RECENSIONE: “BAD HERO” DI SAMANTHA YOUNG (HERO SERIES #1.5)

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TITOLO: BAD HERO

AUTORE: SAMANTHA YOUNG

SERIE: HERO #1.5

EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 23 GENNAIO 2020

Trama

Nadia Ray è il volto della televisione mattutina di Boston. Sicura e indipendente, ha chiuso con un passato di cui si vergogna e si sta costruendo con determinazione un futuro scintillante. Tuttavia, quando il suo nuovo capo scopre il suo segreto, comincia a ricattarla: intende infatti sfruttare la popolarità di Nadia per far salire gli ascolti. Per questo vuole che lei lo aiuti a smascherare il più grande scandalo della città.
Ed è così che Nadia, cercando di infiltrarsi nel giro degli uomini più ricchi di Boston, conosce l’affascinante Henry Lexington, bello quanto insopportabile. Se vuole davvero portare a termine il suo incarico e lasciarsi definitivamente il passato alle spalle, Nadia dovrà trovare il modo di tenerlo a bada e, soprattutto, ignorare il battito del suo cuore che si fa sempre più insistente…

Recensione

Aspettavo con trepidazione questo volume. Samantha Young è una delle mie autrici preferite, una delle poche di cui acquisto i libri senza neppure informarmi troppo sulla trama e mai avrei creduto di scrivere una recensione poco entusiasta ma, purtroppo, e con molto rammarico, è questo che mi ritrovo a fare.

Sebbene la scrittura impeccabile, fluida e diretta della scrittrice sia sempre presente, questa volta, purtroppo, la storia di Bad Hero non mi ha lasciato particolarmente soddisfatta. Non fraintendetemi, la storia è carina, la classica storia d’amore che nasce da un’iniziale incomprensione – antipatia, ma a differenza di tutti i suoi altri libri che ho amato follemente (novelle incluse), in questo caso non sono riuscita a entrare in sintonia con i protagonisti. Non mi sono sentita coinvolta più di tanto dalla loro storia, non emotivamente parlando. Nessun batticuore, nessuna ansia per le sorti dei protagonisti, nessuna grande trepidazione per scoprire il finale.

Questo volume è collegato a Hero, uscito ben due anni fa, dove le storie, anche se collegate, essendo i protagonisti maschili migliori amici, possono benissimo essere lette separatamente (ammetto che essendo passato così tanto tempo non ricordo benissimo il primo volume, ma questo non ha influito sulla lettura).

La nostra protagonista è Nadia, una giovane meteorologa che, grazie al suo fisico da pin-up, è diventata uno dei volti più amati della televisione di Boston. Quando il suo nuovo capo, però, viene a conoscenza di un errore del suo passato, la ricatta e, per ottenere uno scoop, la costringe ad indagare su uno degli uomini più influenti della città. È Henry, uno dei migliori amici di quest’ultimo, a scoprire le sue intenzioni e a cercare di bloccare sul nascere le indagini.

Henry, il nostro affascinante donnaiolo, impiega però pochissimo tempo a scoprire la vera natura di Nadia e a eliminare ogni forma di ricatto. Da nemico diventa un eroe in giacca e cravatta che potrebbe far perdere la testa a qualsiasi donna. Nadia questo lo sa ed è consapevole di dover mantenere le distanze da lui.

Piano piano capiremo perché la donna è intenzionata a tenere sotto chiave il proprio cuore, scopriremo perché una donna così bella, affascinante e desiderata è in realtà piena di insicurezze. Ma, grazie alle sue interazioni con Henry, la vedremo riaprire i propri sentimenti; iniziare a fidarsi di lui è solo uno dei piccoli enormi passi che le vedremo compiere.

Come vi dicevo è la classica storia d’amore; passionale, dolce, perfetta per un paio di ore di lettura in spensieratezza, ma manca di quel brio, di quella tensione a cui la Young ci ha in passato abituate.

Quindi se siete delle fan dell’autrice potreste (come me) rimane un po’ deluse, ma se invece siete alla ricerca di una storia d’amore dolce e passionale al tempo stesso, senza troppe pretese, questo potrebbe essere il libro che fa per voi. Buona lettura Dreamers.

VOTO:

3emezzo

SENSUALITA’:

4

VOTO HENRY:

corona4

VOTO NADIA:

3,5

RECENSIONE A CURA DI:

Miky2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “PER TE” DI LISA REGAN

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TITOLO: PER TE

AUTORE: LISA REGAN

EDITORE: HOPE EDIZIONI

GENERE: THRILLER

PUBBLICAZIONE: 16 GENNAIO 2020

Trama

Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato postmortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.
I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.
Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.
Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo è un thriller avvincente ed emozionante che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.

Recensione

Inizio questa mia recensione ringraziando la Hope Edizioni per aver deciso di puntare, per il terzo romanzo della collana thriller, su un’autrice ancora non pubblicata in Italia: Lisa Regan.

Scrittrice americana con all’attivo diversi romanzi suspense e fiction crime, approda finalmente da noi con “Per Te”, un thriller autoconclusivo che, come recita la sinossi, vi terrà incollati al libro finchè non lo avrete finito.

Chi legge questo genere sa che ci sono diversi modi in cui l’autore può approcciarsi alla storia che ha in mente, e di conseguenza anche il lettore reagisce in maniera diversa a seconda degli input che il primo decide di fornire, e la buona riuscita di una trama – questo vale per me, più o meno, per ogni genere letterario – sta proprio nelle tempistiche con le quali l’autore stabilisce che debbano essere immessi e rivelati durante la narrazione; poco importa se vanno a rafforzare o destabilizzare la tesi di chi legge, perchè diciamocelo francamente, noi lettori di gialli/thriller, ci sentiamo come l’alter ego di Poirot, Miss Marple e Sherlock Holmes messi insieme!

Ma a parte questa piccola divagazione, come dicevo non è importante che assecondino le congetture del lettore, fondamentale è che mostrino, a tempo debito, il perchéoltre al cosa mette in atto il serial killer per soddisfare, in questo caso, la sua personale e distorta concezione di giustizia.

Nel romanzo di Lisa Regan questi due fattori – il perché e il cosa – azzerano completamente l’effetto sorpresa, poichè il lettore dopo pochi capitoli già sa tutto ciò che c’è da sapere sul serial killer, il suo passato, il suo presente, il suo modus operandi, e non ultimo il movente che lo spinge a compiere aberranti omicidi, e tutto questo a scapito del personaggio principale, Kassidy Bishop, ignara di quanto l’agghiacciante labirinto psicologico dell’assassino conduca inesorabilmente al centro della sua sfera personale.

L’autrice punta tutto, e in modo egregio a mio parere, sulla suspense: l’attesa di ciò che sappiamo dovrà accadere, l’incertezza di quando e su chi calerà l’ombra della morte per mano del killer, la tensione a mille per la brama di sapere come reagirà la protagonista una volta che riuscirà a tramutare gli indizi in prove schiaccianti che le mostreranno finalmente la verità, ma sarà fatta giustizia?

Sinceramente non sono in grado di darvi una risposta netta a questa domanda quando vittima e carnefice hanno conquistato in egual misura, ma per ragioni opposte, la mia empatia.

Può essere considerata giustizia ciò che la morale condanna?

E quanto è labile il confine tra moralità e giustizia?

«Chi è peggiore?» domandò a voce bassa. «Colui che commette un crimine o chi lo vede e non fa nulla?»

A mente fredda non avrei titubanze nel rispondere a questa serie di domande, ma la reazione che forse l’autrice vuole provocare nel lettore, non sarà proprio quella di renderci più esposti e permeabili alle sfumature devianti della mente umana?

A voi lascio l’onere di emettere un’equa sentenza, e se a conclusione del romanzo vi riuscisse difficile… benvenuti nel club di chi è più bravo a fare domande, che a dare le giuste risposte.

Buona lettura!

VOTO:

4

VIOLENZA:

3

VOTO KASSIDY:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Sienna2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “IRRESISTIBILE” DI NATASHA MADISON (SERIE SOMETHING SO #3)

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TITOLO: IRRESISTIBILE

AUTORE: NATASHA MADISON

SERIE: SOMETHING SO #3

EDITORE: QUIXOTE EDIZIONI

GENERE: SPORT ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 10 GENNAIO 2020

Trama

Max Horton
Mi considerano un reietto, come se fosse una brutta cosa.
Un coglione, come risultato di una pessima educazione. Non mi interessa di niente tranne che me stesso e della mia sorella minore.
Proteggerò sempre ciò che è mio.
A distanza di un anno dal mio contratto di hockey, mi sto comportando bene e tengo gli occhi puntati sull’obiettivo.
Uno scontro con lei, e la mia vita cambia del tutto.

Allison Grant
Non innamorarti mai di un campione. È quello che diceva sempre il mio patrigno, sostenendo che gli atleti sono complicati e lunatici: più alto è il loro compenso, più bassa è la loro morale.
Da addetta alle pubbliche relazioni per i New York Stinger, so esattamente cosa significhi, ma non riesco a dire di no a un’amicizia con un uomo bello e danneggiato.
Quello che è iniziato come odio si è trasformato in qualcos’altro.
Abbiamo cercato di stare lontani, di mantenere le distanze, ma l’attrazione era troppo forte.
Qualcosa di proibito si è trasformato in qualcosa di troppo irresistibile.

Recensione

Care Dreamers, inutile negarlo: io amo Natasha Madison! Non pensavo potesse far meglio che con Lui è perfetto per me e invece eccomi qui a decantare le lodi di Irresistibile, nuovo capitolo della sua serie Something so.

Con questo libro la Madison mi ha letteralmente conquistata, c’è tutto: sentimento, azione, dramma, divertimento. Persino le parti hot sono ben dosate e complementari alla storia, descritte quel tanto che basta per rendere palpabile l’attrazione tra i due protagonisti e amplificare la nascita della loro storia anche sul piano fisico.

«Sorridi, Mad Max,» dico, e lui mi fa un sorrisetto minaccioso. Mi volto e lo guardo, e quando finalmente sorride, riesco a catturare il momento. «Wow, ti ha fatto male la faccia? Hai sorriso. Attento che ti si potrebbe spaccare.» «Davvero divertente.»

Si sente il mio entusiasmo vero?

Bè impossibile non esserlo quando il protagonista è il bad boy del precedente capitolo sul quale non avresti mai scommesso e che invece ti sorprende con la delicatezza dei suoi gesti. E già, sto parlando proprio di Max Horton, e i suoi gesti non sono davvero delicati visto che mantiene il suo atteggiamento brusco, sfrontato e rozzo, ma tutto questo serve a nascondere le buone intenzioni che lo muovono. E dunque, la Madison riesce nella difficile impresa di trasformare un ragazzo rancoroso e scapestrato in un uomo dal cuore d’oro che non ama stare al centro dell’attenzione e che non esita a rischiare la sua immagine pur di difendere chi ama.

«Sì, così mi hanno detto. Ora lasciami fare qualcosa di carino portandoti a casa.» Incrocio le mani sul petto. «Non riconosceresti una cosa carina neanche se ti mordesse il tuo cazzo di culo e trascinasse in giro,» aggiungo, e lui ride. «Probabilmente hai ragione, ma sembra che ti debba delle scuse.»

E in chi si imbatte Max? (Mai termine fu più azzeccato!) Nella nuova PR dei New York Stingers alias Allison Grant alias La sorella del suo rivale Matthew.

Tra i due sono scintille fin da subito, nel senso che Aly fa di tutto per tenere lontano Max non essendo benvisto dalla sua famiglia; ma quelle scintille ben presto si trasformano in fuochi d’artificio che nessuno dei due riesce a ignorare.

“Ansimando, la guardo appoggiata allo stipite mentre lei alza lo sguardo su di me ed è lì: lo sguardo che stavo aspettando di vedere, che speravo di vedere, e che mi fa capire di non essere l’unico a provare tutto questo.”

E voi direte, la solita storia, ma vi assicuro che non è così: il modo in cui l’autrice la sviluppa e la racconta penetra piano piano sottopelle esattamente come succede ad Aly e Max e quando meno ve lo aspettate vi ritrovate innamorati anche voi!

Amo molto anche le parti in cui entra in scena l’intera famiglia Grant (praticamente sempre!), ammetto che possa risultare eccessivo questo stare sempre insieme, ma la scelta caratteriale fatta dall’autrice crea dei momenti paradossali e divertenti che movimentano il racconto.

Credo, inoltre, che il libro sia equilibrato in ogni sua parte: la Madison non eccede mai nelle descrizioni, né delle parti sportive né di quelle hot, per cui il libro risulta piacevolmente scorrevole. Persino l’epilogo diventa la ciliegina sulla torta di una storia che arriva al cuore e lo fa palpitare.

Insomma, io questo libro lo aspettavo con ansia perché nel precedente si capiva che la protagonista sarebbe stata Allison, una ragazza seria, determinata e molto in gamba, con tanta grinta da tenere testa al fratello e al padre, ma non immaginavo chi sarebbe stato il suo compagno!

«Okay, solo perché tu lo sappia , mi piaci davvero,» gli dico. «È una buona cosa perché mi piaci davvero anche tu.»

Adesso che è finito, però, ricomincia l’attesa per il prossimo capitolo perché sono certa che, così come non mi ha deluso Irresistibile, nemmeno il prossimo lo farà.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO MAX:

corona5

VOTO ALLISON:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Queen2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “FAMMI UN COCKTAIL” DI SARA S.

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TITOLO: FAMMI UN COCKTAIL

AUTORE: SARA S.

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: COLLANA DIGITALE BRIGHTLOVE (PUBME)

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 13 NOVEMBRE 2019

Trama

Come fai a farmi sentire così, Tyler? Come fai ad offuscare la mia mente e ad incatenarmi a te con un solo sguardo?”

Lei ha bisogno di un lavoro. Lui di una cameriera. Quando Amanda Johnson farà un colloquio per l’Havana Cuba, tra loro sarà odio a prima vista. Se da una parte il capo bello, ricco e scontroso cercherà di mettere continuamente in difficoltà la ragazza genuina, spontanea e goffa che ha assunto, lei invece non farà altro che catturare completamente la sua attenzione. Tra battibecchi, gelosie e una folle attrazione, Amanda cercherà di scoprire, passo dopo passo, cosa si nasconde davvero dietro quegli occhi scuri che scuotono tutto il suo mondo. Tyler, allora, sarà in grado di tenerla alla larga? Saprà proteggerla dal suo passato? Beh, mettetevi comodi e ordinate da bere, perché noi abbiamo una storia da raccontarvi…

Dopo il bestseller “Maledetto Margarita”, torna Sara S. con il suo pungente umorismo e la sua straordinaria capacità di emozionare. Perché ci sono storie che sanno farti sorridere e innamorare, due cose che non dovremmo mai dimenticare di fare.

Recensione

Sara S. ha un prezioso e bellissimo dono. Quello di saper creare protagoniste femminili uniche e speciali nella loro spontaneità e autoironia. E Amanda Johnson ne è un esempio eclatante.

Se poi vogliamo completare il delizioso quadretto, aggiungiamo un protagonista maschile come Tyler Morrison, che non è soltanto il classico uomo ricco, misterioso e affascinante da morire, ma è anche un tipo burbero, irascibile e più lunatico di una donna incinta in piena crisi ormonale, insomma… uno di quegli uomini che non sorridono nemmeno se viene giù il Padreterno e li supplica in ginocchio.

Perciò potete immaginare cosa succede quando Mister Simpatia assume nel suo locale (uno dei bar che gestisce all’interno del villaggio turistico “Havana Cuba”) una ragazza testarda, genuina e tremendamente pasticciona come Amanda. Una fanciulla che possiede l’innata capacità di attirare su di sé tutte le sfortune e le catastrofi come una calamita attirerebbe dei pezzi di ferro. E il suo dispotico datore di lavoro, volente o nolente, sarà costretto a condividere con lei ogni disavventura, venendole in soccorso con una strana forma di generosità.

È stato eccitante da morire lasciarsi coinvolgere (e soprattutto travolgere!) da questo loro strano e tempestoso rapporto, un legame semplice e complesso allo stesso tempo.

Semplice… perché l’attrazione e l’elettricità che si avvertono tra loro sono così intense che arriviamo quasi a toccarle con la punta delle dita. E perché la tenerezza di ogni loro interazione è così profonda da stamparti un magnifico sorriso sulle labbra.

Complesso… perché il loro fastidio reciproco si manifesta con frecciatine pungenti, pensieri velenosi e litigi burrascosi, mescolati a una forma di timore più che giustificato da parte di Amanda e a una strana reticenza da parte di Tyler. 

Ed ecco che le domande sull’enigmatico passato di quest’uomo tornano ripetutamente a rosicchiare la nostra mente come un tarlo fastidioso… perché sappiamo che gli è successo qualcosa di grave, ma per buona parte del romanzo non saremo in grado di capire cosa.

«Non avere paura, Amanda. Anche se sembra cupa e minacciosa, è solo acqua.»

«È solo acqua», ripeto.

Il mio corpo è troppo vicino al suo e le sue mani premute sui miei fianchi mi fanno sentire in qualche modo più tranquilla.

«Vale lo stesso per te?», dico poi, «anche se sembri cupo e minaccioso, sei solo Tyler?»

«Sono solo Tyler.»

I segreti di quest’uomo continueranno a tormentare Amanda (e allo stesso tempo anche noi), facendoci amare alla follia il Tyler malizioso, galante, dolce e protettivo… e odiare a morte la sua versione scostante, stronza e autoritaria, con la malsana voglia di strangolare questo ragazzo con le nostre stesse mani. Perché con le sue menzogne farà soffrire Amanda nel peggior modo possibile, mettendo a dura prova la costanza e la forza d’animo di una protagonista che, per buona parte del romanzo, lotterà con le unghie e con i denti per non perdere l’uomo di cui è profondamente innamorata.

Care Dreamers, se avete bisogno anche voi di una storia tenera e sensuale, frizzante e dolcemente tormentata... beh, non dovete far altro che immergervi tra le pagine di questo libro.

Perché Amanda e Tyler vi faranno provare così tante emozioni che vi sembrerà di vivere la loro turbolenta storia direttamente sulla vostra pelle.

Vi faranno sorridere, arrabbiare, commuovere e sognare ad occhi aperti, vi faranno attorcigliare lo stomaco e venir voglia di sbattere la testa contro un muro (la vostra e quella dei protagonisti!) e infine vi faranno innamorare della loro bellissima storia d’amore.

Datemi retta: tenetevi forte e lanciatevi a gran velocità sulle montagne russe di stati d’animo che questo libro saprà regalarvi.

Io l’ho fatto.

E ne è valsa assolutamente la pena.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO TYLER:

corona4,5

VOTO AMANDA:

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “LE DIFFERENZE TRA DI NOI” DI KATY CANTERBARY (SERIE I FRATELLI WALSH #2)

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TITOLO: LE DIFFERENZE TRA DI NOI

AUTORE: KATE CANTERBARY

SERIE: I FRATELLI WALSH #2

EDITORE: HOPE EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 27 AGOSTO 2019

Trama

Andy
Mi chiamo Andy Asani e so di cosa ho bisogno: buon cibo, molte sessioni di Hot Yoga e un buon lavoro. Più di tutto, però, voglio un contratto di apprendistato alla Walsh Associates.
Patrick Walsh è il mio mentore, colui che, grazie al suo lavoro, ha guidato i miei studi e la mia passione per l’architettura. Ciò che non immaginavo è che quegli occhi nocciola avrebbero conquistato anche il mio cuore, facendolo poi a pezzi, e che la sua strana, pazza famiglia mi avrebbe fatto sentire… a casa.
Ma quanto sono disposta a sacrificare per l’amore?
Patrick
A esclusione dei miei fratelli, nessuno condivideva la mia ossessione per il restauro e la conservazione sostenibile. Almeno fino a che nella mia vita non è piombata Andy Asani… con i suoi capelli. Voglio intrecciare le dita fra quei riccioli scuri e tirarli, fino a perdermi. Ma lei mi concede molto poco e la mia vita, le mie responsabilità, i segreti della mia famiglia non mi permettono di essere del tutto sincero.
So che possiamo farcela, ma a quale prezzo?

Recensione

Con “Le differenze tra di noi” continua la serie dei fratelli Walsh, che vede come protagonista, in questo secondo volume, il più grande dei sei fratelli, Patrick.
Se la storia di Matt e Lauren mi aveva lasciato con qualche perplessità, soprattutto nei confronti di quest’ultima, devo dire che ritrovarli come coppia stabile e super innamorata mi ha fatto rivalutare in modo più che positivo anche il primo romanzo di cui erano i protagonisti.

La loro complicità e simpatia fanno da cornice a una trama che ancora una volta riesce a equilibrare in modo coinvolgente la passione e il sesso, con l’ introspezione dei protagonisti e le vicende dell’intero studio di architettura, diventando per certi aspetti un romanzo corale, in cui ogni fratello ha modo di farsi conoscere.

Con il senno di poi devo dire che avrei scambiato i titoli dei primi due volumi pubblicati – questa affermazione metterà fine alla mia (mai iniziata) carriera da titolista! 🙂 – perché “Oltre quello che vedi”, titolo del primo romanzo, mi rimanda subito alle caratteristiche caratteriali di Patrick e Andy, mentre “le differenze tra di noi” mi sembra perfetto per le caratteristiche di Matt e Lauren.
Detto ciò, cerco di spiegare il perché di questa mia stramba affermazione, focalizzando la vostra attenzione sui protagonisti di questo secondo libro.

Per come li ho vissuti io, Patrick e Andy sono accomunati dalla grande passione che nutrono per il loro lavoro; sono scrupolosi, razionali e imperscrutabili, anime nerd che parlano la stessa lingua in campo professionale, attratte in modo pressoché incontenibile sia a livello mentale che fisico.


“Il suo cervello era la sua caratteristica più sexy, e lavorare con lei sembrava la più curiosa e meravigliosa forma di preliminare mai inventata.”


Oltre la superficie della loro seria compostezza, si celano due personalità complesse, riservate, temprate da un’infanzia che li ha resi forti e ben corazzati da adulti, però forse poco permeabili ai sentimenti e ancor meno propensi ad aprirsi e confidarsi l’uno con l’altro.

L’alchimia che si instaura tra i due è soprattutto a livello non verbale: l’istinto quando prevale sulla ragione dà vita a un fuoco che nessuno dei due riesce a contenere.

Sarà proprio l’esigenza di Andy nel volere limitare il fuoco della loro intesa, tra le due parentesi del “solo sesso”, a causare problemi e incomprensioni tra i due… Ma anche Patrick non sarà da meno nel complicare la loro storia.

Quali e quante chance potrà mai avere una relazione segreta tra una tirocinante e il suo capo?

Leggete, sospirare, sorridete, adiratevi e… incrociate le dita fino alla fine!


Qualcuno una volta ha detto che se qualcosa è allo stesso tempo fantastico e
terrificante, devi buttartici dentro.

 

Che state aspettando? 😉

VOTO:

4

SENSUALITA’:

4emezzo

VOTO PATRICK:

corona4

VOTO ANDY:

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Sienna2

EDITING A CURA DI:

Candy2

 

RECENSIONE: “HURRICANE” DI ELENA RUSSIELLO (SERIE WARRIORS #2)

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TITOLO: HURRICANE

AUTORE: ELENA RUSSIELLO

SERIE: WARRIORS #2

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 02 LUGLIO 2019

Trama

Oscuro.
Affascinante.
Pericoloso.
Ford Lewis è il proprietario di uno dei club più esclusivi di Denver, l’Unknow. Ha deciso di chiudere il suo cuore per sempre, dietro uno spesso muro di ferite e tatuaggi, segreti e misteri, si nasconde un uomo vittima di un mondo che l’ha distrutto, marchiato e ingannato.
Con la forza di un tornado Abigail entra nel suo locale, portando con sé il freddo delle notti gelide e il calore di un corpo con un cuore che batte impavido. Coraggiosa e impulsiva ma anche dolce e generosa, sa che il mondo non è come quello nei romanzi che legge, che il marcio esiste e a volte si nasconde nelle persone che più le stanno vicine, nel luogo che chiama casa.
Ci sono cicatrici che è doloroso riaprire, quasi quanto è indispensabile fare.
Perché l’amore è il pericolo più grande che possiamo correre.
Perché a volte bisogna chiudere gli occhi e aprire il cuore, affidarsi alla sola persona in grado di tenerci al sicuro. Anche quando è l’unica che dovremmo evitare.
Una donna che è tornata in città per una ragione.
Un uomo che si fida solo di sé stesso.
Il loro amore sarà devastante. Come un uragano.

Recensione

“Vorrei dire tante cose, vorrei voltarmi e scusarmi ma non ci sono parole, niente allevierà il suo dolore, né tanto meno il mio. Perché gli addii che non vorresti mai dare sono i peggiori. Non hanno rimedio, ti lasciano solo un gran vuoto dentro.”

Scappare dal passato, fuggire in fretta e furia mollando una vita che non ci appartiene più, con la consapevolezza di lasciare indietro sguardi attoniti e cuori feriti. Ricostruirsi una nuova vita come se niente fosse accaduto non è possibile se il bisogno di tornare indietro è più forte di qualsiasi attrattiva futura. È arrivato il momento di guardare in faccia la realtà, di raccogliere il coraggio e affrontare le paure, lasciarsi andare tra le braccia di uno sconosciuto sembra una follia eppure alla lunga sarà la miglior decisione presa.

Schivo come nessun altro uomo al mondo, interessato solo ai suoi affari e alle poche persone che contano davvero per lui, abituato ad avere sempre l’ultima parola, chiede e ottiene rispetto a modo suo. Questo è Ford Lewis. Un cuore in gabbia da tempo immemore che si rifiuta di uscire e di battere ancora per il motivo giusto, ma quando la chiave arriva in mano ad Abigail, il mondo cambia repentinamente, un uragano che lo travolge, che lo mette costantemente in discussione, che vuole di più, tanto di più da lui che non ha oramai niente da dare.

«Ho fatto quello che desideravo fare dalla prima volta che ti ho vista. Ho lasciato che una fantasia sbagliata diventasse realtà.»

Abigail Wood. Tornare a casa sembra una cosa semplice, ma se ad accoglierti i ricordi fanno venire i brividi, quello che ti aspetta è un futuro tutto da combattere. A volte anche nella diatriba più aspra il fato decide di aiutarci, e se in suo soccorso arriva un uomo tutto d’un pezzo, che la guarda in profondità, che la brama con possesso, che sa essere gentile allo stesso modo di come risulta prepotente, sarà impossibile per Abigail fuggire da lui. La mente grida pericolo, il corpo suggerisce di buttarsi tra quelle braccia che tutto possono, il cuore sussurra resta e non voltarti, combattere è inutile quando l’oscurità è l’unico posto in cui ti senti al sicuro, lasciarsi avvolgere sarà una meravigliosa rinascita.

“Ognuno di noi sceglie le battaglie da combattere, i pericoli da correre. Perché rischiare di bruciare per viversi l’uomo che si desidera è meglio che comportarsi da codardi e rinunciare in partenza.”

La storia di Ford e Abigail è un crescendo di sensazioni, ogni loro incontro evidenzia la potenza della loro attrazione. Cercano di sfuggirsi ma si trovano sempre uno di fronte all’altra, consapevoli del legame che li spinge ad avvicinarsi sempre di più. Un bacio soltanto, un attimo di debolezza e far finta di nulla sarà impossibile. Da qui in poi entrambi concederanno parte della loro anima, segreti nascosti per troppo tempo verranno rivelati tra rabbia e lacrime. Un amore che prende piede dal dolore di un tempo passato che torna a chiedere il conto trovandoli insieme, persi in un abbraccio che sa di possibilità.

«Perché mi volevi nel tuo letto?» Abigail è la scintilla che genera corrente e dà la luce. «Sto lasciando che il mio mondo si scontri con il tuo.» Ma è anche il soffio di vento che diventa tempesta.

Elena Russiello ci regala un romanzo che parla di seconde opportunità, i suoi guerrieri sono personaggi dall’animo ferito che cercano di affrontare la vita come possono senza arrendersi mai. La magia arriva nel momento esatto in cui due anime spezzate si incontrano e si riconoscono, da lì in poi separarle sarà impossibile e al lettore non resterà altro che scorgere l’ennesima storia e sperare che anche il ragazzino trovi la sua strada magari tra le braccia di quella ragazza che rifugge l’amore con tutta se stessa.

“I polpastrelli delle sue dita sfiorano la mia spalla, sale lungo il mio collo, fino a fermarsi tra i capelli. È una carezza che non merito ma che mi godo. È una carezza che promette di guarirmi, che mi prega di non essere respinta. È una carezza che mi chiede di crederle, e io quasi lo faccio.”

Ford e Abigail, due storie le loro, che li hanno segnati corpo e anima, si incontrano per pura casualità, si scontrano, si sfidano e allo stesso tempo si vogliono. Un incontro inaspettato, la promessa di non lasciarsi coinvolgere ma, quando la potenza dell’amore inizia la sua magia, nemmeno il cuore più corrotto ha armi adeguate per difendersi, e la resa vedrete sarà una salita che sembra fin troppo ripida ma che vi condurrà a un panorama che non ha paragoni

“Lei è l’uragano nella mia vita. Ogni suo respiro, ogni battito del suo cuore, sono la mia prigione. E il nostro amore è la condanna che intendo scontare per il resto della mia vita.”

VOTO:

4

SENSUALITA’:

3emezzo

VOTO FORD:

corona4

VOTO ABIGAIL:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Rebirth2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “MARCHIATA” DI ELLA JAMES (SERIE MARCHIATA #1)

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TITOLO: MARCHIATA

AUTORE: ELLA JAMES

SERIE: MARCHIATA #1

EDITORE: HOPE EDIZIONI

GENERE : PARANORMAL ROMANCE – URBAN FANTASY

PUBBLICAZIONE: 03 GENNAIO 2020

Trama

La diciassettenne Julia è finalmente serena. È passata dalla scomoda brandina di un orfanotrofio di Memphis a un letto tutto suo, in un’abitazione perfetta, di un quartiere perfetto, con dei genitori perfetti che l’hanno scelta come loro figlia. Julia, però, nasconde un segreto e, una notte d’autunno, tornando dalla casa di un amico scopre che il suo segreto l’ha trovata. La casa che doveva essere sua per sempre è ridotta in cenere. I suoi genitori sono morti e nel cielo, al di sopra delle fiamme, c’è una creatura alata che le dà la caccia.

Dopo aver lottato per anni nelle tenebre per rimettere insieme la propria vita in frantumi, Cayne è finalmente pronto ad affrontare il passato e a vendicare la perdita di tutto ciò che amava. È stato Samyaza, il re dei Nephilim, a portargli via ogni cosa. È per questo che Cayne lo insegue fino a un magazzino di Memphis, dove per una serie di circostanze avverse si ritroverà a terra, tra le mani guaritrici di una bella ragazza dai capelli neri. All’insaputa di entrambi, però, i due sono già legati.

Il passato di Cayne ha in sé le risposte per il futuro di Julia, ma qual è la minaccia più grande per lei, ora? La taglia che hanno messo sulla sua testa o dare il suo cuore all’uomo che è nato per spezzarlo?

Recensione

Anche Ella James ci propone la sua versione della lotta fra il bene e il male. Nonostante una partenza molto in salita, Marchiata, quando entra nel vivo della storia, diventa interessante e coinvolgente. Peccato che poi subisca un brusco arresto per una “regressione” del protagonista maschile.

La trama non è originale, Julia si ritrova sola e orfana inseguita da un semidemone, ha un marchio sulla nuca e non sa che il semidemone la insegue. L’incontro con Cayne è del tutto casuale e la fiducia che subito scaturisce in lei, getta le basi per una convivenza che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. I due partono insieme alla ricerca della verità.

«Va tutto bene» mormorò lui. «Sei al sicuro adesso.» Lui guardò il suo volto, gli occhi spalancati e preoccupati, e poi la sua bocca si assottigliò e si avvicinò l’orecchio di lei al petto. «Ascolta il mio cuore.» Le strinse entrambe le braccia attorno, così che lei gli fu seduta in grembo. «Ascolta i miei battiti.»

La partenza è faticosa perché ci ritroviamo in media res senza alcun punto di riferimento, sia Cayne che Julia non conoscono niente del proprio passato, il primo si ostina in un mutismo selettivo che dà molto sui nervi, la seconda accetta il suo atteggiamento senza ribellarsi pur manifestando un temperamento focoso.

Devo dire che questo trovarsi nel bel mezzo della storia già cominciata non è neanche male, se non fosse per la totale mancanza di punti di riferimento e per il fatto che l’autrice si ostini a mantenere tutto avvolto nelle tenebre in maniera quasi ossessiva; questi elementi a lungo andare stancano e fanno affievolire il coinvolgimento del lettore.

«Stenditi.» Lui lo fece, rigido. Incrociò le gambe e si intrecciò le mani sul ventre piatto. Julia raccolse tutto il proprio coraggio e si accoccolò contro il suo fianco. Era caldo. «Non mi lascerai, vero?» gli sussurrò. Le dita di Cayne trovarono i suoi capelli, e con l’altro braccio la tirò più vicina. «No.»

Julia è un personaggio che trasmette un forte senso di solitudine e allo stesso tempo una grande forza di volontà, sa di essere diversa ma non sa perché ed è pronta a tutto pur di scoprire le proprie origini. È incredibile come l’autrice riesca a stemperare la combattività che è intrinseca in Julia permettendole di approcciare e capire Cayne e dandole la possibilità di imparare a conoscerlo, capirlo e, perché no, ad amarlo.

Cayne è difficile da inquadrare. È schivo, testardo e irritante, ma non esita a proteggere Julia. Non ho ben capito la scelta di “regredirlo” che l’autrice fa nella seconda parte del libro, perché non la trovo giustificata dalle rivelazioni che la causano, soprattutto perché la trovo in forte contrasto con le promesse fatte a Julia. Le sue azioni sono violente è vero, ma ampiamente giustificate dalla sua natura che Julia accetta senza troppo clamore, per cui l’allontanamento che Cayne mette in atto non ha senso e aggiunge un altro punto di perplessità all’intera vicenda.

“Julia si mosse e per un attimo Cayne sentì il bisogno di dirle tutto. Avrebbe dovuto sapere che non era la persona che era stato ore prima. Che non avrebbe dovuto darsi a lui nel sonno. I suoi ricordi avevano chiarito tutto, aggiungendo spessore e linee alla sagoma vuota che era stato, rendendolo oscuro. E oscuro lo era sempre stato.”

Anche il lato romantico della vicenda è confusionario: è palese che tra i due protagonisti nasca qualcosa, ma l’autrice persiste nel mantenere il rapporto nella friend-zone per poi, all’improvviso, far prendere la rincorsa ai sentimenti tanto da farli diventare imprudenti e diventare facili bersagli.

Mi dispiace molto perché avevo alte aspettative su questo libro e, benché i probabili sviluppi della trama stuzzichino l’attenzione, il prolungato tenere sulla corda e l’enorme cliffhanger finale mi fanno dubitare sul continuare questa serie (ebbene sì, ho scoperto solo in corso di lettura che non è autoconclusivo!).

VOTO:

3

VIOLENZA:

3

VOTO CAYNE:

corona2,5

VOTO JULIA:

3,5

RECENSIONE A CURA DI:

Queen2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “LA CUSTODE” DI NORMA TARDITI

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TITOLO: LA CUSTODE

AUTORE: NORMA TARDITI

SERIE: AUTOCONCLUSIVO

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: FANTASY

PUBBLICAZIONE: 15 MAGGIO 2019

Trama

Valiar e Khea’r. Assolate Terre del Sud, affacciate sul mare, e freddi, inospitali Territori del Nord, irti di invalicabili montagne. Due Sacrari protetti dalle Custodi, uno per ognuno dei due popoli. Opportunamente chiuso, quello Valiar, per tenere il Male al di là. Ma quello Khea’r?

Nessuno lo sa per certo a Lucar, la capitale delle Terre del Sud. Quello che qualunque Valiar sa, però, è che i Khea’r sono dei selvaggi; guerrieri temibili e barbari senza legge votati a Dei pagani e peccaminosi. E lo sa bene anche Eyna, una delle Custodi di Lucar. Lo sa talmente bene che la sua testa risuona di tutte le peggiori ignominie commesse da quel popolo blasfemo la notte in cui si risveglia loro prigioniera, legata ed imbavagliata sulla groppa di un cavallo diretto a Nord, a Roch’lor, l’inespugnabile capitale Khea’r. Eppure, la sua paura più grande non è legata a ciò che potrebbe farle quel truce guerriero dai sensi fini quanto quelli di un predatore, così abile con le lame. No, la sua paura più grande è cosa succederebbe se quel guerriero dovesse riuscire a portarla al cospetto del loro Sacrario. Perché c’è qualcosa, al di là di quella soglia, che chiama Eyna da sempre, e lei sa perfettamente di non poter rispondere a quelle voci. Eyna sa di doversi nascondere e di dover celare dentro di sé quella cosa che a Lucar le è costata una punizione tale da farle ricordare ancora ogni minima sensazione, dopo tredici anni.
Quella cosa che non osa nominare neanche tra sé e sé. La magia…
Sapere di essere qualcos’altro e non poterlo diventare…” mormorò, quasi tra sé. “Riesci ad immaginare qualcosa di peggio?”
La risposta le venne spontanea.
“Sapere di essere qualcos’altro e non volerlo diventare.”
Un’avventura epica, un viaggio attraverso le Terre d’Occidente verso un mondo completamente diverso da quello in cui Eyna è cresciuta, e contemporaneamente un viaggio alla scoperta di se stessa, delle sue capacità, della sua vera natura e, inaspettatamente, dell’amore.

Recensione

…la storia la scrivono i vincitori e i perdenti si trasformano in malvagi nemici dall’animo corrotto…”

È la prima volta che leggo un romanzo di Norma Tarditi e vi confesso che, se mi fossi lasciata sfuggire questa superba perla fantasy, avrei commesso un gravissimo errore.

Perché mi ha sedotta senza alcuna pietà, con la sua storia antica intrisa di magia, di maestosa leggenda e di una passione incantevole che non dimenticherò mai.

Il mondo creato da Norma Tarditi è suddiviso in tre parti: abbiamo gli impervi Territori montuosi del Nord (dominati dall’imponente città di Roch’lor e abitati dai Khea’r, un popolo di rudi guerrieri), le Pianure Centrali e i Territori marittimi del Sud (dominati dalla città di Lucar e abitati dai Valiar, rigidissimi e inflessibili nelle loro tradizioni, oltre che nemici giurati dei Khea’r.)

La città di Lucar ha una sua Custode, una fanciulla col compito di proteggere il popolo Valiar, tenendo la magia confinata all’interno delle Porte del Sacrario in cui vive quasi come un eremita.  Anzi, per essere precisi, Lucar ha più di una Custode perché ce ne sono altre “di riserva” nel caso in cui alla prima succeda qualcosa.

Ed Eyna è una di queste.

Kylar è il giovane comandante dei guerrieri Khea’r e nutre un profondo rancore nei confronti di tutti i Valiar. Sarà lui a guidare una piccola spedizione per intrufolarsi nella città nemica e rapire Eyna per portarla a Roch’lor assieme a loro, affinché diventi la loro Custode.

Agli occhi di quella fanciulla, così legata alle rigide regole del suo popolo, Kylar apparirà ovviamente come un barbaro arrogante e selvaggio.

Ma il suo giovane rapitore non troverà in lei una fanciulla tenera e indifesa, perché Eyna si dimostrerà un’eroina forte, caparbia e coraggiosa, sempre pronta a combattere per la propria libertà e dignità, inaspettatamente disposta a ribellarsi alle regole e ad andare controcorrente.

Insomma, una delle migliori protagoniste femminili di tutto il panorama fantasy degli ultimi tempi. 

Il rapporto tra il giovane guerriero e la piccola Valiar inizialmente si manifesterà sotto forma di odio reciproco, che pian piano lascerà il posto ad uno strano rispetto e a un’intesa mentale sorprendente. E poi arriverà lei, quella minuscola scintilla di desiderio, così sbagliato e al contempo così giusto, che si espanderà sempre di più fino a diventare una bellissima fiamma, con quella punta di tenera malizia che mi ha letteralmente stregata.

Il percorso interiore di Eyna è stato davvero incredibile, perché questa ragazza abbandonerà tutte le sue certezze, imparerà a toccare con mano la bellezza della libertà e soprattutto a controllare il suo “dono” e tutte le forze oscure che ruotano attorno ad esso. 

Una volta diventata la nuova Custode dei Khea’r, infatti, avrà una missione importantissima: restituire il potere, la speranza e un’identità a un intero popolo

Un compito che purtroppo non si rivelerà affatto semplice, perché Eyna dovrà far fronte a perfide macchinazioni, a lotte di potere e soprattutto a un sentimento inaccettabile, che donerà ad ogni sua interazione con Kylar un’intensità pazzesca e una dolcissima sfumatura di tormento.

Grazie a Norma Tarditi, ho compiuto un viaggio esaltante attraverso terre dalla bellezza selvaggia, lasciandomi ammaliare da scenari così superbi che mi è quasi sembrato di tornare sul set del Signore degli Anelli. E vi assicuro che sembrerà anche a voi di attraversare quei luoghi di persona e di osservare ogni cosa con occhi incantati. 

Care Dreamers, se amate la magia, i gloriosi guerrieri e i mondi fantastici come li amo io, non potete assolutamente lasciarvi scappare questo piccolo gioiello di libro. 

Ho divorato le sue pagine senza riuscire a fermarmi mai, con l’ansia di sapere cosa sarebbe successo, con la trepidazione di scoprire come si sarebbe evoluto lo splendido rapporto tra i protagonisti e con l’incontenibile gioia di aver finalmente trovato una lettura epica, sublime e mozzafiato insomma un fantasy con gli attributi, come non mi succedeva da tempo immemore. 

Sebbene la storia sia di per sé conclusa, nel profondo del mio cuore conserverò sempre la speranza che la scrittrice possa donarci comunque un seguito, per alleviare l’insaziabile sete di vita e di emozioni che il suo magnifico libro ha dolorosamente scatenato dentro di me.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

3

VOTO KYLAR:

corona5

VOTO EYNA:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Lexie2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “LA BAMBINA PERDUTA” DI CAROL WYER (SERIE ROBYN CARTER #1)

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TITOLO: LA BAMBINA PERDUTA
AUTORE: CAROL WYER
SERIE: ROBYN CARTER #1
EDITORE: HOPE EDIZIONI
GENERE: THRILLER
PUBBLICAZIONE: 6 DICEMBRE 2019

Trama

Una famiglia perfetta nasconde torbidi segreti. Un assassino vuole che la verità venga a galla.

Abigail vive una vita perfetta con un marito attraente e ricco che stravede per lei e l’adorabile figlia di pochi mesi, Izzy. Ma qualcuno sa che lei nasconde un segreto inquietante e inizia a mandarle messaggi minacciosi da un numero anonimo. Cos’ha da nascondere Abigail?

In un’altra cittadina, un insegnante scompare in circostanze misteriose e un milionario viene trovato morto nei pressi del lago vicino a cui viveva.

Per l’ispettrice Robyn Carter non c’è un nesso ovvio tra le vicende dei due uomini finché Izzy non verrà rapita in un parcheggio. Il suo istinto le dice che il rapimento di Izzy è in qualche modo legato ai due casi su cui sta indagando, ma l’ultima volta che ha agito d’istinto le conseguenze sono state tragiche. Quindi, per risolvere il caso e riconquistarsi un posto nelle forze dell’ordine, Robyn dovrà per prima cosa imparare di nuovo a credere in se stessa, perché ora si trova alle prese con un assassino spietato e se non lo fermerà in tempo… una bambina morirà.

Recensione

Ciao Dreamers!

Ho un nuovo libro di cui parlarvi, ovviamente un thriller. Si tratta di “La bambina perduta” di Carol Wyer.

La premessa fondamentale è che questo è il primo thriller di questa autrice che, ad un certo punto, ha deciso che era ora di mollare commedie romantiche e cimentarsi col lato oscuro (nda).

E devo dire che come opera prima è piuttosto sorprendente. L’autrice crea una trama avvincente che ti tiene sulle spine fino all’ultimo, cercando di depistare l’agente Robyn Carter, e con lei il lettore, con continui colpi di scena ben congegnati e mai “eccessivi”.

“Anche dopo averla incontrata, nessuno era in grado di descrivere il suo aspetto. Era nelle media, e per quel che la riguardava, questa era la copertura migliore per un investigatore privato o, a volte, per un ispettore di polizia dello Staffordshire.”

La protagonista è l’agente Robyn Carter, o meglio, l’ispettrice, una donna intuitiva e all’apparenza forte che sta cercando di raccogliere i cocci della sua vita. Non è difficile entrare in simpatia con lei, perché non nasconde il suo dolore ma lo mostra e lo accantona dando la priorità alle sue indagini. Allo stesso tempo, Robyn cerca continuamente di passare inosservata perché non è importante chi sia o come appaia, ma piuttosto cosa può fare per aiutare il prossimo. Nonostante sia una donna caparbia, resta comunque umile e non esce mai dal seminato per non creare problemi ai suoi collaboratori (anche se si approfitta alla grande di Ross).

Quello che mi è piaciuto davvero è stata la possibilità di seguire i ragionamenti della protagonista (in realtà di tutti i personaggi) in maniera limpida e fluida. L’autrice non esita a mettere nero su bianco pensieri e intuizioni fino a rendere chiaro l’intreccio ma, allo stesso tempo, confondendo le acque con continui cambi di rotta. Si ha l’impressione di essere proprio accanto a Robyn e ci si sente confusi o sicuri delle proprie idee esattamente come lei.

“Il cuore di Abigail sussultò come quando aveva posato gli occhi per la prima volta su Jackson e un calore improvviso le aveva attraversato il corpo. L’amore era un’emozione feroce e protettiva. In quel momento, prese una decisione. Il messaggio che aveva ricevuto era stato lo scossone di cui aveva bisogno.”

Anche gli altri personaggi sono molto ben caratterizzati, ognuno ha il suo spazio di azione e la sua importanza nella storia, a ognuno l’autrice ha regalato una caratteristica che è sua soltanto e che lo distingue dagli altri e lo rende un elemento unico e insostituibile nel racconto.

Per quanto riguarda la storia, è molto dinamica e l’alternarsi del punto di vista del “cattivo” con la narrazione in terza persona, dona una spinta ad una storia che in alcuni punti rischia di arenarsi per le meticolose descrizioni. Anche il finale è un po’ frettoloso e superficiale, sicuramente inaspettato poiché, benché la storia volga al termine, lascia un po’ l’amaro di una conclusione più “spettacolare”.

“Di questo, Robyn era convinta. Gli aveva intorpidito i sensi e ora lo aveva perso per sempre. Aveva provato a essere forte. L’indovina aveva avuto ragione. Quello che non aveva detto a Robyn era quanto forte avrebbe dovuto essere.”

A parte questo, trovo che sia un’ottima prova d’autore, ricca e coinvolgente, con la giusta suspense che permette di definirlo un buon thriller!

VOTO:

4

VIOLENZA:

1emezzo

VOTO ROBIN: 

4,5

RECENSIONE A CURA DI:

Queen2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “STRANDED” DI JENNY ANASTAN (THE SHOWDOWN SERIES #2)

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TITOLO: STRANDED

AUTORE: JENNY ANASTAN

SERIE: THE SHOWDOWN #2

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 27 DICEMBRE 2019

Trama

Quanto devono essere importanti e forti i sentimenti per trionfare anche dopo essere stati calpestati?
Quando Abigail si trova davanti l’amore della sua vita, sente che nulla è cambiato dalla tragica sera in cui è stata costretta ad allontanarsi da lui. Quell’uomo la odia, ne è consapevole, ma ciò a cui devono lavorare insieme è troppo importante per permettere ai sentimenti di frapporsi tra loro. Grayson Wilson, infatti, è ormai diventato ciò che ha sempre sognato di essere: un senatore in corsa per la carica di governatore della Virginia. Abigail, invece, fa parte dello staff che tenterà di portarlo in vetta. Senza pensare al passato, senza cedere ai ricordi. Senza permettere alle persone che hanno distrutto la loro storia di insinuarsi di nuovo nelle loro vite ormai del tutto cambiate. Ma tra loro… tra loro scorre un fuoco inestinguibile, un fuoco che potrebbe bruciarli e ardere ogni cosa attorno. L’intero mondo.
Un fuoco che, tuttavia, non può essere affatto alimentato.

Recensione

“Cercai il suo sguardo attraverso il riflesso dello specchio e, quando lo trovai, dentro di me qualcosa si spaccò per poi aggiustarsi. Non sembravano passati quattro anni; il tempo si era fermato, incagliato in un momento che non conosceva lo scorrere dei minuti. Eravamo ancora noi, nonostante tutto.”

Un amore che vive nonostante il tempo, il desiderio che divampa al primo sguardo nonostante rabbia e dolore lo accompagnino da oramai quattro anni. Troppe le verità taciute, la paura è spesso una cattiva consigliera, ma se si permette al cuore di decidere per noi, la strada percorsa nonostante gli ostacoli sarà quella più veloce per arrivare alla felicità.

Si sono amati tanto Grayson e Abigail e non si sono mai dimenticati, trovarsi faccia a faccia in una situazione che sembra quasi surreale, li porterà a mettere in discussione tutta la loro esistenza, passato e futuro compresi. Quando anche un solo sguardo riporterà alla memoria mille ricordi, quando la vicinanza fa perdere la ragione, quando tutto sembra combattere contro di loro, sarà proprio in quell’istante che sapranno riconoscersi di nuovo e allora stringersi sarà come tornare finalmente a casa.

Grayson Wilson, il senatore Grayson Wilson, non è un uomo qualunque, la politica è la sua vita, gli obbiettivi sono fissati, e per raggiungerli è disposto a tutto, anche a rivedere la sua ex, quella donna che quattro anni prima gli ha spezzato il cuore, distruggendo un sogno che ora è intenzionato a perseguire da solo. Rivedere Abigail sarà come una stilettata al cuore, per quanto lo voglia non riesce a fuggire dai suoi occhi, non riesce ad allontanarsi dall’unica persona che lo conosce meglio di chiunque altro. Lasciarsi andare sembra un errore imperdonabile, ma non sentirla e non toccarla è un’imposizione enorme che il nostro senatore non è più disposto a rispettare.

“Abigail era peggio di un chiodo fisso che non voleva andarsene, era la donna della mia vita, la stessa che mi aveva spezzato il cuore. Avevo provato a estirparla, senza nessun successo. Era una scheggia conficcata a un soffio dal cuore: pericolosa e letale.”

Abigail Reed sapeva perfettamente a cosa sarebbe andata incontro. Quegli occhi delusi e distanti non l’hanno mai abbandonata, il suo cuore porta con sé i ricordi dei momenti più belli con Grayson e rivederlo, ora, distante come non mai, riapre una ferita mai sanata. Lui la sfida con ogni mezzo, si avvicina per poi allontanarsi inesorabilmente, la vuole con una passione che acceca e confonde, rispettare i ruoli è difficile e faticoso, ma Abby sa che avvicinarsi di nuovo a lui vuol dire concedergli di riconoscere un passato che forse nessuno dei due è disposto ad accettare.

“Ero rimasta incagliata nella nostra storia, e vedere che stava diventando l’uomo che era destinato a essere mi riempiva di orgoglio. Non importava che io non fossi stata al suo fianco, ciò che contava era che lui fosse arrivato esattamente dove voleva essere a quel punto della sua vita.”

Jenny Anastan ci ha confezionato un romanzo assolutamente a cinque stelle. Tra discorsi da preparare, comizi da tenere, ed elezioni da vincere, Grayson e Abigail rivivranno il passato e il presente di una storia d’amore che non ha smesso mai di esistere. La chimica tra questi due personaggi è assolutamente esplosiva, la loro capacità di aversi e di fuggire nel giro di pochi istanti è qualcosa che vi sconvolgerà in più di un’occasione. Nemmeno nel momento più complicato verrà meno la vostra voglia di vederli insieme. La passione che scorre è elevata all’ennesima potenza da un sentimento che avvolge tutto il libro, in ogni situazione Grayson e Abby sono lo specchio dell’anima dell’altro, un legame unico che vi entusiasmerà e vi porterà ad amare questo libro.

Una storia che non lascia niente al caso, ogni dettaglio è collocato in maniera perfetta, ogni personaggio ha un ruolo ben definito e importante. Grayson è risoluto e a volte prepotente, ma in fondo ama quella donna da sempre ed è pur sempre un uomo ferito che lotta contro se stesso e contro il ricordo di lei. Abigail è uno dei personaggi più belli di cui ho letto, nonostante il dolore è pronta a non abbandonare quell’uomo che è tutta la sua esistenza, tanti saranno gli schiaffi in faccia che prenderà ma a ogni caduta sarà abile a rialzarsi più forte di prima fino a che anche Grayson riuscirà a vedere la verità di un amore che non può non vincere.

«Perché anche se non dovrei, anche se ci sono decine di motivi per cui ciò che provavo per te non dovrebbe influire sul mio presente, me ne basta uno per pensare di mandare tutto e tutti a farsi fottere». Fece un paio di passi verso di me. «Mi basti tu, per mettere tutto in discussione».

Una seconda possibilità che arriva quando meno te lo aspetti, che si traveste di rabbia e supposizione, che sfida i nostri protagonisti a lottare per ciò che vogliono. Un ritmo incalzante che accompagna il lettore durante tutta la lettura, concedendogli attimi di estasi in perfetta simbiosi con momenti di profonda crisi, che fanno di questo romanzo uno di quelli che non si può non aver voglia di rileggere già appena terminato.

Care Dreamers, se volete iniziare l’anno nuovo con una storia che vi farà perdutamente innamorare, io senza dubbio sono qui per palesare il mio voto: il Senatore Wilson e la sua combattiva Abigail sono a occhi chiusi la coppia su cui puntare, non ve ne pentirete.

«Grayson…». «Quello che ho sempre voluto sei tu, al mio fianco, mentre scalo la vetta del mondo». Mi mancò il fiato mentre le sue parole si abbattevano con prepotenza su di me. «L’ho desiderato così tanto che ora mi sembra un paradosso che tu sia qui, ma che non sia mia».

VOTO:

5

SENSUALITA’:

4emezzo

VOTO GRAYSON:

corona5

VOTO ABIGAIL:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Rebirth2

EDITING A CURA DI:

Candy2