COVER REVEAL: “VERSO IL FRASTUONO DEL CAOS” DI CARMEN JENNER

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TITOLO: VERSO IL FRASTUONO DEL CAOS

AUTORE: CARMEN JENNER

EDITORE: HOPE EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE – MILITARY FICTION

PUBBLICAZIONE: 08 APRILE 2019

AMAZON – GOODREADS

Trama

Afghani, americani, uomini, donne, bambini… non fa differenza, perché il terrore suona sempre allo stesso modo nel buio, poco importa da quali polmoni venga strappato via.

Jake Tucker è un uomo a pezzi. A ventidue anni, ingenuo e inquieto, si è arruolato nel Corpo dei Marines. Nove anni e quattro missioni dopo, Jake ritorna sul suolo americano, anche se la sua mente è rimasta saldamente radicata nelle sabbie dell’Afghanistan, insieme agli uomini che non ce l’hanno fatta.
Ferito, annientato e gettato via dalla guerra, Jake ha come compagnia solo il suo cane, Nuke, una sindrome da stress post-traumatico e il senso di colpa del sopravvissuto. Per nove anni non è passato istante senza che non si sia chiesto quando per lui sarebbe stato l’ultimo giorno, ma c’è ben poco conforto nel fatto che sia ancora vivo, quando nessuno del suo plotone lo è più.

Ellie Mason non ha tempo per gli uomini spezzati dalla vita. È troppo impegnata a cercare di portare del cibo in tavola. E fare fronte alle esigenze di Spencer, suo figlio, affetto da autismo, talvolta è come combattere dietro le linee nemiche. Come se destreggiarsi nei campi minati dell’essere una madre single non fosse sufficiente, Ellie si sente attratta da quel tranquillo Marine, solitario quanto lei. Ma ha già amato uomini traumatizzati, e ne è uscita straziata.
Ambientato nel pittoresco scenario di Fairhope, Alabama, Ellie e Jake si ritrovano coinvolti nel frastuono del caos.

L’amore è guerra. Solo il più forte sopravvive, e la resa è inevitabile.

È così che funziono. Ecco perché mi riesce così difficile comportarmi come un normale adulto, perché una metà di me sarà sempre in una zona di guerra, lo sguardo che scruta il pericolo, alla ricerca di un modo per rendermi utile e combattere, e nessuna quantità di farmaci o massime zen del mio strizzacervelli riuscirà a cambiare questa realtà. Sono sempre in lotta con il mio cervello ed è lui a vincere, perché come fai a combattere una battaglia che si svolge solo nella tua testa? Come fai a disfare tutto quello che hai fatto? Come fai a dimenticare le urla e i volti dei tuoi commilitoni, mentre nei loro occhi si spegne la luce?

Mio figlio non ha un problema comportamentale e non fa i capricci; funziona semplicemente in un modo diverso dal nostro. Loro non capiscono che i tacos sono in assoluto l’elemento più importante dei Taco Martedì, e che non possiamo fare a meno dei fagioli rifritti solo perché la mamma, domenica dopo la funzione in chiesa, si è dimenticata di comprarli al mercato, o che di martedì lui indossa la sua maglietta Taco-sauro Rex, che adesso non può mettere perché sporca di sangue. Loro non sanno che puoi fissarlo negli occhi due secondi, ma non tre, perché tre è un numero che non gli piace. Tre secondi lo mettono talmente a disagio che lui non conosce altro modo per esprimerlo se non irrigidirsi del tutto e gridare a squarciagola o buttarsi a faccia in giù sul pavimento del supermercato perché non vuole che nessuno lo fissi negli occhi per più di due secondi.

“SURRENDER” DI JENNY ANASTAN (THE SHOWDOWN SERIES #1)

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TITOLO: SURRENDER

AUTORE: JENNY ANASTAN

SERIE: THE SHOWDOWN #1

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 01 APRILE 2019

GOODREADS

Trama

 

A volte fidarsi del prossimo è più facile che perdonare se stessi. Eppure Kian Sullivan, detective di Detroit, non riesce a fare nessuna delle due cose. Fuggito in Alabama per tentare di riconciliarsi con il mondo, dopo un caso particolarmente difficile e lacerante, è a malapena pronto a respirare.
Galleggia, naviga a vista, ma non vive.
Almeno finché non entra in rotta di collisione con la figlia del suo futuro cognato, una vera e propria spina nel fianco. Più giovane di lui di qualche anno, Ivy rappresenta quella spensieratezza che Kian forse non ha mai sperimentato. La ragazza è animata da un’innocenza che lo travolge e sconvolge. Ma il buio che il detective si porta dietro è troppo profondo, troppo logorante, così come i segreti del passato che sono sepolti nel suo cuore, al sicuro e lontani da chiunque.

RECENSIONE: “IL CORVO” DI A. ZAVARELLI (SERIE LA MALAVITA DI BOSTON, #1)

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TITOLO: IL CORVO

AUTORE: A. ZAVARELLI

SERIE: LA MALAVITA DI BOSTON #1

EDITORE: GREY EAGLE PUBLICATIONS

GENERE: MAFIA ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 28 MARZO 2019

Trama

Lui è un assassino. Un mafioso.

L’ultimo uomo al mondo con cui vorrei stare. Non perderò la testa solo perché è sexy, irlandese, e sfoggia un malizioso accento.

È una delle poche piste nella scomparsa della mia migliore amica, e non mi fido di lui.

Così, ho in mente alcune regole, quando si tratta di avere a che fare con Lachlan Crow.

1. Rimanere lucida e non distrarmi.
2. Fare ciò che è necessario e non dimenticare mai perché sono qui.
3. Non innamorarmi mai, e sottolineo mai, di lui.

Quarta ed ultima regola?

Gettare via tutto il libro. Perché non si applicano regole, quando si ha a che fare con la mafia irlandese.

Doveva essere solo temporaneo, ma ora Lachlan crede di possedermi. Dice che non mi lascerà andare.

E io gli credo.

Recensione

Bentornate Dreamers, oggi vi parlerò del libro mafia romance Il Corvo, primo volume della serie La Malavita di Boston, una storia che ho divorato in una sola notte in quanto non sono riuscita a staccarmene nemmeno per un piccolissimo istante, grazie alle sue emozionanti e adrenaliniche vicende.

“Le linee tra il bene e il male si mescolano in un mondo da mille sfumature di bianco e nero.”

Trasferiamoci a Boston, ma non la Boston degli alti grattacieli e degli uomini d’affari in giacca e cravatta, ma nel suo lato più oscuro, direttamente nel cuore della sua criminalità; un lato costantemente diviso e conteso tra vari gruppi criminali, dove le lotte di potere portano a labili e pericolose alleanze. A far da sfondo alla vicenda la mafia italiana, quella russa, quella irlandese, ed è proprio in quest’ultima che si colloca Lachlan, il nostro protagonista. Non so se avete mai guardato la serie tv “Sons of anarchy”, ma tralasciando la differenza che in quel caso si trattava di motociclisti, il clima in cui l’autrice ci porta è lo stesso. Una gerarchia di potere, attività criminali, uomini corrotti, nemici spietati e alleanze da creare.

Lachlan è un uomo di ventinove anni, nato e cresciuto all’interno del “sindacato” (il nome che viene dato alla loro organizzazione criminale) assimilando così i loro pensieri, i loro obiettivi. Il rispetto e la lealtà verso la “famiglia” sono alla base delle loro azioni, a discapito di tutto e di tutti. Alla morte del nonno, il suo obiettivo è quello di prenderne il posto, diventando così il braccio destro del capo irlandese. Dimostrare la sua completa lealtà alla causa e il rispetto delle regole non è mai stato un problema per lui, è disposto a compiere qualsiasi sacrifico per ottenere il posto a cui sente di appartenere… questo fin quando non viene messo tutto in discussione da MacKenzie, un incontro il loro che cambierà la vita di entrambi.

Mac è un personaggio femminile che ho amato follemente. Nonostante la sua giovane età non è una ragazzina, è una donna temprata nel carattere e nel fisico prima da un padre anaffettivo che le ha fatto un unico regalo in vita sua, quello di insegnarle a combattere, e dopo da una vita vissuta passando da una casa famiglia all’altra. Mac è dovuta crescere in fretta, spesso da sola e contando sulle sue uniche forze, escludendo le poche amiche che ha conosciuto nella sua adolescenza. È una donna indipendente che all’improvvisa sparizione di una sua amica decide di agire per conto proprio e cercare la verità, e per farlo non le rimane che partire proprio dal luogo in cui si concentrano tutti i suoi sospetti, lo Slainte, il locale notturno gestito proprio da Lach e frequentato da gente poco raccomandabile.

Tra di loro sono subito scintille, sin dal primo incontro, una forte attrazione fisica la loro che però, a dispetto dei desideri di entrambi, si trasforma e tramuta presto in qualcosa di molto più profondo. Lach non si fida di questa bellissima, quanto misteriosa, ragazza, apparsa dal nulla; e una distrazione è l’ultima cosa di cui ha bisogno proprio in questo momento, ma allontanarla è impensabile, anche perché Mac è diventata un succulento bersaglio per i suoi nemici. Non può mettersi contro il suo clan per lei, non può infrangere tutte le regole che gli sono da sempre state insegnate, ma quasi senza rendersene conto, giorno dopo giorno, scontro dopo scontro ma, soprattutto, bacio dopo bacio, lo fa; le sue convinzioni e i suoi obiettivi iniziano a cambiare. Sin dal primo momento in cui ha posato gli occhi su Mac l’ha reclamata come sua e niente e nessuno dovrà frapporsi tra loro.

Dall’altro canto Mac è profondamente confusa da questo nuovo e inaspettato rapporto. Il suo piano iniziale era completamente diverso e ritrovarsi invece coinvolta emotivamente con l’uomo che potrebbe essere il suo nemico e il suo obiettivo, le fa perdere la sua iniziale lucidità e freddezza. Rimane sempre la ragazza con la testa sulle spalle che riesce a badare a se stessa, ma affidarsi anche per pochi istanti alle abili e protettive mani di Lach è qualcosa che la fa sentire bene; per la prima volta non ha paura di mostrare delle emozioni, che siano rabbia, tenerezza o passione.

Il libro è scritto molto, molto bene, alternando i vari capitoli col pov dei due nostri protagonisti, facendoci comprendere ancora meglio i loro pensieri e le loro sensazioni. La parte iniziale è interamente dedicata alla costruzione del loro rapporto, ma anche alla descrizione accurata dell’ambiente in cui entrambi devono muoversi, per poi variare nella sua seconda parte in una serie di eventi adrenalinici e coinvolgenti che tengono il lettore ancora di più incollato alle sue pagine. Una storia di inganni, di tradimenti, di alleanze. Chi è il vero nemico? Di chi Lach e Mac dovrebbero fidarsi? Ma, soprattutto, possono fidarsi l’uno dell’altra? La storia è molto ben strutturata con diverse sotto trame che ci fanno conoscere, anche se superficialmente, i personaggi secondari, anche loro ben caratterizzati e di cui leggeremo (spero presto!) le loro storie.

Insomma Dreamers, Lach è ben lontano dall’essere il principe azzurro, a conti fatti è sempre un uomo che agisce e vive infrangendo la legge, ma è anche un uomo che, a dispetto del suo stile di vita, ha la sua parte umana, una parte meravigliosa che riusciamo a scorgere grazie al suo legame con Mac.

Sei preoccupato per la tua anima?” gli chiedo.

Dipende dal giorno” risponde vagamente. “A volte si. Ma un uomo col mio lavoro quanto tempo può passare a preoccuparsi di queste cose?”

Mi sta prendendo in giro, sfruttando l’umorismo per evitare la domanda. Ma sotto quella facciata, posso scorgere la verità. Si preoccupa di quelle cose. Si preoccupa di rimanere umano. Del bene e del male. Della sua oscurità.

Non vi dirò di più perché rischierei di raccontarvi troppo dei numerosi colpi di scena che caratterizzano la storia, vi raccomando solamente di dare una possibilità a questa lettura, non credo ve ne pentirete.

A me non rimane che aspettare la storia del Mietitore, il miglior amico di Lach, nonché il personaggio più enigmatico dell’intero libro.

Buona lettura!

VOTO:

5

SENSUALITA’:

4emezzo

VIOLENZA:

3emezzo

VOTO LACHLAN:

corona5

VOTO MACKENZIE:

5

RECENSIONE A CURA DI:

Miky

EDITING A CURA DI:

Candy

 

“AMERICAN QUEEN” DI SIERRA SIMONE (NEW CAMELOT TRILOGY #1)

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TITOLO: AMERICAN QUEEN

AUTORE: SIERRA SIMONE

SERIE: NEW CAMELOT TRILOGY #1

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE – EROTICO

PUBBLICAZIONE: 06 APRILE 2019

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Trama

Inizia con un bacio rubato sotto un cielo inglese, e finisce con una camminata lungo la navata. Inizia con il Presidente che manda il suo miglior amico per corteggiarmi in sua vece, e finisce con il mio cuore spaccato a metà. Inizia con segreti celati e desideri pericolosi… e finisce con noi tre uniti insieme da sentimenti di amore e odio più pungenti del filo spinato.
Mi chiamo Greer Galloway e sono al servizio del Presidente degli Stati Uniti d’America.
Questa è la storia di una regina americana.

INEDITI IN ITALIA

“SUGAR BABY” DI SONJA KJELL

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TITOLO: SUGAR BABY

AUTORE: SONJA KJELL

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: M/M ROMANCE CONTEMPORANEO

PUBBLICAZIONE: 01 APRILE 2019

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Trama

Lavorare in un nightclub come spogliarellista non è mai stata l’aspirazione di Elliot, eppure è quello che sta facendo da ben due anni. Quando anche quella carriera arriva al capolinea, il suo salvatore arriva a prestargli una giacca e a proporgli un nuovo impiego: lavorare come sugar baby. È una pessima idea, ma Elliot è un maestro nell’accettarle.
Lavorare per Shawn è facile, fin troppo. Riuscire a non innamorarsi di lui, invece, è una bella gatta da pelare.

BIOGRAFIA

Sonja vive a Milano. Nel tempo libero si perde dietro improbabili hobby che poi abbandona sempre dopo poco tempo. Ha iniziato a scrivere a dodici anni, tra i suoi generi preferiti troviamo i Contemporanei e gli Urban Fantasy. Sugar Baby” è il suo esordio nel mondo della letteratura m/m, mondo che non ha la minima intenzione di abbandonare tanto presto. Quando non scrive, legge. Quando non legge, è sempre a caccia di un’enorme tazza di tè.

RECENSIONE: “PUNIZIONE DIVINA” DI PAOLA CHIOZZA

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TITOLO: PUNIZIONE DIVINA

AUTORE: PAOLA CHIOZZA

EDITORE: ADRIANO SALANI EDITORE

GENERE: COMMEDIA ROMANTICA

PUBBLICAZIONE: 21 MARZO 2019 (cartaceo)

Trama

Giuditta Moretti, fashion victim milanese e brillante studentessa universitaria, è al settimo cielo. Per concludere il suo percorso di studi manca solo il tirocinio a New York, in una grande banca d’affari. L’attendono un lavoro interessante e la città più bella del mondo: comprare quello splendido paio di scarpe Jimmy Choo che la chiamano dalla vetrina è il degno modo di festeggiare.
Ma qualcosa va storto, e per un errore di smistamento la sua destinazione non è più Manhattan, ma un inutile ranch sull’orlo del fallimento nel Montana: cavalli (non lo stilista, purtroppo), tori, mucche e puzza di sterco. E Scott Sullivan, figlio del proprietario del ranch: un arrogante cowboy tutto muscoli e presunzione, che per di più si veste in modo orrendo.
Giuditta, seppur disperata, sa che si tratta solo di tenere duro qualche settimana, cercando di migliorare la disastrosa situazione economica del ranch. Poi potrà tornare a Milano, alla sua laurea, ai suoi adorati negozi, alla sua vita di sempre e tutto questo sarà solo un brutto ricordo.
Semplice, no?
No.
Tra figuracce, momenti di disperazione e cortocircuiti ormonali Giuditta sta per scoprire il vero volto del sacrificio e dello spirito d’iniziativa.
E forse anche quello dell’amore.
Una storia geniale ed esagerata di amore, moda e finanza.

Recensione

Bentrovati Dreamers!

Il libro di cui vi parlo oggi è un esilarante chick lit scritto dall’italianissima Paola Chiozza! Sto parlando di Punizione divina, un romanzo che ha trovato il successo tra le pagine di Wattpad fino ad approdare a una grande casa editrice, La Salani Editore, che ha portato questa simpaticissima commedia alla ribalta portandolo all’attenzione del grande pubblico delle librerie nazionali.

Il plot è abbastanza semplice – un cliché di cui potrei non stancarmi mai: Fashion girl vs Cowboy – un errore burocratico manda la modaiola studentessa di economia, Giuditta Moretti, dritta in Montana per il tirocinio che sentenzierà il suo finale punteggio di laurea. La sua è una missione impossibile: risollevare le sorti del ranch Sullivan e farlo senza innamorarsi del bellissimo Cowboy che ne è l’erede, Scott Sullivan.

In questo cliché “Uomo rude e bucolico contro frivola donna Cittadina” a fare la differenza è l’ironia con cui la Chiozza condisce la storia, rendendo ogni pagina una scoperta per il lettore che non smetterà mai di chiedersi in che altro guaio si metterà la protagonista Giuditta. Quale terribile figuraccia farà, infilandosi in quel guaio? E quali altre ne farà nel tentativo di tirarsene fuori?

Il personaggio di Giuditta è stato per me fonte di emozioni contrastanti; da un lato ho provato il profondo desiderio di strangolarla per quel suo lato egocentrico e snob, frivolo anche quando meno me lo sarei aspettata. Un carattere stranamente refrattario a ogni sorta di convenzione sociale visto che tende a dire sempre ogni cosa gli passi per la testa.

Da un altro punto d’osservazione, invece, avrei tanto voluto essere sua amica, uscire con lei, scherzarci insieme, guardare da vicino questo piccolo, folle, concentrato di cinismo e pazzia.

Sarebbe anche favoloso ricevere uno dei suoi consigli di moda, anche se probabilmente direbbe che sono un caso disperato.

«C’è una cosa che voi uomini non riuscite a capire. Non tutte le donne cadono ai vostri piedi. E sai perché non lo capite? Perché ragionate con l’uccello.»

Scott allargò le braccia. La t-shirt mise in risalto i pettorali scolpiti. «Lo sai che l’erezione è il più sincero dei complimenti?»

Scott, il nostro protagonista maschile, è perfetto sotto ogni aspetto. Nessuno più di lui – con il suo fisico da urlo e la battuta sporcacciona sempre pronta – sarebbe stato in grado di tenere testa a Judy, tanto schematica e brava con i numeri, quanto folle e imprevedibile nella vita amorosa.

«Guarda che qui non siamo a Milano. Le persone non sorseggiano cocktail.»

«Non nominare il nome di Milano invano!»

«Qui si bevono birra e whisky, dolcezza.»

Gli avrei dato volentieri uno schiaffo in faccia, ma non potevo rischiare di farmi venire un infarto. «Non chiamarmi dolcezza. E ascoltami per una volta, accidenti.»

«Mi piace farti arrabbiare.»

«Chiudi il becco.»

«Sei carina quando ti arrabbi»

Un Rubacuori che cade vittima del suo stesso incantesimo è uno spettacolo meraviglioso da vedere… soprattutto se viene messo in scena sotto le favolose stelle del firmamento del Montana.

Dolce, spiritoso, divertente, esilarante, non si può non consigliarlo! Nella sua esilarante semplicità, Punizione divina è uno di quei libri capaci di far ridere chiunque, come nella migliore tradizione comica italiana.

VOTO:

4emezzo

SENSUALITA’:

2emezzo

VOTO SCOTT:

corona5

VOTO GIUDITTA:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Viv

EDITING A CURA DI:

Candy

 

REVIEW PARTY: “IL MIO MERAVIGLIOSO IMPREVISTO” DI NICOLE TESO

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TITOLO: IL MIO MERAVIGLIOSO IMPREVISTO

AUTORE: NICOLE TESO

EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORI

GENERE: ROMANTIC SUSPENSE

PUBBLICAZIONE: 25 MARZO 2019

Trama

Chi è davvero quell’uomo misterioso e perché conosce così tante cose di lei?

Mercy è una ragazza solare, sempre gentile e disponibile. Lavora in un supermercato e le piace riordinare scaffali e stare in mezzo alla gente. La sera del suo compleanno esce insieme alla sua migliore amica, Juls, per andare a festeggiare. Ballano, bevono e si divertono, ma a fine serata, nel parcheggio, vengono aggredite da due ragazzi conosciuti poco prima nel locale. La situazione sta per mettersi male, quando all’improvviso un misterioso uomo arriva a salvarle. Si scaraventa contro i due ragazzi e li mette in fuga. Mercy rimane folgorata dalla sua presenza, soprattutto perché l’uomo conosce il suo nome. Juls invita l’amica a non rimuginare sull’accaduto e a non interrogarsi sull’identità di quella persona: sono salve e questa è l’unica cosa che conta. Dopo l’episodio le giornate trascorrono normali, ma Mercy non riesce a smettere di pensare all’uomo che le ha salvato la vita, fin quando, una sera, non se lo ritrova davanti. Chi è davvero quell’uomo misterioso e perché conosce così tante cose di lei?

Tutto ciò che so di lui è che mi ha salvato la vita.
Per gli altri è solo una coincidenza.
Per me è destino.

Recensione

Per natura sono una che non rilegge mai i libri, anche se mi sono piaciuti tantissimo, ma per il libro di Nicole Teso ho fatto un’eccezione. L’ho fatto perché credo che questa ragazza abbia un potenziale altissimo, ma soprattutto perché “Il mio meraviglioso imprevisto”, nella sua precedente versione, ha saputo tenermi incollata alle pagine sino alla fine.

“Non posso lottare contro il tempo. Lui sa quando venire a reclamarti, sa quando l’orologio rintocca la tua ora.”

Dite la verità, quante volte avete sognato il principe azzurro che veniva a salvarvi dal pericolo, per portarvi nel suo castello? E quante volte questo principe azzurro, nei vostri sogni da adulte, si è trasformato nell’uomo nero di cui non sapete nulla ma che, al pari del primo, vi salva dal pericolo per poi sbattervi come un tappeto persiano? Inutile fare le timide, lo so che è così, per questo la favola che ci regala la Teso è così accattivante: il libro parla di Mercy Stone, una brava ragazza con un lavoro e una vita normale che nel tempo libero non disdegna di provare a superare i limiti imposti dal buon senso, per questo si ritrova in una situazione pericolosa da cui viene salvata da un perfetto sconosciuto.

«Chi sei tu?», gli chiesi con le labbra aride. «Nessuno di cui ti dovresti interessare».

Mercy è un personaggio poliedrico: semplice e lineare, ma allo stesso tempo temeraria, non ha paura di gettarsi nel vuoto per seguire l’istinto.

Il suo salvatore (perché togliervi il gusto di scoprire il suo nome?) è un uomo freddo, d’azione, ma anche passionale e diviso tra salvare Mercy dal mondo o da sé stesso.

«Non basta che ti ami al punto da essere disposto a rinunciare a te, pur di salvarti da uno come me?».

Quindi è un romanzo dark? No, vi giuro che è una storia d’amore, dalle tinte un po’ dark forse, ma l’approccio e lo sviluppo del rapporto tra i due assumono dei contorni nettamente rosa. O sarebbe meglio dire rossi, per la folle passione che esplode tra i due, raccontata in maniera mai volgare anche nelle descrizioni dei rapporti sessuali, e che traspare anche nella descrizione dei piccoli gesti.

«Ognuno di noi porta delle cicatrici…». Allacciò le sue dita alle mie. «Chi sulla pelle, chi sul cuore». Poggiò la mano sul mio cuore, incapace di fermarsi di fronte alla potenza del nostro contatto.

Inoltre, il racconto è inframezzato dai sogni della protagonista che, oltre a renderla più trasparente agli occhi del lettore, lo guidano verso la scoperta del sorprendente (e travolgente) finale, raccontato con cura affinché tutta la storia acquisti un senso.

Ancora un appunto sulla bravura dell’autrice nell’intessere una trama molto articolata senza eccedere in dettagli noiosi, concedendo le giuste pause e dosando tutti quegli elementi che col senno di poi appaiono molto evidenti.

Insomma, consigliato? Consigliatissimo! Questo libro nasconde tanti segreti, tra cui la dolcezza di una storia d’amore con la A maiuscola, che vale la pena svelare.

VOTO:

5

SENSUALITA’:

4

VIOLENZA:

2

VOTO ADAM:

corona4,5

VOTO MERCY:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Queen

EDITING A CURA DI:

Candy

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“SHAMELESS – SENZA VERGOGNA” DI BELLE DE LA NUIT

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TITOLO: SHAMELESS – SENZA VERGOGNA

AUTORE: BELLE DE LA NUIT

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: M/M CONTEMPORARY ROMANCE

PUBBLICAZIONE: 18 APRILE 2019

Trama

Se qualcuno, un giorno, mi avesse detto che sarei diventato dipendente dal corpo di un uomo, io, che ho perso il conto del numero di donne che si sono susseguite nella mia vita, gli avrei riso in faccia. E mi sarei pure offeso, a dirvela tutta. Ma poi ho conosciuto lui: Joel.
Fa lo spogliarellista in un locale, sapete? Ovviamente, quando l’ho conosciuto, non ero lì per lui. Quella sera, ero lì per le femmine, ma poi… Poi è successa una cosa strana.
Lui mi ha guardato.
E mi ha baciato.
E non so dirvi che è successo. So solo che da quel momento ho come vissuto a testa in giù, o in su, in base ai punti di vista.
Perché ci sono storie semplici, quelle normali e poi ci siamo io e Joel: la follia della casualità.
Ah, dimenticavo.
La tizia che ci ha creati, l’autrice, suggerisce di dirvi che ci sono scene esplicite di sesso,  che il romanzo è autoconclusivo e che io faccio uso del Dirty Talking. Io mi dissocio, voglio che lo sappiate. Ma vi pare? Essere giudicato così, dico io… Che poi ha obbligato me a parlare e non l’altro… Io non sono bravo con le parole, ma Joel si è rintanato nel camerino del locale in cui lavora e allora… Ma sorvoliamo.
Mi chiamo Jason Hofman, sono un pubblicitario, vivo a New York e questa è davvero una strana, stramba storia assurda.
Fidatevi di me che di storie ne ho esperienza.

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“COMPLICE LA NEVE” DI JENNIFER L. ARMENTROUT (FRIGID SERIES #1)

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TITOLO: COMPLICE LA NEVE

AUTORE: JENNIFER L. ARMENTROUT

SERIE: FRIGID #1

EDITORE: CASA EDITRICE NORD

GENERE: NEW ADULT

PUBBLICAZIONE: 04 APRILE 2019

AMAZON GOODREADS

Trama

Un amore silenzioso come la neve, travolgente come una tempesta…

Sydney e Kyler non potrebbero essere più diversi. Tanto lei è timida e insicura, quanto lui è estroverso e affascinante, abituato a cambiare ragazze come fossero calzini. Eppure, dal giorno in cui si sono incontrati, non si sono mai più separati. La loro amicizia è una certezza. Persino ora che sono all’ultimo anno di college, Sydney non potrebbe immaginare un futuro senza di lui. Ecco perché ha deciso di non confessargli il suo amore: è certa, infatti, che Kyle non ricambierà mai, e preferisce tacere piuttosto che rovinare il loro rapporto… Kyle conosce i suoi limiti. Perciò sa benissimo che Sydney è fuori dalla sua portata: troppo bella, troppo in gamba, troppo perbene. Meglio accontentarsi di essere suo amico, invece di rischiare confessandole i suoi sentimenti. Ma tutto cambia nel momento in cui vengono invitati in montagna da alcuni compagni di università. Non appena raggiungono il magnifico resort con vista sulle piste, una tempesta di neve blocca le strade e, prima che gli altri li possano raggiungere, loro si ritrovano soli, isolati dal resto del mondo. Riusciranno a cogliere l’occasione che il destino ha riservato loro o la paura li condannerà al silenzio?

INEDITI IN ITALIA

Scorched

RECENSIONE: “LUOGHI OSCURI” DI LINDA LADD (SERIE CLAIRE MORGAN, #2)

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TITOLO: LUOGHI OSCURI

AUTORE: LINDA LADD

SERIE: CLAIRE MORGAN, #2

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

GENERE: THRILLER

PUBBLICAZIONE: 07 MARZO 2019

Trama

Le tracce dell’assassino…
Finalmente guarita dalle ferite riportate durante l’ultima indagine, la detective Claire Morgan non vede l’ora di tornare in servizio, ma il caso di persona scomparsa di cui si deve occupare si rivela ben presto più intricato e infido delle ghiacciate strade di montagna al lago degli Ozark.
Possono condurre soltanto a…
Nei pressi di una scuola locale, viene rinvenuto il corpo di un uomo appeso a un albero. È ancora vivo, ma non per molto. Qualcuno voleva che il professor Simon Classon soffrisse il più possibile prima di esalare l’ultimo respiro, assicurandosi che riuscisse a vedere l’andirivieni di colleghi e studenti prima di soccombere al veleno che gli scorreva nelle vene.
Luoghi oscuri…
Le temperature glaciali e le nevicate abbondanti rendono le indagini ancora più complicate. Per non parlare delle minacce di morte, incidenti terrificanti orchestrati per recapitare a Claire un messaggio letale. Man mano che si avvicina alla verità, Claire rischierà di rimanere intrappolata nella ragnatela di un maniaco. E nei suoi incubi peggiori.

Recensione

Torna Linda Ladd col secondo capitolo della sua serie thriller ma, soprattutto, torna Claire Morgan con tutta la sua forza, la sua arguzia, il suo sarcasmo e il suo sangue freddo.

Cosa sono i “Luoghi oscuri” del titolo? Sono i luoghi dove albergano le nostre paure più grandi e Claire i suoi li conosce bene. Almeno così credeva…

Il detective Morgan riprende il suo lavoro e si ritrova in un nuovo caso di omicidi seriali in cui l’assassino si serve di animali velenosi; oltre al fidato Black, a Harve e Bud, al suo fianco un insolito quanto sospetto sensitivo di cui Claire non si fida: sarà lui l’artefice degli efferati delitti?

“Forse stava solo schiacciando un pisolino. Povero caro, magari non riusciva a dormire per colpa di continue visioni fastidiose. Diamine, quel giorno mi stavo proprio divertendo nella mia testa.”

Lo stile è sempre quello schietto, preciso, diretto con cui Linda Ladd riesce a caratterizzare una protagonista granitica che in questo secondo capitolo mostra anche un po’ del suo lato tenero.

In questo capitolo, infatti, i pensieri dell’agente Morgan spesso sono dirottati verso Nick Black con una sfumatura calda diversa dalla passione che la lega a quest’uomo e che lei cerca disperatamente di negare anche a se stessa per paura che diventi un punto debole. Mantiene comunque quel suo carattere intraprendente, caparbio e eccessivamente impavido che la caccia sempre nei guai.

“Arrabbiarsi e metterla sul personale non era stato molto professionale. Non lo avrei rifatto, ah-ah.”

Il tema è sempre macabro (insomma che thriller sarebbe senza omicidi?) ma l’autrice riesce ad alleggerirlo ancora una volta grazie all’ironia della protagonista, nascosta nei suoi pensieri o palesemente manifestata nelle sue battute.

Se devo trovare un difetto a questo libro, devo dire che non ho ben capito il finale: la Ladd segue lo stesso schema del romanzo precedente, con i capitoli alternati tra passato e presente che svelano elementi del killer di pari passo con lo svolgimento delle indagini, ma in questo il finale è sbrigativo e non molto chiaro, un po’ forzato direi, per cui, dopo una trama ben ordita e definita, in cui ogni tassello trova il suo posto, sono rimasta un po’ delusa dalle scelte dell’autrice.

Questo non vuol dire che il libro non valga, al contrario, se avete bisogno di un buon thriller Linda Ladd resta sempre una sicurezza.

VOTO:

4

SENSUALITA’:

2

VOTO NICK:

corona3,5

VOTO CLAIRE:

3,5

RECENSIONE A CURA DI:

Queen

EDITING A CURA DI:

Candy