi tra le pagine di questo libro.

Perché Amanda e Tyler vi faranno provare così tante emozioni che vi sembrerà di vivere la loro turbolenta storia direttamente sulla vostra pelle.

Vi faranno sorridere, arrabbiare, commuovere e sognare ad occhi aperti, vi faranno attorcigliare lo stomaco e venir voglia di sbattere la testa contro un muro (la vostra e quella dei protagonisti!) e infine vi faranno innamorare della loro bellissima storia d’amore.

Datemi retta: tenetevi forte e lanciatevi a gran velocità sulle montagne russe di stati d’animo che questo libro saprà regalarvi.

Io l’ho fatto.

E ne è valsa assolutamente la pena.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO TYLER:

corona4,5

VOTO AMANDA:

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “LA CUSTODE” DI NORMA TARDITI

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TITOLO: LA CUSTODE

AUTORE: NORMA TARDITI

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: FANTASY

PUBBLICAZIONE: 15 MAGGIO 2019

Trama

Valiar e Khea’r. Assolate Terre del Sud, affacciate sul mare, e freddi, inospitali Territori del Nord, irti di invalicabili montagne. Due Sacrari protetti dalle Custodi, uno per ognuno dei due popoli. Opportunamente chiuso, quello Valiar, per tenere il Male al di là. Ma quello Khea’r?

Nessuno lo sa per certo a Lucar, la capitale delle Terre del Sud. Quello che qualunque Valiar sa, però, è che i Khea’r sono dei selvaggi; guerrieri temibili e barbari senza legge votati a Dei pagani e peccaminosi. E lo sa bene anche Eyna, una delle Custodi di Lucar. Lo sa talmente bene che la sua testa risuona di tutte le peggiori ignominie commesse da quel popolo blasfemo la notte in cui si risveglia loro prigioniera, legata ed imbavagliata sulla groppa di un cavallo diretto a Nord, a Roch’lor, l’inespugnabile capitale Khea’r. Eppure, la sua paura più grande non è legata a ciò che potrebbe farle quel truce guerriero dai sensi fini quanto quelli di un predatore, così abile con le lame. No, la sua paura più grande è cosa succederebbe se quel guerriero dovesse riuscire a portarla al cospetto del loro Sacrario. Perché c’è qualcosa, al di là di quella soglia, che chiama Eyna da sempre, e lei sa perfettamente di non poter rispondere a quelle voci. Eyna sa di doversi nascondere e di dover celare dentro di sé quella cosa che a Lucar le è costata una punizione tale da farle ricordare ancora ogni minima sensazione, dopo tredici anni.
Quella cosa che non osa nominare neanche tra sé e sé. La magia…
Sapere di essere qualcos’altro e non poterlo diventare…” mormorò, quasi tra sé. “Riesci ad immaginare qualcosa di peggio?”
La risposta le venne spontanea.
“Sapere di essere qualcos’altro e non volerlo diventare.”
Un’avventura epica, un viaggio attraverso le Terre d’Occidente verso un mondo completamente diverso da quello in cui Eyna è cresciuta, e contemporaneamente un viaggio alla scoperta di se stessa, delle sue capacità, della sua vera natura e, inaspettatamente, dell’amore.

Recensione

…la storia la scrivono i vincitori e i perdenti si trasformano in malvagi nemici dall’animo corrotto…”

È la prima volta che leggo un romanzo di Norma Tarditi e vi confesso che, se mi fossi lasciata sfuggire questa superba perla fantasy, avrei commesso un gravissimo errore.

Perché mi ha sedotta senza alcuna pietà, con la sua storia antica intrisa di magia, di maestosa leggenda e di una passione incantevole che non dimenticherò mai.

Il mondo creato da Norma Tarditi è suddiviso in tre parti: abbiamo gli impervi Territori montuosi del Nord (dominati dall’imponente città di Roch’lor e abitati dai Khea’r, un popolo di rudi guerrieri), le Pianure Centrali e i Territori marittimi del Sud (dominati dalla città di Lucar e abitati dai Valiar, rigidissimi e inflessibili nelle loro tradizioni, oltre che nemici giurati dei Khea’r.)

La città di Lucar ha una sua Custode, una fanciulla col compito di proteggere il popolo Valiar, tenendo la magia confinata all’interno delle Porte del Sacrario in cui vive quasi come un eremita.  Anzi, per essere precisi, Lucar ha più di una Custode perché ce ne sono altre “di riserva” nel caso in cui alla prima succeda qualcosa.

Ed Eyna è una di queste.

Kylar è il giovane comandante dei guerrieri Khea’r e nutre un profondo rancore nei confronti di tutti i Valiar. Sarà lui a guidare una piccola spedizione per intrufolarsi nella città nemica e rapire Eyna per portarla a Roch’lor assieme a loro, affinché diventi la loro Custode.

Agli occhi di quella fanciulla, così legata alle rigide regole del suo popolo, Kylar apparirà ovviamente come un barbaro arrogante e selvaggio.

Ma il suo giovane rapitore non troverà in lei una fanciulla tenera e indifesa, perché Eyna si dimostrerà un’eroina forte, caparbia e coraggiosa, sempre pronta a combattere per la propria libertà e dignità, inaspettatamente disposta a ribellarsi alle regole e ad andare controcorrente.

Insomma, una delle migliori protagoniste femminili di tutto il panorama fantasy degli ultimi tempi. 

Il rapporto tra il giovane guerriero e la piccola Valiar inizialmente si manifesterà sotto forma di odio reciproco, che pian piano lascerà il posto ad uno strano rispetto e a un’intesa mentale sorprendente. E poi arriverà lei, quella minuscola scintilla di desiderio, così sbagliato e al contempo così giusto, che si espanderà sempre di più fino a diventare una bellissima fiamma, con quella punta di tenera malizia che mi ha letteralmente stregata.

Il percorso interiore di Eyna è stato davvero incredibile, perché questa ragazza abbandonerà tutte le sue certezze, imparerà a toccare con mano la bellezza della libertà e soprattutto a controllare il suo “dono” e tutte le forze oscure che ruotano attorno ad esso. 

Una volta diventata la nuova Custode dei Khea’r, infatti, avrà una missione importantissima: restituire il potere, la speranza e un’identità a un intero popolo

Un compito che purtroppo non si rivelerà affatto semplice, perché Eyna dovrà far fronte a perfide macchinazioni, a lotte di potere e soprattutto a un sentimento inaccettabile, che donerà ad ogni sua interazione con Kylar un’intensità pazzesca e una dolcissima sfumatura di tormento.

Grazie a Norma Tarditi, ho compiuto un viaggio esaltante attraverso terre dalla bellezza selvaggia, lasciandomi ammaliare da scenari così superbi che mi è quasi sembrato di tornare sul set del Signore degli Anelli. E vi assicuro che sembrerà anche a voi di attraversare quei luoghi di persona e di osservare ogni cosa con occhi incantati. 

Care Dreamers, se amate la magia, i gloriosi guerrieri e i mondi fantastici come li amo io, non potete assolutamente lasciarvi scappare questo piccolo gioiello di libro. 

Ho divorato le sue pagine senza riuscire a fermarmi mai, con l’ansia di sapere cosa sarebbe successo, con la trepidazione di scoprire come si sarebbe evoluto lo splendido rapporto tra i protagonisti e con l’incontenibile gioia di aver finalmente trovato una lettura epica, sublime e mozzafiato insomma un fantasy con gli attributi, come non mi succedeva da tempo immemore. 

Sebbene la storia sia di per sé conclusa, nel profondo del mio cuore conserverò sempre la speranza che la scrittrice possa donarci comunque un seguito, per alleviare l’insaziabile sete di vita e di emozioni che il suo magnifico libro ha dolorosamente scatenato dentro di me.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3

VOTO KYLAR:

corona5

VOTO EYNA:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “MALEDETTO MARGARITA” DI SARA S.

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TITOLO: MALEDETTO MARGARITA

AUTORE: SARA S.

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: COLLANA DIGITALE BRIGHTLOVE (PUBME)

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE – CHICK-LIT

PUBBLICAZIONE: 13 MAGGIO 2019

Trama

Dieci milioni di dollari e una casa editrice in eredità. Un sogno che si avvera, direte voi. E, in effetti, lo sarebbe anche per l’impacciata ventiduenne Sarah Jessica Torres, se non fosse che di editoria non ci capisce assolutamente nulla. Se poi, a remarle contro, ci si mette anche un presuntuoso, arrogante ed illegalmente sexy barman dagli occhi verdi, allora per la nostra Sarah le cose si complicheranno e non poco. Il bello degli imprevisti, però, è che forse rendono la vita un po’ più dolce, proprio come un galeotto Margarita, pronto a far girare la testa ad entrambi. Tra battibecchi infuocati, gelosie esplosive e baci al sapore di vaniglia, Sarah e Brandon ci faranno fare un giro sulle montagne russe dell’amore, con tanto di alti e bassi e vuoti d’aria. Ma se Brandon nascondesse una profonda tristezza, dietro quegli occhi da seduttore? E se Sarah, fosse l’unica in grado di farlo tornare a sorridere? Spesso, il nostro passato, rischia di farci a pezzi, ma l’amore, a volte, è l’unica cosa in grado di rimetterli insieme.

Recensione

Sarah Jessica Torres ha ventidue anni, fa la gelataia e non ha un soldo.

All’improvviso viene convocata dal notaio di famiglia e scopre che il nonno paterno è venuto a mancare lasciandole in eredità una quantità spropositata di denaro, con una piccola clausola da rispettare: la nipote dovrà prendere il suo posto come direttrice della Casa Editrice Campel.

Proprio lei, che di editoria non capisce un fico secco. Ma Sarah non si perde d’animo, accetta l’accordo e inizia a spendere i soldi dell’eredità in un locale chiamato Pacha assieme alla sua migliore amica.

Peccato però che le basti un semplice Margarita per ubriacarsi e non ricordare più nulla del resto della serata, come per esempio perché la mattina dopo debba svegliarsi su un divano non suo, a casa del sexy barista che l’ha servita al locale la sera prima.

Ma non finisce qui, perché il destino è pronto a giocarle un altro brutto scherzo, dal momento che il sexy barista in questione, che si chiama Brandon Sullivan, è anche il primo dei candidati che si presenteranno a colloquio l’indomani presso la sua nuova casa editrice.

Volente o nolente Sarah sarà costretta ad assumerlo, nonostante quel ragazzo sia così maledettamente irritante, perché Brandon conosce il suo segreto… un segreto che la diretta interessata gli ha spiattellato durante la sbornia della sera prima. 

Il rapporto tra i due protagonisti è fin da subito vivace e frizzante, con battute al vetriolo che, in un primo momento, sembrano esprimere fastidio e disprezzo reciproci ma in realtà celano un’attrazione che nessuno dei due vorrebbe provare. 

Il fatto che Brandon sappia benissimo che Sarah è totalmente incapace nel suo ruolo di direttrice, rende le sue frecciatine nei confronti di lei ancora più spassose e spietate.

Eppure lui non approfitta mai completamente del suo vantaggio, anzi… il più delle volte si comporta come un eroe dall’armatura scintillante, sempre pronto ad accorrere in aiuto di Sarah per rimediare a situazioni potenzialmente catastrofiche, con una dolcezza e una bontà d’animo che lo renderanno ancora più speciale ai nostri occhi. Perché Brandon Sullivan è un ragazzo fantastico. E sono convinta che anche voi sentirete come me la terribile mancanza del suo sensuale e tenerissimo punto di vista in più di un’occasione.

«Ti odio, Brandon Sullivan. Cristo, quanto ti odio».

«Odi et amo», dice lui con tono teatrale. «Mai sentito parlare di Catullo, Paris?».

«E tu hai mai sentito parlare di vai al diavolo?».

In mezzo a mille battibecchi, situazioni un po’ bizzarre, prepotenti gelosie e un malinteso che mi ha fatto quasi venire una gastrite, Sarah e Brandon troveranno un’intesa perfetta che li porterà a provare un sentimento molto profondo, ma del tutto sconveniente. Perché lei è il suo capo e lui è uno spregiudicato donnaiolo che ha alle spalle un segreto delicato e ingombrante. 

E questo non è un problema.

E’ un disastro coi fiocchi che condurrà inevitabilmente a un cuore tradito e spezzato: quello di Sarah, ovviamente.

Ho adorato tutto di questo vivacissimo romanzo. Tutto.

Compresi i suoi folli personaggi secondari che ci fanno gustare ogni scena con un immancabile sorriso sulle labbra.

Ma la migliore in assoluto resta lei, Sarah Jessica Torres. 

Perché lei è una di noi. Perché è un’imbranata all’ennesima potenza. Perché è lontana anni luce dalle protagoniste femminili perfette e irraggiungibili. Perché, tra semplici gaffe e figuracce colossali, Sarah sbaglia in continuazione. Nel modo più schietto e divertente che si possa immaginare. Perché sa benissimo di essere un disastro nel ruolo di direttrice eppure, nonostante le difficoltà e i momenti di sconforto, saprà tenere duro e combattere per ciò in cui crede.

Ebbene sì, ho dato cinque – il massimo dei voti – a una commedia e scommetto che in molte vi starete chiedendo il perché.

Semplice.

Perché in un periodo stressante come questo, avevo proprio bisogno di un libro così, che mi regalasse una ventata di buonumore, che mi facesse sognare e divertire con la sua storia spassosa, tenera e un po’ piccante, così ricca di eventi da non annoiarmi mai. Una briosa e romantica favola moderna il cui protagonista indiscusso non è stato una persona in carne ed ossa, ma un cocktail chiamato “Margarita” in grado di combinare più danni di un vero e proprio terremoto.

Ma sappiate che esistono danni… e “Danni”.

Perché, se tutti i disastri fossero così dolci, gustosi e scoppiettanti, il mondo sarebbe davvero un posto migliore e vivremmo tutti col sorriso sulle labbra e il cuore più leggero. 

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3

VOTO BRANDON:

corona4,5

VOTO SARAH:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie2

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

RECENSIONE: “BALLANDO COL DIAVOLO” DI FAITH GIBSON

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TITOLO: BALLANDO COL DIAVOLO

AUTORE: FAITH GIBSON

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: QUIXOTE EDIZIONI

GENERE: ROMANTIC SUSPENSE

PUBBLICAZIONE: 25 OTTOBRE 2019

Trama

Uno sbirro novellino con tutta una vita davanti. Tre poliziotti con qualcosa da nascondere. Non c’è un limite di tempo per la vendetta. Ryan “Cass” Cassidy, giovane recluta della polizia e bravo ragazzo, ha tutto ciò che può volere dalla vita: una bella moglie, un lavoro che ama e un bambino in arrivo. Quando si becca trent’anni di prigione per un crimine che non ha commesso, perde tutto. È stato incastrato dagli uomini che avrebbero dovuto proteggerlo. Tredici anni dopo, Cass viene rilasciato con la condizionale e quei tredici anni gli hanno rubato ogni briciolo di bontà che aveva, sostituendola con la rabbia che alimenta la sua missione solitaria di farla pagare ai responsabili. Bugie. Inganni. Manipolazione. Non ci sono limiti che Cass non sia pronto a superare per vendicarsi, ma a volte anche i migliori piani possono fallire e lui si troverà a dover ballare con il diavolo, se vuole vedere completata la propria missione.

Recensione

Il libro di cui vi parlo oggi, care Dreamers, è un romantic suspense con una trama così ricca di risvolti, segreti e pianificazioni da tenervi incollate alle sue pagine fino all’ultimo capitolo.

Ryan Cassidy, detto Cass, esce finalmente di prigione dopo tredici anni, con una riduzione della pena perché in realtà avrebbe dovuto scontarne trenta per un’accusa di omicidio.

Ora Cass ha trentacinque anni ed è molto diverso dal ragazzino serio, tutto casa e chiesa, che era quando ha messo piede per la prima volta in carcere. Perché la prigione lo ha temprato e trasformato in un uomo freddo, tradito e disilluso dalla vita. Ma soprattutto in un uomo incazzato nero con tutti quelli che non hanno mai avuto fiducia in lui, compresi i suoi colleghi di lavoro e una famiglia che gli ha letteralmente voltato le spalle.

L’unico punto fermo durante i suoi tredici lunghi anni di prigione è stato suo cugino Jared. L’unico che continuerà ad aiutarlo anche dopo aver ottenuto la libertà vigilata.

Beh, ragazze mie… non potete nemmeno immaginare quanta rabbia e desiderio di vendetta possa covare un uomo come lui.

Perché, quando Cass è stato condannato, era davvero innocente e la sua missione prioritaria è quella di regolare i conti con tutti quelli che lo hanno incastrato, mettendo in atto un piano accattivante, architettato alla perfezione in ogni minimo dettaglio.

Poi c’è Alexa Murdock, detta Lexie, una quarantenne profondamente infelice, rinchiusa nella bolla di un matrimonio arido e tremendamente spento. Una donna ormai rassegnata a subire maltrattamenti da parte di un marito violento ed egoista: Adam Murdock, uno dei poliziotti della lista nera di Cass. Uno dei futuri bersagli della sua sete di vendetta. E Lexie rappresenterà per Cass un prezioso mezzo per raggiungere il suo scopo.

Tuttavia, quello che Cass non aveva preventivato è ciò che quella donna gli farà provare fin dal loro primo incontro… un’intensa attrazione, unita a una strana forma di rispetto, tenerezza ed empatia che lui non avrebbe mai immaginato di provare per la moglie di uno degli uomini che odia di più al mondo.

Quella di Cass e Lexie è stata una storia d’amore dolce, sensuale e molto sofferta, ma ahimè non è riuscita a coinvolgermi quanto avrei sperato, forse perché la scrittrice ha privilegiato i pensieri e le riflessioni di entrambi i protagonisti a scapito delle loro reali interazioni.

Probabilmente la Gibson ha voluto donare alla storia d’amore un ruolo marginale, proprio per privilegiare l’alone di mistero che aleggia attorno agli strani omicidi che fanno da sfondo alla ricerca della verità del nostro protagonista. Una componente suspense che mi ha catturato sempre di più all’interno della sua ragnatela fatta di segreti e macchinazioni.

Nonostante l’alternanza dei POV, (con capitoli in prima persona per i protagonisti e capitoli in terza persona per i personaggi secondari) quello principale resta comunque il punto di vista di Cass e di questo sono stata immensamente felice. Perché i suoi sono sempre pensieri forti, diretti e selvaggi, caratterizzati da un linguaggio rude e colmo di desiderio carnale, di rancore covato per anni e di bisogno di rivalsa.

Mentre la sua indagine personale si arricchisce di dettagli sempre più intriganti, il mistero sulla sua condanna si infittisce e la rabbia per tutto ciò che scoprirà strada facendo alimenterà ancora di più la sua sete di vendetta e la nostra sete di conoscenza

Ebbene sì, care Dreamers, nell’ultima parte del libro la nostra curiosità lieviterà in maniera esponenziale, perché ci saranno risvolti inattesi che ci lasceranno a bocca aperta. Fino ad arrivare a un epilogo che chiuderà un capitolo fondamentale per poi aprirne subito dopo un altro, di vitale importanza per un personaggio secondario di questa storia. Lasciandoci di nuovo in trepidante attesa dei futuri eventi.

VOTO:

4

SENSUALITA’:

4emezzo

VIOLENZA:

3

VOTO CASS:

corona4

VOTO LEXIE:

3,5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie2

EDITING A CURA DI:

Candy2

“IN-MORAL” DI NAIKE ROR (SPIN-OFF di DUKE – SERIE r.u.D.e #3)

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TITOLO: IN-MORAL

AUTORE: NAIKE ROR

SERIE: SPIN-OFF DI DUKE – SERIE r.u.D.e #3

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: M/M CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 31 LUGLIO 2019

Trama

𝗧𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶
𝗖𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶
𝗢𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶
Matthew Carter, lo scout di cheerleaders e Kay Morgan, il vicepresidente dei Miami Dolphins, vivono esistenze agli antipodi, anche se ad accomunarli c’è la tenacia con cui si fanno la guerra.
Ma se dietro a ogni sgambetto ci fosse qualcosa di diverso rispetto alla morbosa competitività?
Se nascosto sotto l’ennesimo placcaggio ci fosse la rivalsa di sentimenti insabbiati?
𝗞𝗔𝗬
“Erano stati pensieri disonesti, depravati,𝗶𝗺𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗶?
Però me ne fregavo perché quella era la mia dannata orchestra, quello era il mio teatro e quella era la mia platea; se avessi voluto inserire un assolo di chitarra nel bel mezzo di una Turandot, giusto per scandalizzare e prendermi qualche soddisfazione personale, lo avrei fatto senza esitare.
E si fottesse l’etica sul posto di lavoro.”
𝗠𝗔𝗧𝗧𝗛𝗘𝗪
“Kay Morgan aveva toccato tasti senza mai avermi sfiorato, aveva rimesso nel mio stomaco almeno quattro farfalle sgraziate, ma svolazzanti.
Qualcosa di così diverso poteva essere così semplice?
Qualcosa di così inaspettato poteva essere così limpido?
Qualcosa di così 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 poteva essere così giusto?”

♦ Autoconclusivo, Stand-alone ♦

 

 

 

 

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “SAVE ME” DI JENNY ANASTAN


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TITOLO: SAVE ME

AUTORE: JENNY ANASTAN

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: NEW ADULT

PUBBLICAZIONE: 18 FEBBRAIO 2019

Trama

New York.
Savannah sembra avere tutto ciò che desidera: un bel fidanzato, soldi e un futuro assicurato nell’élite di Manhattan. Ma l’apparenza è spesso bugiarda, e lei custodisce gelosamente due segreti che nessuno dovrà mai scoprire.
Certe macchie però sono difficili da cancellare, e ad accorgersi che qualcosa non va è l’ultima persona che si sarebbe mai immaginata: Ryan, il migliore amico del suo fidanzato.
Ryan non è come loro: è cresciuto nei bassifondi, in bilico tra ciò che è stato e ciò che vorrebbe essere, in costante lotta con se stesso per costruire quel futuro che a lungo gli è stato negato.
Ma basta una notte, un errore, e tutto cambia per entrambi in modo definitivo, perché il sapore del peccato non è così facile da dimenticare.
Lei lo trascina nel suo inferno.
Lui vorrebbe proteggerla, ma al contempo distruggerla.
Chi riuscirà a salvarsi?

Recensione

“Sarei disposto a pagare pegno per tutta la vita, se questo mi desse la possibilità di riaverla al mio fianco. Di vederla sorridere ancora.”

Il libro di cui vi parlo oggi è “Save Me”, un new adult autoconclusivo scritto e auto-pubblicato da Jenny Anastan: una storia che parla di rinascita, di come l’amore a volte passa attraverso strade impervie e momenti critici solo per darci la possibilità di raggiungerci e di salvarci.

Faccio parte di quelle lettrici che non avevano mai incontrato Ryan e Savannah, nonostante l’autrice lo avesse già pubblicato su Wattpad intorno al 2015, quindi per me questa storia è stata davvero una piacevole scoperta.

Tutto quello che questo romanzo riuscirà a trasmettervi vi lascerà in uno stato d’animo che oscilla tra l’apprensione e la beatitudine, molti saranno i momenti in cui la voglia di andare avanti, di scoprire di più, imbraccerà una lotta all’ultimo sangue contro la consapevolezza che tante saranno le prove che i nostri protagonisti dovranno superare per poter raggiungere quella felicità che, sfuggente e dolorosa, sembra non voler mai dare tregua a questi due ragazzi.

Ryan è cresciuto nei bassifondi di una città che lo ha visto respirare a fatica. Uno di quei ragazzi che porta sulle spalle il peso di un’infanzia non vissuta, di una famiglia che non si può definire tale. Si ritrova a frequentare persone assolutamente diverse da lui, un legame con Matt che è forte e profondo, questo ragazzo così diverso da lui che nonostante tutto gli è sempre vicino e lo fa sentire benvoluto. Il problema con Matt è la sua ragazza, Savannah, all’apparenza così algida, con la classica puzza sotto il naso, tipica di chi ha avuto sempre tutto dalla vita senza alcuno sforzo. Ryan non sa quanto è lontana la verità da questo suo pensiero, e in men che non si dica ogni sua certezza viene sconvolta da questo uragano che piomba nella sua vita e che lo investe con tutta la sua bellezza e la sua forza, lasciandolo stordito e non più in grado di rinunciare a lei.

“Mai nella vita, mi sono sentito come in questo momento, con Savannah che mi stringe forte e la sensazione di essere invincibile.”

Savannah è, senza dubbio, il punto forte di questo romanzo: è attraverso i suoi occhi che vediamo il bello e il brutto di questa storia, e ogni capitolo segnerà una sua crescita esponenziale che vi farà di certo amare questo personaggio. Lei è nata e cresciuta all’ombra di una città che la vuole felice e soddisfatta, senza preoccupazioni economiche. Nessuno sa quanto sia morta dentro, quanto quello che sta passando la sta lentamente e inesorabilmente lacerando. Tutto quello che mostra agli altri è una facciata che non la rappresenta affatto, è triste vedere come nessuno riesce a cogliere la sua richiesta d’aiuto, tutti tranne Ryan, quel ragazzo diverso anni luce dal suo mondo, che non ci sta a digerire le sue bugie, che la mette in discussione ad ogni passo e farà in modo di scalfire quella corazza che Savannah ha creato a protezione di un cuore che oramai non batte più per la giusta motivazione.

«Voglio te, perché sei l’unico che riesce a farmi sentire viva nonostante tutto».

Questo romanzo porta in sé un messaggio che è davvero edificante, una di quelle storie che ti fanno riflettere, che provocano dolore, che ti permettono di andare oltre il lieto fine cibandoti di ogni emozione, di ogni sorriso e di ogni lacrima solo per poter combattere accanto a Ryan e Savannah nella loro personale ricerca della felicità.

Il rapporto che si svilupperà tra i nostri protagonisti, all’inizio vi potrà sembrare solo un’attrazione fisica, ma la realtà che si cela dietro al loro legame ha radici che andranno sempre più in profondità. Per ogni contatto fisico che li unirà, il cuore prenderà lentamente una decisione che non sarà più sovvertibile, tutto quello che li accompagnerà sarà dolore e salvezza di un amore che cresce prepotente ma che a volte si dimostra troppo fragile di fronte alla crudeltà della vita.

Mi sono innamorata di questa storia, di questo suo riuscire, pagina dopo pagina, a lacerarmi il cuore per poi subito dopo alleviare la sofferenza non preparandomi affatto all’ennesimo ostacolo, magari più grande del precedente, con la frenesia di riuscire ad arrivare alla fine solo per poter vedere brillare un amore che necessita della luce del sole per poter respirare.

Il suo bacio è come ossigeno puro, e finalmente, dopo troppo tempo, torno a respirare.

In conclusione, “Save Me” è uno di quei romanzi che non ti aspetti, che ti appresti a leggere senza la cognizione della storia che ti catturerà, ma sin dall’inizio Ryan e Savannah, il loro essere così diversi, il loro bisogno di infiltrarsi nella vita dell’altro, vi porteranno in un mondo in cui l’amore è la chiave di tutto, ed è l’unica speranza anche per combattere quei demoni che a volte annientano anche l’anima più forte, che saprà rinascere sotto l’attenzione e il calore di un legame che fa del battito innamorato del cuore il suo unico obbiettivo.

VOTO:

4emezzo

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO RYAN:

corona4

VOTO SAVANNAH:

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Rebirth

EDITING A CURA DI:

Candy

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “DI FUOCO E D’AMBRA” DI ARIANNA DI LUNA

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TITOLO: DI FUOCO E D’AMBRA

AUTORE: ARIANNA DI LUNA

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 12 GENNAIO 2019

Trama

2015.

A soli ventiquattro anni, Elle Reed ha perso ogni speranza: per via di un equivoco è stata espulsa dall’università che frequentava con tanti sacrifici e, come se non bastasse, il suo fidanzato l’ha tradita con la sua migliore amica. L’unica prospettiva per Elle è quella di tornare a Oaktown, chiedere perdono ai suoi rigidi genitori per essere scappata, e assecondare il loro volere: rinunciare alla vita moderna per sposarsi e dedicarsi solo alla cura dei figli e al lavoro nei campi. È questo il destino di una donna nella comunità religiosa di Oaktown, dove ogni tecnologia – persino l’elettricità e l’acqua corrente – è stata bandita.

Ed è per questo che adesso Elle è in piedi sul cornicione del sessantesimo piano dell’Astor Hotel: meglio morire che tornare a casa in ginocchio.

Ma proprio quando sta per saltare, un uomo sbuca dal buio, salvandole la vita.

Ambrose Verlaine ha ventinove anni e un bel po’ di casini da risolvere. Tatuatore di giorno e barman nel night club dell’hotel di notte, ha un misterioso nome femminile tatuato sul petto, ma considera l’amore un’inutile perdita di tempo.

Ambrose e Elle non sono fatti per stare insieme, ma salvare una vita ha il suo prezzo, crea un legame che non può più spezzarsi. Anche se appartengono a mondi diversi, e non si fidano l’uno dell’altra, hanno una cosa in comune: un cuore ferito dalla vita che sembra non poter guarire. Cedere alla passione sarebbe una follia, ma non riescono a starsi lontano, non riescono a non farsi una domanda ben precisa: e se proprio la collisione dei loro universi fosse l’unica cura possibile, l’unica strada per la felicità?

Recensione

Quando una storia inizia sbattendoti in faccia uno stato d’animo vivido e quasi tangibile, capace di entrarti sotto pelle e diventare parte di te fin dal principio… beh, allora è una storia che sembra voler gridare: “tieniti forte, perché io ti conquisterò fino alla fine e tu non avrai scampo.”

Detto fatto.

Perché Arianna Di Luna ha mantenuto fede ancora una volta alle sue promesse.

Perché col suo stile autentico e schietto, capace di andare dritto al sodo senza troppi giri di parole, ti catapulta dentro le emozioni dei suoi protagonisti senza darti il minimo preavviso.

Lo stato d’animo iniziale di cui parlo è il senso di vuoto, misto a impotenza e a un’amara rassegnazione, che lacera il cuore di Elle Reed, la giovane protagonista di questo romanzo.

Di chi è la colpa?

Beh, del suo sogno di diventare medico – infranto per colpa di un assurdo e inspiegabile incidente di percorso -, del tradimento da parte del suo ragazzo e della sua presunta migliore amica e, infine, della consapevolezza che l’unica soluzione che le è rimasta consiste nel chiedere perdono ai propri religiosissimi genitori e tornare a vivere ad Oaktown, una comunità di campagna, bigotta e integralista fino all’inverosimile.

Ma Elle non ci sta e preferisce porre fine alla sua vita lanciandosi dal cinquantottesimo piano del grattacielo dell’Astor Hotel di Chicago.

Su quel tetto, però, non sarà sola. Mentre oscilla in piedi sul bordo del cornicione, incontrerà un uomo intento a fumarsi una sigaretta all’ultimo piano del grattacielo in cui lavora come barman.

Ed ecco che facciamo la conoscenza del cinico e scontroso Ambrose Verlaine, un ragazzo di ventinove anni che, coi suoi tatuaggi distribuiti sull’intero corpo, col suo fisico possente e il suo fascino oscuro e ostile da demonio, si cimenterà in un bizzarro tentativo di salvataggio, che ai suoi occhi apparirà solo come una rogna di cui liberarsi il prima possibile.

Ma poi sarà lo stesso Ambrose ad aver inaspettatamente bisogno dell’aiuto di Elle, ed ecco che i loro mondi diversissimi entreranno di nuovo in collisione.

Una ragazzina seria, dolce e fragile come Elle è lontana anni luce dal prototipo di donna sexy, audace e spregiudicata che si lascia abbordare da uomini come Ambrose. Se poi aggiungiamo quella solitudine e quel tormento interiore che non le danno mai tregua, è come se Elle portasse in fronte la scritta “guai” da cui tenersi il più lontano possibile.

Ma Ambrose non riesce a farlo. Forse per senso di colpa, forse per gratitudine, o forse per curiosità nei confronti di una fanciulla così diversa dalle altre.

E così scopriamo un lato insolito di quell’uomo così burbero, una strana tenerezza che scaturisce da un angolino sperduto del suo animo, un istinto protettivo di cui Ambrose non conosceva neppure l’esistenza e che lo porta addirittura ad offrire a Elle un posto dove abitare temporaneamente, sebbene le maniere di lui restino comunque indelicate e dannatamente insensibili.

Perché Ambrose Verlaine è uno dei pochi protagonisti maschili in grado di fare la cosa giusta nel modo più sbagliato possibile. E per questo ti farebbe venir voglia di abbracciarlo un istante per poi prenderlo a sediate in faccia nell’istante successivo.

«Tu sei una disgrazia» sussurra contro le mie labbra. «Che incantesimo mi hai fatto, ragazzina?»

Il loro rapporto significa GUAI. Eppure la dolce e disperata sensualità che scaturisce dai loro gesti, dalle loro carezze e da ogni loro interazione, potrebbe cancellare con un colpo di spugna ogni dubbio e ogni incertezza.

Quando tuttavia un uomo e una donna viaggiano su binari paralleli ma differenti, dove un cuore si lascia invadere dal più pericoloso dei sentimenti mentre l’altro si ostina a restare cieco dinnanzi alla verità, per colpa di un segreto che lo schiaccia come un pesante fardello… beh, succede sempre che qualcuno resti ferito.

Ho biasimato Ambrose per quel suo comportamento testardo e troppo spesso insensibile. Ma, a un certo punto, ho biasimato anche Elle perché una donna non dovrebbe mai e poi mai rinunciare alla propria dignità, nemmeno per amore, nemmeno quando il cuore ti suggerisce di farlo gridandolo in maniera quasi ossessiva.

Ma una storia che si rispetti, o perlomeno una storia capace di cullare e accarezzare l’animo sognatore di una lettrice romantica come me, non è capace soltanto di sbriciolare in mille pezzi le speranze, le certezze e le emozioni dei suoi protagonisti.

Nossignore.

Un romanzo che si rispetti è anche in grado di riavvicinare quei dolcissimi frammenti e ricucirli insieme con grande abilità e con tenera perfezione.

Proprio come ha fatto Arianna Di Luna in questa bellissima storia.

Noi non siamo bravi con le parole.

Noi siamo fatti di sguardi e di silenzi, di fuoco e d’ambra.”

«Elle… se ti dirò che non ti amo, non devi crederci.

Perché l’unica cosa di cui sono sicuro in questa vita, l’unica cosa giusta di tutta la mia vita, è questa. Io che amo te.»

VOTO:

4emezzo

SENSUALITA’:

4

VOTO AMBROSE:

corona4

VOTO ELLE:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie

EDITING A CURA DI:

Candy

RECENSIONE: “YES MY LADY” DI MIA ANOTHER

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TITOLO: YES MY LADY

AUTORE: MIA ANOTHER

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: ROMANCE CONTEMPORANEO, NEW ADULT

PUBBLICAZIONE: 6 OTTOBRE 2018

Trama

Mi chiamo Daniel Ward, e al momento lavoro come maggiordomo per le donne della famiglia Autumn.

Ma non mi trovo qui perché questo è il lavoro dei miei sogni, non mi piace servire il tè e non trovo divertente andare in giro con un completo nero in piena estate: questo è solo un sacrificio necessario per ottenere ciò che voglio davvero.

Tutto sta andando esattamente come avevo previsto, eccetto una cosa, un unico fattore deviante, la variabile che non ho calcolato: Serena.

È giovane, spiritosa, sexy e cerca continuamente le mie attenzioni. Il mix giusto per distogliermi dal mio obbiettivo e farmi licenziare.

Le relazioni tra un maggiordomo e la propria Lady sono vietate. Lo sanno tutti.

Recensione

Quando sento parlare di maggiordomo, la mia mente partorisce subito l’immagine di un distinto signore in avanti con gli anni, magari canuto e baffuto, sempre silenzioso e perfettino, la cui unica mansione consiste nel badare alla gigantesca dimora dei suoi ricchi padroni.

O magari potrebbe trattarsi addirittura del prevedibile assassino di un romanzo thriller, chi lo sa?

E invece no.

Per la gioia dei nostri sensi, Mia Another ha battezzato un nuovo tipo di maggiordomo… giovane, accattivante, sfacciato e intraprendente.

Insomma, deliziosamente fuori dagli schemi.

Signore e signori, ecco a voi Daniel Ward, il ragazzo di ventinove anni che da circa tre settimane serve la ricchissima e spocchiosa famiglia Autumn, un tuttofare sempre professionale, diligente ed impeccabile in ogni aspetto della sua mansione.

Beh, perlomeno questo è ciò che mostra ai suoi nobili datori di lavoro, perché i suoi reali pensieri – che soltanto noi lettori abbiamo l’onore e il piacere di conoscere, grazie a un dinamico cambio di POV – rivelano una personalità ben diversa, molto più cinica, spregiudicata e fin troppo determinata a raggiungere un importantissimo obiettivo che non consiste affatto nel badare alle necessità degli Autumn (non scenderò nei dettagli di proposito, per non rovinarvi la sorpresa legata alla sua reale missione).

Ma Daniel non ha fatto i conti con Serena, la figlia minore della ricca famiglia che lui sta servendo, la giovane fanciulla che, con la sua bellezza, il suo candore e la sua ingenuità, rischia seriamente di farlo uscire di testa, facendolo deragliare completamente dal binario della sua indagine.

È stato delizioso gustarsi la sofferta battaglia interiore del protagonista maschile, uno scontro assolutamente impari tra la necessità di restare professionale ed emotivamente distaccato… e l’irrefrenabile bisogno di toccare con mano quel fiorellino delicato che, al momento opportuno, sa diventare fin troppo provocante.

Sappiate che i pensieri sconci – e del tutto inopportuni – di Daniel vi strapperanno più di un sorriso per tutta la durata del romanzo. Parola mia!

Una protagonista che invece non ha conquistato fin da subito la mia simpatia è proprio Serena, una ragazzina che – per colpa della gabbia dorata in cui quella madre snob e irritante l’ha rinchiusa per anni – sembra quasi una bambina debole, insicura e terribilmente ingenua… così tanto che spesso arrivavo a domandarmi: “Come può una diciannovenne ragionare in questo modo?”

Tra crisi di gelosia, pseudo-fidanzati snob e raffinati eventi mondani, anche Serena inizierà però a mostrare un carattere determinato, diventando maliziosa e intraprendente, una fanciulla disposta a tutto pur di far capitolare quel maggiordomo inflessibile per cui si è presa una grossa infatuazione.

E vi assicuro che ci riuscirà davvero bene, perché la corazza di uomo intrepido e spregiudicato, che Daniel porta sempre con sé, comincerà a mostrare delle crepe, per colpa di un desiderio fisico inopportuno, di un istinto di protezione a dir poco sconveniente e di una dolcezza del tutto insolita per un tipo arrivista e manipolatore come lui. Piccoli segni di debolezza che rischieranno di insospettire parecchie persone, prima tra tutte la burbera e terribile nonna Vanessa, una sorta di arcigno despota in gonnella.

Care lettrici, sappiate che Mia Another c’è riuscita anche stavolta.

A fare cosa? A catapultarmi in una storia tenera e maliziosa, con quella sua penna audace e genuina che mi permette ogni volta di divorare pagine su pagine senza nemmeno accorgermi di essere arrivata alla fine, con dei protagonisti che finiscono sempre per conquistarmi il cuore con un percorso un po’ travagliato e con un finale dolce-amaro… forse più amaro che dolce… ma comunque perfettamente coerente con l’intera storia.

“…non bisogna guardare troppo a fondo negli occhi di un maggiordomo, perché se inizi a vedere l’uomo al di là della divisa, rischi di scorgere sentimenti segreti che non dovresti mai conoscere.”

VOTO:

4

SENSUALITA’:

4

VOTO DANIEL:

corona4

VOTO SERENA:

3

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie

EDITING A CURA DI:

Rebirth

 

REVIEW PARTY: “GROUPIE, L’AMORE NON HA REGOLE” DI M.E. CARTER (TEXAS MUTINY SERIES, #2)

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TITOLO: GROUPIE, L’AMORE NON HA REGOLE

AUTORE: M.E. CARTER

SERIE: THE TEXAS MUTINY SERIES, #2

GENERE: SPORT ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 5 DICEMBRE 2018

Trama

Groupie
/ġrùupi/
una persona, in particolare una giovane donna, che segue regolarmente una celebrità nella speranza di incontrarla o conoscerla meglio.
Come ad esempio, Tiffany Wendel.
Puttana. Troia. Mangiatrice di calciatori. Sono abituata ad essere chiamata con questi nomignoli, perciò non mi danno fastidio. I giocatori del Texas Mutiny sono i miei ragazzi. I miei amici. Quindi cosa c’è di male se mi piace fare sesso spinto con loro? Quello che faccio col mio corpo è affar mio e di nessun altro.
Allora perché Rowen Flanigan mi fa riconsiderare il modo in cui vivo la mia vita? Perché mi fa mettere in discussione le mie scelte? È soltanto una recluta.
Recluta
/reclùta/
membro di una squadra sportiva alla sua prima stagione.
Come ad esempio, Rowen Flanigan.
Calciatore. Figlio di una leggenda. Recluta.
Certo, ho sentito le storie che si raccontano sulle groupie. Chi non le ha sentite? Semplicemente, ho condotto una vita più morigerata dei miei compagni di squadra. E allora? Non mi aspettavo che lei fosse intelligente. Spiritosa. Gentile. Mi mette in ginocchio in tutti i sensi… tranne uno.
Per quello mi sto conservando per il momento giusto.
Allora come diavolo ho finito per innamorarmi di una groupie come Tiffany? E come diavolo potrà funzionare tra di noi quando tutti i miei compagni hanno avuto un assaggio dell’unica cosa che io non ho avuto?

Recensione

Il libro di cui vi parlo oggi è “Groupie: l’amore non ha regole”, secondo volume della Serie The Texas Mutiny scritta da M.E. Carter, tradotta e portata da noi grazie a Paola Ciccarelli. In questo romanzo conosceremo la storia di Rowen e Tiffany.

La storia che andrete a leggere ruota tutta intorno al mondo del calcio, alle sue regole sia in campo che fuori, dove una ragazza che da sempre è senza legami trova negli occhi della recluta più sperduta la possibilità di sentirsi diversa e veramente amata.

Rowen Flanigan è una recluta, un novellino, arrivato nella squadra del Texas Mutiny con l’intenzione di impegnarsi al massimo per riuscire a sfondare come centrocampista. La sua idea è quella di lavorare, allenarsi e in un futuro mettere su famiglia, insomma, il classico bravo ragazzo che vive all’ombra di un genitore tanto amato quanto ingombrante. Quello che di certo non immagina è che, da lì a poco, tutta la sua realtà verrà stravolta dalla ragazza più sensuale e più bella che abbia mai incontrato, ed è proprio da quel momento che Rowen inizierà a giocare la sua partita più importante.

Tiffany Welden è una groupie, un’amica dei giocatori, sotto tutti i punti di vista, partecipa alle loro feste, ed è l’anima di esse, con le sue amiche si divertono insieme alla squadra, senza avere legami di nessun genere, solo sesso, che siano incontri privati o pubblici non ha molta importanza, la sola cosa che conta è non interessarsi profondamente mai a nessuno, non lasciarsi respirare da nessuno. In una serata come tante, quello che si trova davanti non è il solito giocatore in vena di divertirsi bensì un ragazzo che la guarda negli occhi, le scruta l’anima e la tratta in un modo così diverso rispetto a com’è abituata da insinuarsi irrimediabilmente nella sua mente e nel suo cuore.

La storia di Rowen e Tiffany, è il contrario di quello cui siamo abituati, nei romance classici di solito è l’uomo a saltare da un letto a un altro, ad aver poca voglia di impegnarsi, stavolta invece le parti sono assolutamente invertite, e anche i giudizi che si ergono non sono di certo senza condanna.

La vita di questi due ragazzi viene sconvolta dal reciproco incontro, due persone così diverse, eppure così affini, che vedono oltre l’apparenza, che sono alla ricerca silente di un sentimento che li incateni come solo l’amore vero può fare.

Gli attimi che Rowen e Tiffany condividono sono caratterizzati dalla dolcezza della conoscenza, dall’aspettativa nello scoprirsi, dalla paura di sentirsi diversi davanti all’altro, dal bisogno di andare oltre i pregiudizi e il passato, che tornerà, capitolo dopo capitolo, a tormentare e a mettere alla prova la loro storia d’amore.

Insomma, un romanzo, questo, che parla del mondo del calcio che va oltre il fischio finale, di amori che nascono tra persone agli antipodi e che danno speranza anche a chi nell’amore non ci ha mai creduto o non l’ha mai incontrato. In attesa che arrivino da noi anche i prossimi volumi vi consiglio di mettervi comode e godervi questo match!!!

Buona lettura Dreamers!

VOTO:

4

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO ROWEN:

corona4

VOTO TIFFANY:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Rebirth

EDITING A CURA DI:

Candy

 

RECENSIONE: “UNA CENERENTOLA A MANHATTAN” DI FELICIA KINGSLEY

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TITOLO: UNA CENERENTOLA A MANHATTAN

AUTORE: FELICIA KINGSLEY

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 8 NOVEMBRE 2018

Trama

“Un paio di scarpe possono cambiarti la vita” è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt’altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l’angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati… E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all’altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere.

Recensione

Per sognare, abbiamo ancora le favole, per tutto il resto… c’è Google.”

Care lettrici, sebbene dalla favola di Cenerentola abbiano preso spunto moltissime scrittrici, sognare con la sua storia romantica e senza tempo è sempre un immenso piacere. Se poi il libro in questione è una sua brillante rivisitazione in chiave moderna, decorata con un pizzico di dolcezza, di arguzia e di follia… beh, il mix che ne deriva è assolutamente irresistibile.

Questo è ciò che ha creato la penna di Felicia Kingsley.

E vi assicuro che, come lo è stato per me, sarà amore a prima vista anche per voi.

La nostra Cenerentola del ventunesimo secolo si chiama Riley Moore, ha ventisette anni, è molto intelligente, è dotata di una bellezza genuina nonostante si vesta come un vero e proprio maschiaccio e, pur di lavorare a “Stylosophy” (la rivista di moda fondata da sua madre molti anni prima), è costretta a subire ogni sorta di angheria da parte di una matrigna irritante e snob di nome Mathilda e delle due sorellastre (Annie e Jenny) ancora più frivole e ambiziose di quell’oca della loro madre, a cui Riley è stata affidata in tenera età, una volta rimasta orfana di entrambi i genitori.

Tra le mansioni alla rivista (sottopagate e più simili ad una vera e propria forma di schiavismo) e i lavoretti extra, necessari a racimolare qualche soldo in più, Riley non ha davvero tempo per l’amore.

Ma il destino non sembra d’accordo con lei, perché al Global Media Gala, (la sfarzosa serata in maschera dove Riley si intrufolerà abusivamente per consegnare a un illustre editore il file del romanzo scritto da lei), la ragazza farà un incontro molto particolare.

Ed ecco che arriva il Principe Azzurro, anzi, rettifico… un Pirata affascinante.

Jesse “Showtime” Crawford è uno degli astri nascenti dell’editoria digitale di New York, è un brillante e spregiudicato Casanova, un maschilista di prima categoria e il fondatore di “XLance Magazine”, una rivista maschile online molto apprezzata perché schietta e politicamente scorretta.

È proprio al Global Media Gala che Jesse resta piacevolmente colpito dalla bellezza di una splendida fanciulla mascherata, (inconsapevole del fatto che due amici un po’ bizzarri l’hanno trasformata, con molta fatica, da maschiaccio impenitente a incantevole principessa.)

La principessa e il suo pirata trascorreranno delle ore indimenticabili, condividendo lo stesso sogno per un’intera serata. Un sogno che si interromperà bruscamente allo scoccare della mezzanotte, quando Riley dovrà scappare via di corsa perdendo (nella squallida metropolitana di Manhattan) una preziosissima scarpetta firmata Louboutin.

Nei giorni seguenti, mentre Riley si dispera per il tragico errore commesso, un Jesse angosciato non si darà pace finché non avrà rintracciato una volta per tutte la sua misteriosa Cenerentola, trasformando la sua ostinata ricerca in un vivace, romantico e sfavillante fenomeno mediatico.

Jesse e Riley, tuttavia, si incontreranno di nuovo, ciascuno inconsapevole dell’identità dell’altro, e lo faranno in circostanze a dir poco bizzarre, dando vita a una conoscenza molto più approfondita, tra deliziosi malintesi ed eccitanti notti infuocate. E scoprendo che una profonda intesa fisica ed emotiva valgono mille volte di più della bellezza eterea di un semplice ricordo.

Quando poi subentrerà la tenerezza dei sentimenti, il loro rapporto diventerà così incantevole da accarezzarti il cuore come se tu stessa fossi la protagonista di questa storia e, nonostante i segreti, le incomprensioni, gli odiosi ostacoli che sbarreranno il loro cammino, i tasselli di questo strano e turbolento puzzle che è la vita di Riley, si ricomporranno con dolce e dolorosa perfezione.

Care lettrici, cos’altro posso dirvi?

Ho adorato questo libro, dal principio alla sua fine.

Ho apprezzato tantissimo le perle di saggezza antifemministe (e drammaticamente vere) che Riley regala al mondo intero, sotto mentite spoglie.

Ho amato lo stile audace e ironico della Kingsley, una scrittura che ti fa sorridere e insieme innamorare dei protagonisti e delle loro disavventure, dipingendo al contempo personaggi secondari schietti, eccentrici e indimenticabili nei loro pregi e difetti.

Il tutto, all’interno di una favola moderna che la Kingsley ha sfumato di irriverenza, di romanticismo e di emozioni genuine.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

4

VOTO JESSE:

corona4,5

VOTO RILEY:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie

EDITING A CURA DI:

Candy